martedì, 15 gennaio 2008

Giacomo Montana

 

 

 

Il Papa è stato costretto a fare ritenere opportuno di soprassedere alla sua visita all’università la Sapienza di Roma; questa non è una pagina vergognosa, come è stato asserito da qualcuno, ma la continuazione di un clima di ostilità, di denigrazione e di inciviltà dilaganti a ruota libera, che viene esercitato contro qualcuno anche in momenti e luoghi imprevedibili.

 

Gli atteggiamenti irrispettosi nei confronti del Papa, sono la punta di un altro iceberg che emerge, di una infinità di altre anomalie e vergogne, di cui sempre più persone fanno finta di non vedere e sapere. Personalmente non me la sento di biasimare gli studenti dell’università che hanno sollevato obbiezione alla visita del Papa, perché questo è il clima che gli è stato fatto trovare nel nostro Paese.

 

Se si insegna la violenza, la discriminazione, l’impunità, l’ingiustizia in ogni evento e maniera, anche attraverso il cinema, non ci si può aspettare cortesia, rispetto, delicatezza e amore!

 

Oggi la febbre della violenza è arrivata al Papa, ma non ho sentito nessuno, per ora, che abbia avuto il coraggio di dire che la contestazione alla visita del Pontefice all’Università fa parte di una lunga serie di discriminazioni e ingiustizie, seminata dalla sporca politica, che viene praticata nel nostro Paese.

 

Talvolta sembra di vedere qualcuno che durante un temporale, da sotto l’ombrello, si meraviglia di vedere le scarpe bagnate! Da tempo più nessuno tiene sotto tutela questa povera Italia, la quale viene ferita sul vivo dei suoi cittadini e non può che fare a meno di avvolgersi nel sudario della Costituzione, ormai fatta ammuffire colma di ragnatele.

 

Qualche tempo fa, una donna ammalata e disabile è venuta da me angosciata e impaurita riferendomi di essere stata maltrattata bruscamente dal Parroco della sua chiesa, dopo che essa gli aveva chiesto un semplice cenno di cristiana carità. E’ una vergogna le ho detto io, è proprio vero che oggi non esiste più religione.

 

Attualmente ci sono sempre più individui in diverse realtà che, dopo avere raggiunto “o rubato” una stabilità economica e rispetto sociale, si arrogano il diritto di potere maltrattare chi è più debole e indifeso, ben sapendo che nessuno mai lo riprenderà.

 

Questo paradossale sistema che semina sofferenza e umiliazione nei cittadini diviene sempre più terribile. Continua perciò a porsi un quesito ineludibile: che cosa legittima un governo a rimanere passivamente indifferente e immobile dinnanzi a tutto questo?

 

In altri termini: quali sono i presupposti della scelta di un comportamento da ignavi e quali gli scopi che giustificano col silenzio assenso l’inflizione tacita a un essere umano di un male terribile come la cinica privazione della vera libertà personale, persino facendolo vivere nella spazzatura, come vediamo con Napoli e dintorni?

 

Tutto ciò premesso, gli studenti dell’università la Sapienza, si sono comportati così perché ciò fa parte della mancanza di rispetto che vedono e che viene loro insegnata: guardiamolo tutto il temporale e non raccontiamo ipocritamente di vedere solo delle gocce d’acqua sulle scarpe. Sull’arretratezza della civiltà in Italia, sarebbe consigliabile di visitare anche i seguenti indirizzi internet:

 

http://www.mobbing-sisu.com (una vicenda completa)

 

http://http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0 (intervista)

 

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU (intervista)

 

Chi è stato informato dei fatti fa ancora finta di non sapere.

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categoria:italia
domenica, 13 gennaio 2008

Giacomo Montana

In situazioni estreme ci sono persino nemici interni che proteggono i malviventi e ignorano le vittime, cittadini innocenti e senza colpe! Quei nemici più o meno noti, andrebbero neutralizzati e resi inoffensivi, altro che dare loro fiducia elettorale. In questo modo ogni valore “va a rotoli”!

Oggi varie aree del Paese non sono più sotto controllo, si finge che lo siano, ma i fatti criminali consumati con furti ed estorsioni ultimamente capitati agli agricoltori in Lombardia ne sono ulteriore prova.

Anche le morti che si verificano sui posti di lavoro sono altrettanto significative; altrettanto si può dire dell’immondizia che resta abbandonata per giorni per le strade di Napoli e dintorni; infine i furti nelle ville e le ragazze rapite, stuprate, scomparse come accaduto ad alcuni bambini e persino uccisi, sono un’altra inconfutabile prova che abbiamo mal-governi..

La popolazione sa in che razza di modo viene governato il nostro Paese: con inerzia, immobilismo, sottovalutazione dei problemi e un fiume di scandalosa omertà! Come si può restare in silenzio, dopo che si vedono praticare violenze, danni e beffe persino ai cittadini più deboli e indifesi? Per fare finta di non vedere, si dovrebbe essere nati dei vigliacchi. Credo francamente che a questo punto che per fare risanare la Nazione, la popolazione debba essere coinvolta.

E’ la politica che è marcia ed è da lì che deve iniziare il risanamento. Non si deve cercare in direzioni sbagliate, si perderebbe inutilmente del tempo senza alcun risultato. Per ottenere questo, credo che la gente, quindi tutti noi, entro il limite del possibile, ci dovremmo impegnare, a dare un contributo articolato con i seguenti punti:

--rendere più completa l’informazione anche con operazioni di contropropaganda politica, col passa parola e attraverso internet, laddove persino per il servilismo dei mass media, la stessa informazione viene filtrata, censurata, manipolata, boicottata;

-- per autodifesa, vigilare di più sulla propria incolumità nei luoghi strategici ove vengono consumati maggiormente i fatti delittuosi;

--volontariato di pattugliamento ove ci sono bambini lasciati soli a giocare in spazi pubblici o anziani che si notano più vulnerabili.

Credo che tutto questo sia possibile, perché oggi c’è sempre più gente unita dal dolore, dalla disperazione, dalla sete di imparzialità, di uguaglianza, di giustizia verso tutte le violazioni di legge, spesso persino rimaste scandalosamente senza un colpevole. Non dimentichiamo che anche la violenza va fermata pure con la prevenzione.

La giustizia, l’uguaglianza e la vita libera e dignitosa e la sopravvivenza economica, rimangono definitivamente un’illusione, se prima non viene sconfitta la strafottenza, la negligenza, l’incapacità, l’omertà, la corruzione, l’intimidazione, l’impunità.


Altro esempio di violenza contro chi è più debole osservando anche l’evidenza di dove è giunta l’arretratezza della civiltà in Italia, è sufficiente visitare i seguenti indirizzi internet:

http://www.mobbing-sisu.com (una vicenda completa)

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0 (intervista)

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU (intervista)

Chi è stato informato dei fatti fa finta di non sapere.

 

postato da: Agimurad alle ore 22:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica
venerdì, 11 gennaio 2008
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Giacomo Montana
Il Papa Benedetto XVI a Veltroni: «Gravissimo degrado di alcune zone di Roma»
Veltroni al Pontefice Joseph Ratzinger: «Sostenere le famiglie è un compito grande»
Il sindaco di Roma Walter Veltroni durante l’udienza in Vaticano col Pontefice. «Si possono far sentire meno sole, meno angosciate per il futuro le famiglie che hanno al loro interno un ragazzo disabile….. Si può permettere a tante famiglie di conciliare meglio tempi di lavoro e di vita, di essere dunque più serene e unite, raddoppiando i posti negli asili nido: erano 8.300 nel 2001, sono 16.500 oggi».
Se per giustizia e progresso si intende dare “il contentino” a qualcuno, si potrebbe benissimo sostenere che siamo mille miglia lontani dal traguardo dell’equità sociale e quindi dall’uguaglianza! La propaganda di un concetto, di una frase o di un sorriso volto alle telecamere di una televisione, non bastano per soddisfare i bisogni primari della gente. In sostanza oggi si punta a lasciare mediamente il minimo vitale alla gente comune ed elargire lauti guadagni a chi occupa posti di dirigenza e di occulta simpatia. Questa non è imparzialità e neppure progresso!
Sarebbe stato più interessante e di conseguenza costruttivo se si fosse parlato di come risolvere le morti bianche, che accadono persino anche impunemente sui posti di lavoro, dei salari e pensioni che una infinità di volte non consentono di condurre una vita sana e dignitosa, sino a non potere sostenere il pagamento dell’affitto di un appartamento ove vivere, dei lavoratori disoccupati che non trovano una occupazione e pertanto neppure sicurezza per il loro futuro e delle loro famiglie, dei danni alla salute e alla vita di relazione, procurati da terzi, che non vengono risarciti, del dilagante malcostume, sommerso e protetto dalla politica sovvertita, deviata, deturpata.
Attuare il minimo di intervento sul risanamento sociale è come dare un bicchiere d’acqua a mille persone! La propaganda per fare bella figura, viste le conseguenze, non può avere ancora vita lunga. La gente sa, si accorge, vede, prova sulla propria pelle il malcostume che in misura maggiore o minore investe un po’ tutti.
Se si vogliono edificare le fondamenta della ricostruzione del progresso in Italia, non si deve mostrare sempre un primo mattone e il primo pastone di calce per proseguire il lavoro… Se si illude e inganna la gente con una politica sbagliata, ambigua, falsa, prima o poi emergono alla vista gli iceberg del marcio, mantenuto costantemente sommerso, come quello che abbiamo visto e che è accaduto con l’enorme accumulo di rifiuti sulle strade di Napoli.
In Italia, per quanto sopra è detto, in ambito politico, si parla tanto, ma si abbandona molto di quanto andrebbe ripreso e salvaguardato: è come volere mantenere il timone di una nave, seguendo i venti e senza osservare la bussola. Spiace dovere acclarare comportamenti incauti e irresponsabili, ma i fatti purtroppo parlano da sé.
Se ci si vuole fare vedere giusti, al punto di pensare, curare e rappresentare i diritti di chi deve nascere, per mantenere un certo acume, si deve necessariamente non trascurare neppure quelli che sono nati e che, come abbiamo visto, sull’argomento “sbarcare il lunario” vengono vergognosamente abbandonati a sé stessi sotto parecchi punti di vista. Se, giustamente, si vuole scoraggiare l’aborto, ci si deve anche chiedere: ma cosa viene fatto di concreto per incoraggiare la vita dei più bistrattati?  Come abbiamo visto, quasi nulla!!
Sappiamo tutti che ogni effetto ha anche una causa, perché non si risolvono prima le cause che generano gli effetti, e solo dopo, si organizzano direttive e orazioni? A chi serve il tanto fumo e niente arrosto? Serve a chi vuole continuare a vivere all’apice del benessere e delle super comodità? Grazie a tutti coloro che sentendosi davvero sisuisti hanno il coraggio di dimostrare di saper ben discernere, tra i riscontri oggettivi e le favole per bambini.

Per avere anche un solo esempio di dove è giunta l’arretratezza della civiltà in Italia è sufficiente  visitare i seguenti indirizzi internet:


http://sisu.leonardo.it
http://www.mobbing-sisu.com  (una vicenda completa)
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0  (intervista)
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU  (intervista)  

Chi è stato informato dei fatti fa finta di non sapere.
martedì, 08 gennaio 2008

Giacomo Montana

Oramai come viene governata l’Italia è noto a tutti, non solo nel nostro Paese. Siamo giunti persino a vedere giacere lungo le strade della città di Napoli da 1000 a 1200 tonnellate di rifiuti ammassati e non raccolti. L’immobilismo politico, sino ad oggi ha proseguito apertamente ad oltranza, malgrado il rumore che hanno fatto editoriali, cronache, commenti, battibecchi, corsivi e vignette, colme di eloquenza.

L’inerzia politica guarda troppo in alto e nelle proprie tasche e non vede neppure ciò che c’è sul suolo. I nostri politicanti sanno più criticare che agire nel proteggere i cittadini, la vita, il Paese. Ovunque si vedono problemi insoluti e malgrado tutto ci sono damerini ben vestiti di tutto punto da fare invidia a principi e reali, che sostengono di essere capaci di lavorare nel mondo della politica. La presunzione oggi, come vediamo tutti, è giunta alle stelle, quando i fatti sanno di stalle, tanto da doverci tappare il naso.

Non si fa che sentire denigrazioni, critiche, promesse al popolo, ma i fatti che producono risultati positivi, in una infinità di gravi realtà nazionali, non si vedono e non ci sono. Non dobbiamo dimenticare che le capacità di un politico si misurano dai fatti e il carattere di un popolo si misura in primo luogo dal suo spessore morale ed etico. Gli amari abbandoni a 360° gradi dei problemi sono lo specchio del Paese che governa male e della maggioranza che l’ha scelto ed eletto.

Oggi mancano sempre più i valori come per esempio l’umiltà, la semplicità, la serietà, l’empatia, il rispetto del prossimo e del Paese. Proprio per questo, invito chi legge ad inviare al maggior numero di uomini politici copia della seguente lettera scritta da Gabriel García Márquez, che si è ritirato dalla vita pubblica per gravi ragioni di salute. Sappiamo bene tutti che un ritocco d’umanità non guasta mai, specialmente in politica. Se accettata, anche questa può essere una nuova forma di protesta.  Grazie a chi volesse collaborare con noi per farci uscire tutti dal campo ombroso nazionale di un pessimo incredibile specchio di vergogne. Giacomo Montana

Gabriel-Garcia-Marquez

Lettera tratta da:


http://www.genflor.com/riflessioni/Gabriel-Garcia-Marquez/Gabriel-Garcia-Marquez.php


“Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perché se il domani non arrivasse, sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti”.

Notizie sulla sua vita di Gabriel García Márquez:

http://it.wikipedia.org/wiki/Gabriel_Garc%C3%ADa_M%C3%A1rquez

 

postato da: Agimurad alle ore 12:58 | Permalink | commenti
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giovedì, 03 gennaio 2008

Giacomo Montana

Una parte della classe dirigente della società italiana di oggi, è divenuta sempre meno misteriosa, tanto che, di tanto in tanto, si scopre un poco di quello che forse nessuno doveva capire, vedere o sapere. Col passare del tempo tutto viene immortalato nei ricordi che vengono mantenuti vivi, anche attraverso ricerche su internet e persino da una costante tradizione del passaparola.

La grande stampa nazionale è sempre più insufficiente, imprecisa, disorganizzata, inutilmente sensazionalistica l’informazione sul crimine, del tutto inadeguata a dare alla gente una reale consapevolezza del dramma e fino a quando non si vedono cause di morti violente, quasi tutto viene fatto sembrare come fosse legale, civile, democratico. Malgrado tutto si continua a stare così.

I politicanti che preferiscono proteggere i criminali al posto delle vittime, dimostrano così alla gente che abbiamo una politica sempre più torbida, fatiscente, degenerata. Essi, sotto tale veste, non  restano completamente sconosciuti, tanto che qualche loro nome, di tanto in tanto riempie persino le pagine dei giornali. Malgrado ciò, c’è da dire che rimane sempre intatto sia lo strapotere dei politicanti che i conseguenti soprusi. E’ proprio il caso di dire che la giustizia è uguale …per pochi. 

Le azioni criminali, i cui carnefici possono contare sulla protezione di qualcuno, divengono più difficili da vincere anche a causa dell’aiuto di complici, di conniventi o di soggetti persino, si sa, spaventati da qualcuno.  In questo modo, le illegalità contro delle vittime, rese sempre più deboli, ammalate, disabili, indifese, emarginate non avranno mai fine!

Gli effetti a catena di tali azioni giungono sino ai posti di lavoro, laddove gli imprenditori con estrema facilità si possono permettere di violare le regole della civiltà, dell’umanità e della legge dello Stato.

Per impedire, ad esempio, che si causino le disabilità e le malattie per servizio e causa di servizio o le relative morti violente sui posti di lavoro, persino a causa della più vergognosa mancata attuazione, persino delle più elementari misure, necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei cittadini lavoratori, bisognerebbe risolvere, alla svelta, quelle realtà di lavoro, lasciate liberamente fuorilegge.

Altro sdegno lo si prova quando, dopo essersi verificati delitti persino impuniti, si vedono falsificare le prove ad hoc, come per esempio ho personalmente visto fare ai danni della vittima, con l’omissione di atti d’ufficio, falso ideologico, sino a vedere esercitare la violenza privata da mobbing sul posto di lavoro. In questo modo si permette apertamente di potere fare perfino deridere e schernire quelle stesse deboli vittime del crimine, peraltro già duramente provate e ridotte ammalate.  Sono effetti lesivi che purtroppo coinvolgono fortemente anche le loro famiglie.

Ancora una volta, non si vede nessuno che impedisce questi ulteriori vili soprusi, quasi a volere spingere le vittime ad attuare gesti estremi, compreso quello del suicidio o a fare eseguire vendette personali, magari per poi poterle fare figurare, persone che assolutamente non sono: ossia persone di poco valore, di poco conto o peggio persino disoneste. In questo modo si deturpa la verità e si continuano a fare proteggere i criminali, calpestando tutti i valori dello Stato!

Ho personalmente constatato per oltre un decennio, che tutto procede così, con questo fango, facendo paradossalmente apparire persino un alone di mistero e di importanza intorno ai politicanti più responsabili dell’accaduto. E’ mostruoso! Costoro attraverso inganni, che sfociano in frodi, con false imparzialità e false uguaglianze tra cittadini, ai danni della gente comune, riescono persino a ricevere ancora il favore popolare degli elettori. Se la grande stampa nazionale dicesse tutta la verità che ci sarebbe da dire, il gioco della frode non funzionerebbe!

Continua così la sequenza drammatica di efferatezze, impunità e ingiustizie senza fine. Quegli stessi politicanti perorano e mediano con delle finte verità, facendo appello ai loro più stretti “amici”, fingendo di rispettare la Legge, quando la questione non è la Legge o la mancanza di essa, ma è divenuta una questione di Vita o di Morte.

Una vera giustizia protettrice dei deboli e degli oppressi non esiste, si vedono soltanto delle farse, verosimilmente attuate per dare l’illusione che ci sia ancora una feconda civiltà e un chiaro stato di diritto. Quello che porta a questo sfacelo è principalmente l’atteggiamento che viene spesso simboleggiato anche con le tre scimmiette: “io non vedo, io non sento, io non parlo. Chi volesse avere prove concrete che in Italia esistono criminali protetti, basta che visiti i seguenti indirizzi internet:

http://sisu.leonardo.it  (in breve)

http://www.mobbing-sisu.com   (una vicenda completa)

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0  (interviste)

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU


postato da: Agimurad alle ore 21:12 | Permalink | commenti
categoria:politica, mobbing, politica italiana
giovedì, 03 gennaio 2008
postato da: Agimurad alle ore 12:47 | Permalink | commenti
categoria:intervista, video, intervista a giovanna nigris