Immagine creata da Giovanna Nigris
di Giacomo Montana
Oggi è il 1° Maggio, festa dei lavoratori, ma quanti si sentono soddisfatti di esserlo, vedendosi preda ad una classe politica decadente e raccapricciante che volenti o nolenti sino ad oggi siamo stati indotti ad avere? Possono i lavoratori accettare di reggersi su una classe politica che non dimostra neppure un minimo di saggezza come quella che abbiamo avuto sino ad ora? Le risposte negative paiono davvero inevitabili. Come sappiamo tutti la casistica delle morti sul lavoro per mancanza di mezzi di protezione è enorme ed è altresì incessantemente trascurata, ignorata e di volta in volta poi persino dimenticata. Che cosa può portare l’uomo al distruggere il suo prossimo, sino ad abbassarsi al livello bestiale e a disperdersi nella noia del vizio da una parte e nella disperazione dall’altra, senza avere più il vero senso del valore e della dignità della vita?
Tra i lavoratori ci sono degnissime persone, ma anche degli arroganti, loschi e presuntuosi individui che distruggono il mondo del lavoro e dividono la società in due categorie: i nemici e i mansueti e obbedienti servitori. Personalmente spero sempre che prenda animo e piede anche una terza categoria, che non si ritiene di fare parte né dei primi, né dei secondi. Il Paese non può essere migliorato, se non vi è la terza categoria che si sa fare ben distinguere per un proprio senso di saggezza, sino a fare progredire il mondo del lavoro che è anche il motore di tutta la civiltà della Nazione.
Quindi si potrà puntare a questo obiettivo solo se vi si aggiunge la terza categoria colma di solidarietà, empatie, affetti e amicizie che tolgono dall’isolamento parecchi lavoratori, che così come stanno ora non conoscono più la tranquillità, la serenità, la prosperità e la pace, ma in parecchi casi vivono un modo del lavoro fatto di mobbing e quindi di ostilità, negligenze, iniquità, distruzione e omicidi, tacitamente impuniti, prodotti e consumati con la più criminale mancanza di tutela delle condizioni di lavoro, con la pacifica violazione dell’art. 2087 del codice civile. Pare che la stragrande maggioranza dei colpevoli non vengono assicurati alla giustizia. Ci sono persone che dopo gli orribili fatti di servizio, dopo i danni alla persona, dopo averli privati della relativa giustizia, persino mandando in prescrizione i reati di lesioni colpose gravissime, sono tenuti come prigionieri dai malviventi, sottoposti ad umiliazioni, torture psicofisiche, derisioni e scherni e con ulteriori danni alla persona, vengono spinti persino al suicidio e di tutto questo non si farà mai sapere nulla a nessuno. Dove vanno a finire ogni volta le promesse elettorali dei soliti uomini politici???
Oggi forse succede questo caos, perché le fonti di saggezza che scaturiscono dalle religioni e dalle filosofie che per l’uomo hanno sempre rappresentato una guida, sono in forte calo, tanto da essere quasi del tutto sostituite dall’individualismo, dall’ipocrisia e dall’egoismo, sino ad indurre all’isolamento e all’emarginazione quei lavoratori che al tempo stesso sono i più sfruttati, vessati e sacrificati. Oggi mancando di fatto la suddetta terza categoria, manca il patrimonio a cui solitamente l’uomo ricorre, non soltanto nelle circostanze difficili che incontra, ma anche per dare ordine ad un sistema, che poi sostiene e apporta una vita sana e dignitosa, sia ai lavoratori che alle loro famiglie.
Sappiamo bene che quell’insufficienza che arriva anche alla più assoluta sostanziale mancanza della terza categoria, aiuta notevolmente coloro che di fatto sono gli imprenditori e i politici più ipocriti, falsi e talvolta persino criminali, laddove non viene fatta applicare la legge. Sappiamo bene che lo sfruttamento più bestiale e le violazioni di legge, persino impunite, si riparano facendo uso di tale vuoto sociale. E’ per questo che una infinità di diritti verso i lavoratori vengono ignorati, negati e calpestati sino a procurargli sofferenza, miseria e morte violenta! Già da tale negazione del diritto sorge l’indispensabile bisogno di fare restituire legalità al Paese e al tempo stesso fare quella ricerca, che poi diviene attuazione di un modo nuovo di comprendere il valore della persona, del lavoratore, della vita.
La corruzione nella vita pubblica, i ladri e i malandrini non devono essere protetti dalla politica, ma devono andare in galera; e se tra costoro ci sono quelli che nella Giustizia dovrebbero rappresentare il popolo italiano e non lo fanno, costoro dovrebbero andare in galera tre volte: per l’inadempienza, per il tradimento verso il Giuramento di fedeltà alla Patria e per l’ulteriore danno procurato ai cittadini lavoratori, privandoli della loro meritata giustizia. Non è difficile per chi vuole guardare parecchie realtà con un minimo di obiettività capire che la distruzione dei partiti politici, che procede in modo brutale e rapido, tanto che per potere rimanere in piedi essi devono cambiare persino il nome, crea tutte le condizioni per potere pilotare l’Italia verso una democrazia non più democrazia, ma solo preda e mostro delle multinazionali.
E’ per questo che il rapporto società-cultura va sempre più devitalizzandosi con la nascosta e subdola soppressione del diritto e dei valori. Questo perlomeno si può comprendere, se si accetta la convenzione per cui cultura significa partecipazione e conoscenza di quanto accade o è accaduto a noi, vicino a noi, nel nostro Paese e nel mondo. Per impedire e togliere le macchie delle ignominie e degli abusi contro i lavoratori e non solo, non si può che consigliare, in quanto indispensabile un “detersivo” con densità accentuata di socialità, che formi la specifica suddetta terza categoria di persone il cui spirito è quello di volere semplicemente per l’Italia, una vera civiltà e una vera democrazia.
Caro lettore, se la curiosità ti spinge verso una cronaca veritiera e documentata con atti autentici che recano timbro e firma delle istituzioni. Se ti interessa conoscere così il degrado e la vergognosa mala giustizia, pilotata da una degenerata e marcia politica, con una pessima amministrazione anche in ambito del Comparto della Sanità, sino a capire bene da chi siamo realmente da parecchi anni governati e amministrati, basta ascoltare e leggere l’esempio della lenta distruzione sul posto di lavoro di una donna che da circa quindici anni ha subito e subisce violazioni di legge sistematicamente impunite con ogni possibile distruzione (salute, danno biologico, danno morale, esistenziale, patrimoniale e di vita di relazione) con le terribili conseguenze ancora in atto. Per saperne di più quindi visita pure i sottostanti link:
- 1^ intervista http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0
- 2^ intervista http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU
http://oltreilbuio.blogspot.com/
Una vicenda documentata e completa di distruzione di una cittadina http://www.mobbing-sisu.com
categoria:mobbing, primo maggio, intervista a giovanna nigris, 1^ maggio, istigazione al suicidio, la festa dei lavoratori








