lunedì, 19 novembre 2007
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categoria:mobbing, intervista, giovanna nigris
lunedì, 19 novembre 2007

Giacomo Montana

Gli elfi fanno parte di un vero e proprio culto islandese, tanto che lì vengono temuti al punto che la gente fa di tutto per non irritarli, persino in qualche maniera anche involontaria. In Islanda si dice anche che in essi vi è legato il potere di predizione dei sogni, dei fenomeni soprannaturali e della relativa forza delle anime, tutto connesso alla tradizione celtica di quel paese e dalle rocce che emergono in infiniti punti del paese.   elfi2

Si dice che non vi sia nessuno che sappia dove abitano, ma ogniqualvolta che, durante la costruzione di un edificio, si verificano forti impedimenti per qualche motivo, ciò si attribuisce al fatto che si invade lo spazio della dimora di qualche elfo. In tal caso, tanto è il timore e il rispetto, che viene attuato lo spostamento dell’esecuzione dei lavori.

Gli elfi sono da paragonare ai troll norvegesi non per dimensioni perché raggiungono grandezze, sino a quelle di giganti, bensì per quanto attiene all’appartenenza alle creature misteriose che abitano in luoghi deserti e che in quanto tali non hanno contatti con gli umani.

Sono stati fatti dei sondaggi, intervistando la gente islandese e ne è emerso che la maggioranza della popolazione crede negli elfi, tanto che al riguardo, uno studio condotto all’Università di Reykjavik dimostra che almeno l’80% della popolazione è convinta sull’esistenza di spiriti, al punto che in Islanda ve ne sarebbe uno ogni 500 abitanti: ove sono stati percepiti, sono state costruite appositamente delle casette anche per loro.

La cantante islandese Gjork sostiene che i produttori delle case discografiche, durante la ricerca di volti nuovi, accettano più volentieri coloro che oltre ad essere degli artisti bravi, credono in quelle creature invisibili. Si apre così un mercato di scritturazione quasi esclusivamente per loro. La Gjork sembrerebbe convinta che vi sia una qualche relazione direttamente proporzionale tra la sensibilità dell’uomo nel percepire certi spiriti e la sua forza. Quanto è detto è stato tratto spunto dalle informazioni ricevute dal link sottostante. Chi volesse saperne di più può documentarsi a cominciare da lì. 

http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo5d_06/poli/curiositaislanda.htm

Comunque lo si chiamano, i fenomeni soprannaturali esistono. Gli si può attribuire qualsiasi simbolo e figura, ma la sostanza non cambia. Personalmente ho avuto numerose dimostrazioni, sui fenomeni soprannaturali, una volta ero molto lontano da tale convincimento, ero testardo, continuavo a non voler credere, ma la forza dell’evidenza mi ha portato a credere, senza alcuna ombra, che tali fenomeni esistono. Sono convinto che gli esseri umani siano tutti come antenne riceventi: chi non centra la frequenza d’onda non può sapere, percepire, constatare. Credo che non esista chi è più o meno dotato di poteri extrasensoriali (chi lo sostiene e ne fa il lavaggio del cervello, a mio parere sbaglia), ma chi è più o meno un attento scrutatore.

Quello che so è che se qualcuno volesse apprestarsi a cercare di scoprire l’esistenza di tali fenomeni, lo deve fare con estrema serietà e convinzione: l’incredulità, l’ipocrisia e la derisione viene punita, anche quando tutto ci sembra tranquillo e pacifico. In questa dimensione non esistono i cosiddetti “raccomandati”, che spudoratamente ci sono nella società, quando subentrano le influenze dei tentacoli della politica più inimmaginabile e sporca.

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categoria:fenomeni soprannaturali
giovedì, 15 novembre 2007

Giacomo Montana

La conoscenza dei fatti politici, causati da uomini divenuti sempre più estremamente inaffidabili nel Paese, va gradualmente diffondendosi nell’opinione pubblica italiana, grazie anche all’ampiezza delle  fonti d’informazione che si diramano via internet.

Essi sono fondamentali per una più completa informazione e funzionano come strumenti necessari al crescente bisogno della gente di vedere realmente fare luce, senza raggiri di comodo, sul versante della giustizia, dei redditi (largamente insufficienti), delle spese superflue (sperperi vergognosi di danaro pubblico), dei consumi, degli investimenti, della reale produzione, dei prezzi, dei costi.

Come vediamo tutti, è facile constatare che la conoscenza di parecchie verità e realtà seguono l’andamento di una degenerazione dei rapporti sociali. Quello che ci scodellano attraverso giornali e TV non coincide affatto con la conoscenza piena dei problemi del Paese. Si limitano a dare l’illusione che si fa “informazione” e pertanto si divulgano notizie parziali, superficiali: la verità non può essere figlia di mezze verità!

Continuano ad esserci incidenti mortali sui posti di lavoro e la vita, a quel punto, arriva a valere il breve arco di tempo di darne la notizia attraverso i mezzi di informazione. L’indifferenza del governo è spaventosa: la degenerazione dei rapporti sociali sguazza anche tra i banchi di comando dei nostri politici. L’ultimo caso che raccoglie elementi di prova in tale degenerazione sociale, ci è stato dato con la derisione e il filmato col telefonino della povera vita spezzata: mentre veniva investita e schiacciata da un autobus (dicono che c’era chi rideva).

A questo punto non può che essere indispensabile richiamare la sostanza dei problemi cui i cittadini sono costretti a subire, anche se, come sappiamo, c’è sempre un tempo che vediamo subire ingiustizie a qualcuno e un secondo che le subiamo in prima persona. Una volta un avvocato mi disse: “lei crede che i processi in tribunale si decidono durante le udienze, mentre invece si discutono e decidono il giorno prima”. Ho sentito un brivido di disgusto e vergogna.

Francamente non so se quell’avvocato me lo disse per preoccuparmi oppure disse la verità, ma di certo c’è, che troppi quesiti relativi a riscontri oggettivi rimangono sistematicamente senza risposta. Davanti ad essi non vi possono essere interpretazioni alternative! Spiace che di responsabilità oggettive dei nostri politicanti sullo sfascio del Paese se ne parla poco, cadendo nella rete di fare eleggere sempre gli stessi politici ignavi, certamente specialisti si, ma in strabismo morale.

Tutto ciò che non funziona in un paese, fa parte di un fenomeno “patologico” nell’orbita di una convivenza civile: non può essere “fisiologico” il fatto che non vi è uguaglianza, imparzialità, trasparenza e completa informazione per tutti. Uccidere e torturare in mille modi diversi è sempre sbagliato, anche se si limita fortemente l’informazione per attutirne l’impatto sulla gente. Di fronte al caos sociale vi è la sommatoria di una lunga serie di variabili che infine spezzano la sicurezza, la tranquillità, la pace, il bene comune.

Si vuole fare credere che la pressione dei lavoratori per ottenere l’innalzamento dei salari sia la causa primaria dell’inflazione, quando si sa benissimo che tale fenomeno dipende solo in minima parte, il resto dipende dagli aumenti dei profitti, in tempi di forte congiuntura, legati a fenomeni di spinte ai consumi che sono sempre l’innesco di un meccanismo che fa determinare la cosiddetta spinta salariale. Le mezze verità questo non lo dicono!

Per riuscire a smascherare parecchie inesattezze, diviene indispensabile non essere né imbecilli, né settari, né faziosi, perché molte mezze verità che ci scodellano, trovano sostegno proprio da coloro che si possono facilmente riconoscere in tali nomee.

Se qualcuno ancora non avesse visitato il sito internet di una donna distrutta e schernita sul posto di lavoro di una Pubblica Amministrazione ospedaliera, dopo averle fatto contagiare di tubercolosi in quanto privata per circa tre anni anche dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione, visiti fatti e prove nel seguente sito: http://www.mobbing-sisu.com  Se le mostruosità per mancanza di tempo si volessero leggere in breve si vada qui:  http://sisu.leonardo.it

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categoria:vita, mobbing, nuovi politici, morti violente
lunedì, 12 novembre 2007

Giacomo Montana


Scrivere sulla tragedia della morte di qualcuno, anche di una sola persona, è estremamente doloroso anche se si tenta di non immaginare il dolore della famiglia di colui che non è certamente morto di morte naturale. Tuttavia scrivo, perché credo alle forze morali. gabriele_sandriPersonalmente non ho mai dubitato della forza morale dell’Italia, e proprio grazie a questa forza che ho saputo resistere alla constatazione di torture psicofisiche squallide ed efferate al tempo stesso, su chi è persona onesta e innocente e indifesa.


Ieri è stato ucciso un altro innocente, Gabriele Sandri, il dj laziale, mentre si apprestava a terminare il viaggio per andare ad assistere alla partita di calcio Inter-Lazio. E’ stata causata la morte a causa di un colpo di pistola, sparato da un agente della polizia stradale. Si parla di un colpo partito accidentalmente, comunque sia ritengo ci sia da riflettere su due aspetti:


1. la sicura dall’arma era stata tolta evidentemente con l’intenzione di usarla;


2. al posto del povero Sandri in quel punto dell’autostrada poteva anche casualmente trovarcisi chiunque altro.


La cosa certa è che gli è stata causata una morte violenta. Ho sempre sostenuto che la causa della violenza contro degli innocenti in primo luogo non è il risultato degli abusi, né di eccessi, né di azioni incoscienti dei suoi autori, ma semmai questi sono gli effetti di soggetti ignavi che con la massima indifferenza sui problemi che investono il cittadino, cavalcano molto male il cavallo della politica, tanto che siamo traditi dalla frode, dalla violenza, dall'ignavia, dalla servilità criminosa.


Essere agenti di polizia in certi momenti non è affatto facile: un errore di valutazione e sei morto. Ma anche un eccessivo allarmismo, come abbiamo visto, causa la morte, in questo caso, anche per chi si trova in un certo posto nel momento sbagliato.


Penso che in questo momento storico ci si deve preoccupare soprattutto di dovere essere in mezzo a due fuochi: ad infuocate battaglie e tensioni politiche per la nuova riconquista del potere. Da come viene svolto e per certi soggetti, che ancora sono in carica, non può non risultare allarmante e scandaloso! 


Nel mare moto politico che persiste nel Paese, non si fa altro che parlare di nuove poltrone, nuovi colori, nuovi simboli e solite tiritere, ma delle condizioni del Paese, della gente, degli emarginati, di fatto non se ne interessa nessuno, tanto che tutto il disordine resta come prima se non peggio.


Viviamo in un’epoca ove prevale di gran lunga la falsità e l’ingiustizia, che naturalmente molto male si accordano con pace e riconciliazione. A volte sembra di vivere in un paese di zombi e solo quando si viene a sapere che è stato ucciso un innocente (spesso e volentieri si fa in modo che non si sappia in giro), “si ritorna in vita” da esseri umani e si protesta. Un po’ poco, a dire il vero, per meritarci un vero cambiamento politico nel Paese.

Ho ragioni per credere che la ferocia e la brutalità “in maschera” incomincia dalla classe politica, sino a vedere incontrollate reazioni a catena. Dei tradizionali beni individuali (vita, integrità fisica, libertà personale, patrimonio, ecc.) e collettivi (fede pubblica, assetto costituzionale dello Stato, amministrazione della giustizia, correttezza della pubblica amministrazione, ecc.) non si interessa più nessuno, se non in maniera estremamente marginale e comunque in forma debole.


Per questo il fenomeno dilagante dell’impunità continua a corrodere e scardinare le deboli basi che appena reggono in questa prolungata fase di stallo di “vuoto politico”. Ciò è sì allarmante, ma non per questo ci dobbiamo perdere d’animo e comunque non si può sostenere che tale stallo sia impossibile da abbattere.


Si ha quasi l’impressione che a Palazzo Montecitorio,  i relativi Deputati siano con “i piedi” e “le tasche” in Italia e con la testa in un altro pianeta ancora a noi sconosciuto. Oggi i beni giuridici tutelabili con i deterrenti dell’arma della pena, sembrano che non siano presi più in considerazione: la rilevanza costituzionale la si fa sciogliere come neve al sole e quindi senza un rilievo fattivo.


Ho constatato che parecchie vittime di reato, devono anche subire lo scherno dell’impunità e per questo vedere fare uso di parecchi raggiri e inadempienze, inerzie di persone che ruotano nell’orbita politica e quindi ben protette!! Tutto questo è sempre stato vergognoso!


E’ come vedere dare un violento pugno in faccia a una vittima e poi senza alcuna neutralizzazione del manesco, si vede persino indifferenza di chi vi ha assistito. Con questo sistema di indifferenza, da questi signori della morte, viene persino tolta la vita a bambini, donne e uomini. Oramai vi è sempre più la tendenza di fare mettere tutto a tacere un poco per volta, con l’aiuto di compiacenti amici di cordata.


Questo, purtroppo, è oggi ciò che ho visto del triste scenario del nostro Paese, con crimini spaventosi e aberranti, fatti presto insabbiare e dimenticare. Bisognerebbe aprire gli occhi in tempo e non credere più a coloro che sino ad oggi hanno distrutto la democrazia italiana, intaccando profondamente la condizione di esseri umani, della loro dignità e della loro vita civile.


Per essere informati su altre violazioni di legge rimaste sistematicamente impunite, persino di fronte ad una donna ridotta ammalata grave e disabile sul posto di lavoro di una Pubblica Amministrazione ospedaliera può visitare il blog: http://sisu.leonardo.it  e il sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

 

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categoria:calcio, torture, tragedia, morti violente
domenica, 11 novembre 2007
IL BUIO SOCIALE, LA DIGNITA’ DECAPITATA  E LO SPLENDORE DELLA VERITA’
Giacomo Montana
 
 
 
 
Spesso capita di leggere che ci sono dei castigatori del malcostume politico per convenienza di tendenza e di simpatia verso l’uno o l’altro schieramento politico. In questo modo si esce dal concetto di notizia e si entra in un circolo vizioso che è quello della disinformazione in maschera.
A questo punto un soggetto che scrive diviene solo ciò che fa comodo a quello schieramento e a lui stesso: la lealtà verso i lettori non esiste!
 
 
Lo stesso individuo, agli occhi di chi lo sa valutare, riempie la propria immagine di poco conto e di vuoto valore, perché incarna la spudoratezza, la spregiudicatezza, l’egoismo, il doppio giuoco, facendo ruotare tutto sull’appoggio di uomini prezzolati che ne traggono persino vantaggio di vario genere. In questo modo non solo non si da splendore alla verità ma si decapita la dignità di qualcuno.
 
 
Di fronte a questi individui che approfittano della buona fede dei lettori, ci accorgiamo di avere a che fare con coloro che rispecchiano gli estremi peggiori dell’indole umana, laddove il diritto e il rispetto verso il prossimo precipitano con un pieno carico di costumanze egocentriche, vili, bestiali.
 
 
Non dovremmo abbandonare il sentiero della verità, per profittare di situazioni cosiddette pubbliche apparentemente accettate in buona fede dai più deboli. C’è chi gioca in borsa e purtroppo anche chi gioca con le coscienze della brava gente! In questo campo si usa di tutto, pur di convincere su ciò che più serve a qualcuno e a divenire famosi con le “spinte”.
 
 
Si usano e commentano scandali, politica, imbrogli, ferocia, speculazione, efferatezza di persone più in vista, puntualmente persino documentati, magari con una intercettazione telefonica e il gioco è fatto: la gente ora crede che il marcio del momento sia tutto lì mentre si crea altro buio sociale.
 
 
Recentemente si è spento un Faro di luce dell’informazione, Enzo Biagi, un uomo esemplare che in parecchie maniere ha dimostrato di non piegarsi. Era per questo stato ritenuto un personaggio scomodo per molti.
 
 
Io credo che quando si emargina e denigra qualcuno e per questo gli si accorcia la vita anche solo di un istante, un mese, un anno o qualche anno, non ci troviamo di fronte ad una morte naturale,  ma ad una morte accelerata, anticipata!
 
 
Chi per esempio volesse saperne di più sul suddetto Giornalista e Scrittore dopo la marea di notizie artefatte, sia in genere che in particolare per il motivo di cui sopra è detto, può visitare il seguente video YouTube:




qui potrà valutare lo splendore di quello stesso Giornalista, la sua serietà, la sua umana e dolce sopportazione, la sua correttezza, la sua trasparenza e la sua eccellente splendida professionalità.
 
 
Tutto ciò traspare anche attraverso quegli stessi brevi filmati (video su YouTube) che vi sono (dopo avere visitato il primo, sotto di esso ci sono gli altri). A mio modesto parere Biagi ha sempre fornito ai lettori la giusta chiave di lettura, viva, leale, filosofica e senza di vizi.
 
 
Anche se egli è stato pieno di amore e limpida simpatia sia per la sua famiglia che per il Paese, lo si è voluto punire, emarginare, fare soffrire per anni, paradossalmente, proprio a causa dell’indistruttibile mantenimento delle sue stupende qualità.
 
 
Tutti pensiamo di sapere cosa sia di fatto una notizia, ma quanti sanno realmente il grado della manipolazione e dello stravolgimento di un fatto?
 
 
Ma ciò che un uomo può insabbiare, un altro può scoperchiare!!! Chi si sente un sisuista può divenire amico della verità come noi ed altri come noi che non si sono mai tirati indietro.

postato da: Agimurad alle ore 08:07 | Permalink | commenti
categoria:vita, torture, enzo biagi