
Giacomo Montana
Finalmente ora c’è chi sostiene che gli stipendi sono molto bassi, tuttavia c’è da dire che manca qualcuno che sostiene apertamente che oltre che i politici, anche i sindacati sonnecchiano da parecchio tempo sull’argomento. Ieri alla grande manifestazione, secondo i sindacati “hanno partecipato centomila lavoratori” e persino con lo slogan: “il vero fannullone è questo governo”. In effetti Prodi ora si trova agli antipodi rispetto alla sintonia che dovrebbe avere con il Paese.
Oggi, con enorme ritardo, in ambito sindacale ci si accorge apertamente che gli stipendi dei lavoratori sono bassi e questo accade, malgrado
Certo si capisce, per mantenere più lungo “la poltrona” è più comodo tirare a campare, facendo “i finti tonti” il più possibile, ossia praticare una certa sordità a rispondere persino a certi disperati appelli di lavoratori e pensionati, infischiandosene se il tutto il marcio sistema si pone ai loro danni. Tuttavia questo è uno sporco gioco che non può certamente continuare all’infinito, perché non si può non riconoscere che sulla bilancia incide parecchio anche il peso delle gravi conseguenze che si procurano all’economia, la quale di riflesso, a sua volta, sfocia pure sullo sfascio della stessa vita politica della Nazione.
Ben pochi oramai, di fronte ad un fenomeno così massiccio di ingiustizia sociale e di raggiro politico NON LO RICONOSCONO, a partire dalla stessa compagine dei critici letterari, laddove si tocca l’argomento “mafia e politica”.
Purtroppo in Italia è da tempo finito il modo italiano di esercitare la leale democrazia. Le conseguenze di questo scempio non finiscono mai di sorprendere, sconcertare e persino sconvolgere un po’ qua e un po’ là la gente in Italia come all’estero. Quello che c’è restato è il sentire ancora fare appello al “dettato costituzionale, ma come sappiamo tutti, qui si entra sempre più solo in una mera enunciazione di principio.
Come abbiamo visto, l’avere tolto lo strapotere al Governo, ovvero al potere esecutivo, per darlo al Parlamento che abbiamo oggi, contestualmente al marcio che una grossa parte dell’attività politica monopolizzata dai partiti fa dilagare, causa lo stallo del disastro, lasciando il Paese come fosse una nave abbandonata, senza regolari comandi, in mezzo al mare in tempesta. E’ stato così generato un nuovo sistema sbagliato e privo di capacità. Difatti ora abbiamo un potere esecutivo che è alla mercé dei partiti e i partiti che inseguono le correnti, le simpatie e gli “amici di cordata”, i quali non sono altro che mafie e logge massoniche di interessi fortemente personali, a discapito della meravigliosa gente onesta che lavora.
Lo spaventoso esercizio di tutto questo viene più o meno quotidianamente documentato dai riscontri oggettivi ostentati ai quattro venti dai gruppi, gruppetti e conseguenti “lottizzazioni” e “abusi di potere” tutti estremamente sconcertanti e altamente allarmanti. Il sistema è divenuto un calderone, ove tutto è legato alle mafie e a partire dalla giustizia vi è il caos più immondo. Non c’è da rimanere a sognare, ma occorre protestare democraticamente senza sosta, sino a fare sospendere questa paralisi di governo con il rientro democratico alla normalità dei soggetti politici eletti, spingendoli senza temporeggiare, a rimettere nella giusta carreggiata il Paese!
Chi volesse constatare come esempio una delle sordità a rispondere a certi disperati appelli, persino nel caso di una donna rovinata sul posto di lavoro, lavoratrice di una Pubblica Amministrazione ospedaliera, ancora torturata fisicamente, moralmente ed economicamente, visiti i siti qui sotto riportati: capirà meglio come diviene ancora difficile per politici e sindacati attuare il distacco dal motore rombante dell’errore e dell’orrore.
Ringrazio tutti coloro che si mantengono nell’ideale sisuista e non si riconoscono rappresentati da politiche corrotte.
Vedi sito: http://www.mobbing-sisu.com
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