giovedì, 01 maggio 2008
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Immagine creata da Giovanna Nigris

di Giacomo Montana

Oggi è il 1° Maggio, festa dei lavoratori, ma quanti si sentono soddisfatti di esserlo, vedendosi preda ad una classe politica decadente e raccapricciante che volenti o nolenti sino ad oggi siamo stati indotti ad avere? Possono i lavoratori accettare di reggersi su una classe politica che non dimostra neppure un minimo di saggezza come quella che abbiamo avuto sino ad ora? Le risposte negative paiono davvero inevitabili. Come sappiamo tutti la casistica delle morti sul lavoro per mancanza di mezzi di protezione è enorme ed è altresì incessantemente trascurata, ignorata e di volta in volta poi persino dimenticata. Che cosa può portare l’uomo al distruggere il suo prossimo,  sino ad abbassarsi al livello bestiale e a disperdersi nella noia del vizio da una parte e nella disperazione dall’altra, senza avere più il vero senso del valore e della dignità della vita?

Tra i lavoratori ci sono degnissime persone, ma anche degli arroganti, loschi e presuntuosi individui che distruggono il mondo del lavoro e dividono la società in due categorie: i nemici e i mansueti e obbedienti servitori. Personalmente spero sempre che prenda animo e piede anche una terza categoria, che non si ritiene di fare parte né dei primi, né dei secondi. Il Paese non può essere migliorato, se non vi è la terza categoria che si sa fare ben distinguere per un proprio senso di saggezza, sino a fare progredire il mondo del lavoro che è anche il motore di tutta la civiltà della Nazione.

Quindi si potrà puntare a questo obiettivo solo se vi si aggiunge la terza categoria colma di solidarietà, empatie, affetti e amicizie che tolgono dall’isolamento parecchi lavoratori, che così come stanno ora non conoscono più la tranquillità, la serenità,  la prosperità e la pace, ma in parecchi casi vivono un modo del lavoro fatto di mobbing e quindi di ostilità, negligenze, iniquità, distruzione e omicidi, tacitamente impuniti,  prodotti e consumati con la più criminale mancanza di tutela delle condizioni di lavoro, con la pacifica violazione dell’art. 2087 del codice civile. Pare che la stragrande maggioranza dei colpevoli non vengono assicurati alla giustizia. Ci sono persone che dopo gli orribili fatti di servizio, dopo i danni alla persona, dopo averli privati della relativa giustizia,  persino mandando in prescrizione i reati di lesioni colpose gravissime, sono tenuti come prigionieri dai malviventi, sottoposti ad umiliazioni, torture psicofisiche, derisioni e scherni e con ulteriori danni alla persona, vengono spinti persino al suicidio e di tutto questo non si farà mai sapere nulla a nessuno. Dove vanno a finire ogni volta le promesse elettorali dei soliti uomini politici???

Oggi forse succede questo caos, perché le fonti di saggezza che scaturiscono dalle religioni e dalle filosofie che per l’uomo hanno sempre rappresentato una guida, sono in forte calo, tanto da essere quasi del tutto sostituite dall’individualismo, dall’ipocrisia e dall’egoismo,  sino ad indurre all’isolamento e all’emarginazione quei lavoratori che al tempo stesso sono i più sfruttati, vessati e sacrificati. Oggi mancando di fatto la suddetta terza categoria, manca il patrimonio a cui solitamente l’uomo ricorre, non soltanto nelle circostanze difficili che incontra, ma anche per dare ordine ad un sistema, che poi sostiene e apporta una vita sana e dignitosa, sia ai lavoratori che alle loro famiglie.

Sappiamo bene che quell’insufficienza che arriva anche alla più assoluta sostanziale mancanza della terza categoria, aiuta notevolmente coloro che di fatto sono gli imprenditori e i politici più ipocriti, falsi e talvolta persino criminali,  laddove non viene fatta applicare la legge. Sappiamo bene che lo sfruttamento più bestiale e le violazioni di legge, persino impunite, si riparano facendo uso di tale vuoto sociale. E’ per questo che una infinità di diritti verso i lavoratori vengono ignorati, negati e calpestati sino a procurargli sofferenza, miseria e morte violenta! Già da tale negazione del diritto sorge l’indispensabile bisogno di fare restituire legalità al Paese e al tempo stesso fare quella ricerca, che poi diviene attuazione di un modo nuovo di comprendere il valore della persona, del lavoratore, della vita. 

La corruzione nella vita pubblica, i ladri e i malandrini non devono essere protetti dalla politica, ma devono andare in galera;  e se tra costoro ci sono quelli che nella Giustizia dovrebbero rappresentare il popolo italiano e non lo fanno, costoro dovrebbero andare in galera tre volte:  per l’inadempienza,  per il tradimento verso il Giuramento di fedeltà alla Patria e per l’ulteriore danno procurato ai cittadini lavoratori, privandoli della loro meritata giustizia. Non è difficile per chi vuole guardare parecchie realtà con un minimo di obiettività capire che la distruzione dei partiti politici, che procede in modo brutale e rapido, tanto che per potere rimanere in piedi essi devono cambiare persino il nome, crea tutte le condizioni per potere pilotare l’Italia verso una democrazia non più democrazia,  ma solo preda e mostro delle multinazionali.

E’ per questo che il rapporto società-cultura va sempre più devitalizzandosi con la nascosta e subdola soppressione del diritto e dei valori. Questo perlomeno si può comprendere,  se si accetta la convenzione per cui cultura significa partecipazione e conoscenza di quanto accade o è accaduto a noi, vicino a noi, nel nostro Paese e nel mondo. Per impedire e togliere le macchie delle ignominie e degli abusi contro i lavoratori e non solo, non si può che consigliare, in quanto indispensabile un “detersivo” con densità accentuata di socialità,  che formi la specifica suddetta terza categoria di persone il cui spirito è quello di volere semplicemente per l’Italia, una vera civiltà e una vera democrazia.

Caro lettore, se la curiosità ti spinge verso una cronaca veritiera e documentata con atti autentici che recano timbro e firma delle istituzioni. Se ti interessa conoscere così il degrado e la vergognosa mala giustizia, pilotata da una degenerata e marcia politica, con una pessima amministrazione anche in ambito del Comparto della Sanità, sino a capire bene da chi siamo realmente da parecchi anni governati e amministrati, basta ascoltare e leggere l’esempio  della lenta distruzione sul posto di lavoro di una donna che da circa quindici anni ha subito e subisce violazioni di legge sistematicamente impunite con ogni possibile distruzione (salute, danno biologico, danno morale, esistenziale, patrimoniale e di vita di relazione) con le terribili conseguenze ancora in atto. Per saperne di più quindi visita pure i sottostanti link:

- 1^ intervista    http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

- 2^ intervista    http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU

http://oltreilbuio.blogspot.com/

Una vicenda documentata e completa di distruzione di una cittadina http://www.mobbing-sisu.com


domenica, 03 febbraio 2008

di Giacomo Montana

 

Mi sono chiesto io per primo a che cosa può servire una pilotata parziale informazione sul concetto di dittatura, mentre sono in circolazione tanti testi profondi, che sono frutto di esame di epoche e paesi diversi i quali sono stati presi ad esame sullo stesso argomento.

Nel momento di qualsiasi impunità dei fatti illeciti, predominano la perdita di numerosi pacifici e onesti cittadini, che subiscono morti violente impunite, in aggiunta alle impunite procurate difficoltà economiche e un sovraccarico di problemi di qualsiasi natura, specialmente per i più deboli, in quanto resi persino ammalati, disabili e indifesi, sino da essere scherniti e beffati anche sui posti di lavoro.

In una fase seguente, si presenta con un’assoluta frequenza, un insieme di effetti associati all’impatto traumatico: manipolazione della volontà e del ruolo di alcuni giudici per mezzo di corrotte influenze politiche, silenzio stampa, denigrazione ed  emarginazione delle povere vittime del crimine e dei loro familiari, che anch’essi ne subiscono conseguenze. In Italia il peso affettivo e sociale, unitamente alle difficoltà economiche con salari e pensioni, fermi a quasi un decennio fa, diviene sempre più drammatico e insostenibile.

Nel complesso, questo impatto diviene sempre più particolarmente grave, nell’esperienza di coloro ai quali, in quanto vittime del crimine, viene fatta negare la parola dai politici che gestiscono Stampa e TV. Questo accade perché, sull’argomento informazione sulla “violenza”, la stessa si deve controllare, dosare, limitare e qualche volta persino stravolgere.

In effetti chi riesce a constatare di persona queste agghiaccianti verità, si rende conto che anche se non se ne parla, la società è stata, di fatto, divisa in “CASTE”: ci sono gli intoccabili che si fanno scudo con lo strumento della politica, i raccomandati da costoro e gli schiavi moderni che devono pagare le gravi colpe delle due caste!!

A questo punto ci si potrebbe chiedere se le varie forme di dittatura sono sempre note a tutti o le censure stampa lo impediscono in pieno. Da quali avvenimenti, per esempio, uno stato si può già ritenere prevalentemente dittatoriale? A questo punto c’è da chiedersi a cosa è dovuto l’innalzamento della soglia di sopportazione della gente, che viene ignorata dai politicanti, emarginata, penalizzata economicamente, indifesa, maltrattata, persino rischiando di morire sui posti di lavoro, (parecchie volte non succede nulla, ma in mancanza di mezzi di protezione, tutela e sufficienti ispezioni, come sappiamo si verificano anche numerose morti violente!).

C’è gente vessata e frodata in una infinità di altre maniere, senza che nessuno si prenda davvero cura di loro e di quei danni alle persone che talvolta sfociano cinicamente in vere e proprie torture psico-fisiche senza fine. Il delitto impunito non colpisce soltanto le vittime, ma poiché a questo punto siamo sulla via del regresso, si danneggia anche la società!

Personalmente ho da tempo il sospetto che l’innalzamento della soglia di sopportazione dei cittadini, in merito a frodi, violenze e conseguenti danni alla persona, siano direttamente da collegare al notevole grado di inquinamento: atmosferico, alimentare, acustico, elettromagnatico e in piccola parte anche nucleare e batteriologico, per via degli esperimenti con incroci microbiologici  impazziti. Tanto per non scordare nulla, sono state persino rilevate presenze di droghe, come la cocaina, sul Tamigi a Londra e sempre in Gran Bretagna sono state trovate tracce di Prozac nell'acqua potabile (Xiaodong People).

E in Italia che droghe ci sono nell’acqua potabile, visto che sembra sia stata identificata cocaina nel fiume  Po  e  nelle  acque  di  scarico urbane, fonte: http://lists.peacelink.it/economia/2005/09/msg00052.html 

Chi avrebbe il coraggio di parlarne ancora e magari anche con verità dettagliate e approfondite senza farsela sotto? Dove è andato a finire il coraggio che nasce dalla fermezza delle proprie convinzioni, suffragate da tutte le reali constatazioni? Credevo che il governo Prodi fosse migliore di quello di Berlusconi, invece per motivi diversi hanno fatto schifo entrambi!!

Chiedo scusa per avere a suo tempo appoggiato in buona fede con tanta pubblicità via internet l’elezione del governo Prodi. Da un po’ di tempo a questa parte uno dei GIOIELLI del patrimonio della Nazione, che è la città di Napoli e dintorni, li vediamo circondati dai rifiuti ammucchiati nelle strade, sotto le case e non raccolti, anche a rischio di infezioni, malattie e ancora una volta vengono esposti più a rischio i cittadini più deboli: bambini, anziani e ammalati. Ora la vita in Italia, sotto tutti gli aspetti, sembra più un gemito di un vecchio, che il ruggito dell’uomo!

Verosimilmente l’uomo oggi è stato mutato, sino a renderlo sempre più simile ad una creatura mai esistita sulla faccia della terra e fino a fargli ridare il voto elettorale ai soliti “noti”, che riescono ancora ad ingannare gli elettori, semplicemente cambiando nome al partito, al loro gruppo o alla loro coalizione.

Si allontana in questo modo il pericolo che la gente possa puntare i riflettori della propria attenzione sugli uomini che non sanno assolutamente governare il Paese e il raggiro così come l’inganno vengono nuovamente partoriti e imposti a tutti gli effetti e con tutte le continue devastanti conseguenze per il Paese. Questo persino con danno d’immagine all’estero e in economia, con conseguenti ripercussioni sul terziario e quindi su quella parte di turismo che visto come vanno le cose, rinunzia a venire a passare le vacanze nel nostro Paese!

Chi comprende tutto quello che nel nostro Paese gli viene nascosto diviene un Sisuista e come tale non può cadere continuamente nella rete degli inganni di stampo…elettorale. Sisuista è un termine che ho coniato da alcuni anni e che deriva da Sisu che è una parola di origine finlandese, intraducibile in qualsiasi altra lingua, in quanto vuol dire allo stesso tempo: onestà, lealtà, coraggio, tenacia, forza di volontà, prudenza, probità, determinazione, sacrificio, dovere, obbedienza, disciplina e capacità di resistenza.

Il Sisuista non subisce in silenzio le illegalità e neppure fa finta di non vedere, ma informa sui fatti, che vede mantenuti nascosti con viltà, per favorire qualche losco individuo! Il sisuista divulga anche via internet, qualsiasi abuso venga continuato o mantenuto altrettanto nascosto ai danni di qualcuno!!

Quando mi viene chiesto di che partito sono, io rispondo anche per iscritto: “di nessuno di quelli marci che conosciamo, perché sono un sisuista e spiego questa parola che cosa significa”. So che mi viene fatto ostruzionismo sul fatto di potere ricevere comunicazioni dai numerosi simpatizzanti del sisuismo. Non importa, in barba ai malfattori, stimo e simpatizzo con la gente sisuista, anche se per ora gli viene reso difficile di potere comunicare con me.

Un grazie rivolto pubblicamente a chi, inviando a conoscenti e amici ciò che scrivono le persone sisuiste, dimostrano di amare l’Italia, fino ad impegnarsi a fare allontanare la brava gente da tutto ciò che è politicamente sovversivo, falso, deleterio e che blocca continuamente il progresso dell’intera Nazione.

Chi volesse avere un esempio ulteriore sull’arretrata civiltà in Italia, può visitare anche i seguenti indirizzi internet:

http://www.mobbing-sisu.com (una vicenda completa di distruzione di una cittadina)

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0 (intervista)

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU (intervista)

Chi è stato informato dei fatti fa sistematicamente finta di non sapere, di non capire e di non vedere!!
  

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categoria:politica, lavoro, schiavi moderni
martedì, 15 gennaio 2008

Giacomo Montana

 

 

 

Il Papa è stato costretto a fare ritenere opportuno di soprassedere alla sua visita all’università la Sapienza di Roma; questa non è una pagina vergognosa, come è stato asserito da qualcuno, ma la continuazione di un clima di ostilità, di denigrazione e di inciviltà dilaganti a ruota libera, che viene esercitato contro qualcuno anche in momenti e luoghi imprevedibili.

 

Gli atteggiamenti irrispettosi nei confronti del Papa, sono la punta di un altro iceberg che emerge, di una infinità di altre anomalie e vergogne, di cui sempre più persone fanno finta di non vedere e sapere. Personalmente non me la sento di biasimare gli studenti dell’università che hanno sollevato obbiezione alla visita del Papa, perché questo è il clima che gli è stato fatto trovare nel nostro Paese.

 

Se si insegna la violenza, la discriminazione, l’impunità, l’ingiustizia in ogni evento e maniera, anche attraverso il cinema, non ci si può aspettare cortesia, rispetto, delicatezza e amore!

 

Oggi la febbre della violenza è arrivata al Papa, ma non ho sentito nessuno, per ora, che abbia avuto il coraggio di dire che la contestazione alla visita del Pontefice all’Università fa parte di una lunga serie di discriminazioni e ingiustizie, seminata dalla sporca politica, che viene praticata nel nostro Paese.

 

Talvolta sembra di vedere qualcuno che durante un temporale, da sotto l’ombrello, si meraviglia di vedere le scarpe bagnate! Da tempo più nessuno tiene sotto tutela questa povera Italia, la quale viene ferita sul vivo dei suoi cittadini e non può che fare a meno di avvolgersi nel sudario della Costituzione, ormai fatta ammuffire colma di ragnatele.

 

Qualche tempo fa, una donna ammalata e disabile è venuta da me angosciata e impaurita riferendomi di essere stata maltrattata bruscamente dal Parroco della sua chiesa, dopo che essa gli aveva chiesto un semplice cenno di cristiana carità. E’ una vergogna le ho detto io, è proprio vero che oggi non esiste più religione.

 

Attualmente ci sono sempre più individui in diverse realtà che, dopo avere raggiunto “o rubato” una stabilità economica e rispetto sociale, si arrogano il diritto di potere maltrattare chi è più debole e indifeso, ben sapendo che nessuno mai lo riprenderà.

 

Questo paradossale sistema che semina sofferenza e umiliazione nei cittadini diviene sempre più terribile. Continua perciò a porsi un quesito ineludibile: che cosa legittima un governo a rimanere passivamente indifferente e immobile dinnanzi a tutto questo?

 

In altri termini: quali sono i presupposti della scelta di un comportamento da ignavi e quali gli scopi che giustificano col silenzio assenso l’inflizione tacita a un essere umano di un male terribile come la cinica privazione della vera libertà personale, persino facendolo vivere nella spazzatura, come vediamo con Napoli e dintorni?

 

Tutto ciò premesso, gli studenti dell’università la Sapienza, si sono comportati così perché ciò fa parte della mancanza di rispetto che vedono e che viene loro insegnata: guardiamolo tutto il temporale e non raccontiamo ipocritamente di vedere solo delle gocce d’acqua sulle scarpe. Sull’arretratezza della civiltà in Italia, sarebbe consigliabile di visitare anche i seguenti indirizzi internet:

 

http://www.mobbing-sisu.com (una vicenda completa)

 

http://http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0 (intervista)

 

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU (intervista)

 

Chi è stato informato dei fatti fa ancora finta di non sapere.

postato da: Agimurad alle ore 21:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:italia
domenica, 13 gennaio 2008

Giacomo Montana

In situazioni estreme ci sono persino nemici interni che proteggono i malviventi e ignorano le vittime, cittadini innocenti e senza colpe! Quei nemici più o meno noti, andrebbero neutralizzati e resi inoffensivi, altro che dare loro fiducia elettorale. In questo modo ogni valore “va a rotoli”!

Oggi varie aree del Paese non sono più sotto controllo, si finge che lo siano, ma i fatti criminali consumati con furti ed estorsioni ultimamente capitati agli agricoltori in Lombardia ne sono ulteriore prova.

Anche le morti che si verificano sui posti di lavoro sono altrettanto significative; altrettanto si può dire dell’immondizia che resta abbandonata per giorni per le strade di Napoli e dintorni; infine i furti nelle ville e le ragazze rapite, stuprate, scomparse come accaduto ad alcuni bambini e persino uccisi, sono un’altra inconfutabile prova che abbiamo mal-governi..

La popolazione sa in che razza di modo viene governato il nostro Paese: con inerzia, immobilismo, sottovalutazione dei problemi e un fiume di scandalosa omertà! Come si può restare in silenzio, dopo che si vedono praticare violenze, danni e beffe persino ai cittadini più deboli e indifesi? Per fare finta di non vedere, si dovrebbe essere nati dei vigliacchi. Credo francamente che a questo punto che per fare risanare la Nazione, la popolazione debba essere coinvolta.

E’ la politica che è marcia ed è da lì che deve iniziare il risanamento. Non si deve cercare in direzioni sbagliate, si perderebbe inutilmente del tempo senza alcun risultato. Per ottenere questo, credo che la gente, quindi tutti noi, entro il limite del possibile, ci dovremmo impegnare, a dare un contributo articolato con i seguenti punti:

--rendere più completa l’informazione anche con operazioni di contropropaganda politica, col passa parola e attraverso internet, laddove persino per il servilismo dei mass media, la stessa informazione viene filtrata, censurata, manipolata, boicottata;

-- per autodifesa, vigilare di più sulla propria incolumità nei luoghi strategici ove vengono consumati maggiormente i fatti delittuosi;

--volontariato di pattugliamento ove ci sono bambini lasciati soli a giocare in spazi pubblici o anziani che si notano più vulnerabili.

Credo che tutto questo sia possibile, perché oggi c’è sempre più gente unita dal dolore, dalla disperazione, dalla sete di imparzialità, di uguaglianza, di giustizia verso tutte le violazioni di legge, spesso persino rimaste scandalosamente senza un colpevole. Non dimentichiamo che anche la violenza va fermata pure con la prevenzione.

La giustizia, l’uguaglianza e la vita libera e dignitosa e la sopravvivenza economica, rimangono definitivamente un’illusione, se prima non viene sconfitta la strafottenza, la negligenza, l’incapacità, l’omertà, la corruzione, l’intimidazione, l’impunità.


Altro esempio di violenza contro chi è più debole osservando anche l’evidenza di dove è giunta l’arretratezza della civiltà in Italia, è sufficiente visitare i seguenti indirizzi internet:

http://www.mobbing-sisu.com (una vicenda completa)

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0 (intervista)

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU (intervista)

Chi è stato informato dei fatti fa finta di non sapere.

 

postato da: Agimurad alle ore 22:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica
venerdì, 11 gennaio 2008
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Giacomo Montana
Il Papa Benedetto XVI a Veltroni: «Gravissimo degrado di alcune zone di Roma»
Veltroni al Pontefice Joseph Ratzinger: «Sostenere le famiglie è un compito grande»
Il sindaco di Roma Walter Veltroni durante l’udienza in Vaticano col Pontefice. «Si possono far sentire meno sole, meno angosciate per il futuro le famiglie che hanno al loro interno un ragazzo disabile….. Si può permettere a tante famiglie di conciliare meglio tempi di lavoro e di vita, di essere dunque più serene e unite, raddoppiando i posti negli asili nido: erano 8.300 nel 2001, sono 16.500 oggi».
Se per giustizia e progresso si intende dare “il contentino” a qualcuno, si potrebbe benissimo sostenere che siamo mille miglia lontani dal traguardo dell’equità sociale e quindi dall’uguaglianza! La propaganda di un concetto, di una frase o di un sorriso volto alle telecamere di una televisione, non bastano per soddisfare i bisogni primari della gente. In sostanza oggi si punta a lasciare mediamente il minimo vitale alla gente comune ed elargire lauti guadagni a chi occupa posti di dirigenza e di occulta simpatia. Questa non è imparzialità e neppure progresso!
Sarebbe stato più interessante e di conseguenza costruttivo se si fosse parlato di come risolvere le morti bianche, che accadono persino anche impunemente sui posti di lavoro, dei salari e pensioni che una infinità di volte non consentono di condurre una vita sana e dignitosa, sino a non potere sostenere il pagamento dell’affitto di un appartamento ove vivere, dei lavoratori disoccupati che non trovano una occupazione e pertanto neppure sicurezza per il loro futuro e delle loro famiglie, dei danni alla salute e alla vita di relazione, procurati da terzi, che non vengono risarciti, del dilagante malcostume, sommerso e protetto dalla politica sovvertita, deviata, deturpata.
Attuare il minimo di intervento sul risanamento sociale è come dare un bicchiere d’acqua a mille persone! La propaganda per fare bella figura, viste le conseguenze, non può avere ancora vita lunga. La gente sa, si accorge, vede, prova sulla propria pelle il malcostume che in misura maggiore o minore investe un po’ tutti.
Se si vogliono edificare le fondamenta della ricostruzione del progresso in Italia, non si deve mostrare sempre un primo mattone e il primo pastone di calce per proseguire il lavoro… Se si illude e inganna la gente con una politica sbagliata, ambigua, falsa, prima o poi emergono alla vista gli iceberg del marcio, mantenuto costantemente sommerso, come quello che abbiamo visto e che è accaduto con l’enorme accumulo di rifiuti sulle strade di Napoli.
In Italia, per quanto sopra è detto, in ambito politico, si parla tanto, ma si abbandona molto di quanto andrebbe ripreso e salvaguardato: è come volere mantenere il timone di una nave, seguendo i venti e senza osservare la bussola. Spiace dovere acclarare comportamenti incauti e irresponsabili, ma i fatti purtroppo parlano da sé.
Se ci si vuole fare vedere giusti, al punto di pensare, curare e rappresentare i diritti di chi deve nascere, per mantenere un certo acume, si deve necessariamente non trascurare neppure quelli che sono nati e che, come abbiamo visto, sull’argomento “sbarcare il lunario” vengono vergognosamente abbandonati a sé stessi sotto parecchi punti di vista. Se, giustamente, si vuole scoraggiare l’aborto, ci si deve anche chiedere: ma cosa viene fatto di concreto per incoraggiare la vita dei più bistrattati?  Come abbiamo visto, quasi nulla!!
Sappiamo tutti che ogni effetto ha anche una causa, perché non si risolvono prima le cause che generano gli effetti, e solo dopo, si organizzano direttive e orazioni? A chi serve il tanto fumo e niente arrosto? Serve a chi vuole continuare a vivere all’apice del benessere e delle super comodità? Grazie a tutti coloro che sentendosi davvero sisuisti hanno il coraggio di dimostrare di saper ben discernere, tra i riscontri oggettivi e le favole per bambini.

Per avere anche un solo esempio di dove è giunta l’arretratezza della civiltà in Italia è sufficiente  visitare i seguenti indirizzi internet:


http://sisu.leonardo.it
http://www.mobbing-sisu.com  (una vicenda completa)
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0  (intervista)
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU  (intervista)  

Chi è stato informato dei fatti fa finta di non sapere.
martedì, 08 gennaio 2008

Giacomo Montana

Oramai come viene governata l’Italia è noto a tutti, non solo nel nostro Paese. Siamo giunti persino a vedere giacere lungo le strade della città di Napoli da 1000 a 1200 tonnellate di rifiuti ammassati e non raccolti. L’immobilismo politico, sino ad oggi ha proseguito apertamente ad oltranza, malgrado il rumore che hanno fatto editoriali, cronache, commenti, battibecchi, corsivi e vignette, colme di eloquenza.

L’inerzia politica guarda troppo in alto e nelle proprie tasche e non vede neppure ciò che c’è sul suolo. I nostri politicanti sanno più criticare che agire nel proteggere i cittadini, la vita, il Paese. Ovunque si vedono problemi insoluti e malgrado tutto ci sono damerini ben vestiti di tutto punto da fare invidia a principi e reali, che sostengono di essere capaci di lavorare nel mondo della politica. La presunzione oggi, come vediamo tutti, è giunta alle stelle, quando i fatti sanno di stalle, tanto da doverci tappare il naso.

Non si fa che sentire denigrazioni, critiche, promesse al popolo, ma i fatti che producono risultati positivi, in una infinità di gravi realtà nazionali, non si vedono e non ci sono. Non dobbiamo dimenticare che le capacità di un politico si misurano dai fatti e il carattere di un popolo si misura in primo luogo dal suo spessore morale ed etico. Gli amari abbandoni a 360° gradi dei problemi sono lo specchio del Paese che governa male e della maggioranza che l’ha scelto ed eletto.

Oggi mancano sempre più i valori come per esempio l’umiltà, la semplicità, la serietà, l’empatia, il rispetto del prossimo e del Paese. Proprio per questo, invito chi legge ad inviare al maggior numero di uomini politici copia della seguente lettera scritta da Gabriel García Márquez, che si è ritirato dalla vita pubblica per gravi ragioni di salute. Sappiamo bene tutti che un ritocco d’umanità non guasta mai, specialmente in politica. Se accettata, anche questa può essere una nuova forma di protesta.  Grazie a chi volesse collaborare con noi per farci uscire tutti dal campo ombroso nazionale di un pessimo incredibile specchio di vergogne. Giacomo Montana

Gabriel-Garcia-Marquez

Lettera tratta da:


http://www.genflor.com/riflessioni/Gabriel-Garcia-Marquez/Gabriel-Garcia-Marquez.php


“Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perché se il domani non arrivasse, sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti”.

Notizie sulla sua vita di Gabriel García Márquez:

http://it.wikipedia.org/wiki/Gabriel_Garc%C3%ADa_M%C3%A1rquez

 

postato da: Agimurad alle ore 12:58 | Permalink | commenti
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giovedì, 03 gennaio 2008

Giacomo Montana

Una parte della classe dirigente della società italiana di oggi, è divenuta sempre meno misteriosa, tanto che, di tanto in tanto, si scopre un poco di quello che forse nessuno doveva capire, vedere o sapere. Col passare del tempo tutto viene immortalato nei ricordi che vengono mantenuti vivi, anche attraverso ricerche su internet e persino da una costante tradizione del passaparola.

La grande stampa nazionale è sempre più insufficiente, imprecisa, disorganizzata, inutilmente sensazionalistica l’informazione sul crimine, del tutto inadeguata a dare alla gente una reale consapevolezza del dramma e fino a quando non si vedono cause di morti violente, quasi tutto viene fatto sembrare come fosse legale, civile, democratico. Malgrado tutto si continua a stare così.

I politicanti che preferiscono proteggere i criminali al posto delle vittime, dimostrano così alla gente che abbiamo una politica sempre più torbida, fatiscente, degenerata. Essi, sotto tale veste, non  restano completamente sconosciuti, tanto che qualche loro nome, di tanto in tanto riempie persino le pagine dei giornali. Malgrado ciò, c’è da dire che rimane sempre intatto sia lo strapotere dei politicanti che i conseguenti soprusi. E’ proprio il caso di dire che la giustizia è uguale …per pochi. 

Le azioni criminali, i cui carnefici possono contare sulla protezione di qualcuno, divengono più difficili da vincere anche a causa dell’aiuto di complici, di conniventi o di soggetti persino, si sa, spaventati da qualcuno.  In questo modo, le illegalità contro delle vittime, rese sempre più deboli, ammalate, disabili, indifese, emarginate non avranno mai fine!

Gli effetti a catena di tali azioni giungono sino ai posti di lavoro, laddove gli imprenditori con estrema facilità si possono permettere di violare le regole della civiltà, dell’umanità e della legge dello Stato.

Per impedire, ad esempio, che si causino le disabilità e le malattie per servizio e causa di servizio o le relative morti violente sui posti di lavoro, persino a causa della più vergognosa mancata attuazione, persino delle più elementari misure, necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei cittadini lavoratori, bisognerebbe risolvere, alla svelta, quelle realtà di lavoro, lasciate liberamente fuorilegge.

Altro sdegno lo si prova quando, dopo essersi verificati delitti persino impuniti, si vedono falsificare le prove ad hoc, come per esempio ho personalmente visto fare ai danni della vittima, con l’omissione di atti d’ufficio, falso ideologico, sino a vedere esercitare la violenza privata da mobbing sul posto di lavoro. In questo modo si permette apertamente di potere fare perfino deridere e schernire quelle stesse deboli vittime del crimine, peraltro già duramente provate e ridotte ammalate.  Sono effetti lesivi che purtroppo coinvolgono fortemente anche le loro famiglie.

Ancora una volta, non si vede nessuno che impedisce questi ulteriori vili soprusi, quasi a volere spingere le vittime ad attuare gesti estremi, compreso quello del suicidio o a fare eseguire vendette personali, magari per poi poterle fare figurare, persone che assolutamente non sono: ossia persone di poco valore, di poco conto o peggio persino disoneste. In questo modo si deturpa la verità e si continuano a fare proteggere i criminali, calpestando tutti i valori dello Stato!

Ho personalmente constatato per oltre un decennio, che tutto procede così, con questo fango, facendo paradossalmente apparire persino un alone di mistero e di importanza intorno ai politicanti più responsabili dell’accaduto. E’ mostruoso! Costoro attraverso inganni, che sfociano in frodi, con false imparzialità e false uguaglianze tra cittadini, ai danni della gente comune, riescono persino a ricevere ancora il favore popolare degli elettori. Se la grande stampa nazionale dicesse tutta la verità che ci sarebbe da dire, il gioco della frode non funzionerebbe!

Continua così la sequenza drammatica di efferatezze, impunità e ingiustizie senza fine. Quegli stessi politicanti perorano e mediano con delle finte verità, facendo appello ai loro più stretti “amici”, fingendo di rispettare la Legge, quando la questione non è la Legge o la mancanza di essa, ma è divenuta una questione di Vita o di Morte.

Una vera giustizia protettrice dei deboli e degli oppressi non esiste, si vedono soltanto delle farse, verosimilmente attuate per dare l’illusione che ci sia ancora una feconda civiltà e un chiaro stato di diritto. Quello che porta a questo sfacelo è principalmente l’atteggiamento che viene spesso simboleggiato anche con le tre scimmiette: “io non vedo, io non sento, io non parlo. Chi volesse avere prove concrete che in Italia esistono criminali protetti, basta che visiti i seguenti indirizzi internet:

http://sisu.leonardo.it  (in breve)

http://www.mobbing-sisu.com   (una vicenda completa)

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0  (interviste)

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU


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giovedì, 03 gennaio 2008
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categoria:intervista, video, intervista a giovanna nigris
sabato, 22 dicembre 2007

Giacomo Montana

Come vediamo tutti, la politica italiana offre fiumi di spunti di riflessione, sia in Italia che all’estero. E’ necessario prenderne atto almeno per una futura leale campagna elettorale e in qualsiasi successivo momento che richiede una scelta, una decisione, una approvazione.

Rammentiamolo a tutti ancor di più quando, nelle nostre vite, muore qualcuno che aveva sperato nel diritto di dignità, di umanità, di ricevere un pronto intervento anche sul posto di lavoro; quando muore qualcosa, come per esempio una speranza, un’idea, un desiderio o altro, sino a capitarci di dovere soccombere al dolore, all’inganno, al tradimento, all’ipocrisia, al raggiro continuo che porta la tacita approvazione del mondo della politica.


Il malcostume oggi, è connesso con le persone che dal mondo della politica falsamente sostengono di rappresentare il popolo mentre in verità, essi pensano a tutt’altro: ai propri interessi economici e di prestigio, continuando ad indossare una maschera in un falso ruolo che non fa risolvere i gravi problemi del Paese su Scuola, Sanità, Giustizia, Ordine pubblico.

Dopo tutto il crimine che viene pesantemente sottovalutato e talvolta persino incoraggiato da insospettabili politicanti è di estrema importanza aprire la vita ad una nuova consapevolezza sul malcostume che giorno per giorno, in un clima di silenzio dilaga sotto gli occhi di tutti. 

Nasce e continua a crescere l’ambivalenza tra l’accettazione dei meccanismi di una giustizia finta che non fa scontare la pena neppure a coloro che si macchiano di delitti, come un fatto naturale, con il quale siamo costretti a convivere e l’aspirazione a confondere la “carte in tavola” per realizzare modelli ideali.  

Ora è tempo di mantenere una visione serena e aperta, improntata alla fiducia e alla determinazione di cominciare, da ora, un nuovo cammino improntato sull’onestà, sulla lealtà, sulla ragionevolezza. Dico tutto questo perché spero in chi vuole davvero un’Italia migliore.

La politica italiana oggi
è solo una continua illusione
una drammatica  alchimia
e rappresentazione del raggiro:
un continuo spettacolo teatrale
fatto di alleanza
tra il bene e il male
nella più ingannevole farsa,
una guerra tra il vero e il falso.

Per avere un esempio su come funziona la giustizia italiana attraverso la cronaca documentata è sufficiente visitare il sito  http://www.mobbing-sisu.com   e il   Blog    http://sisu.leonardo.it

e le video interviste:

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU


giovedì, 13 dicembre 2007

Giacomo Montana


Vista l’aria che tira in politica, come si fa a parlare di tizio piuttosto che di caio, come ci si può azzardare di parlare in favore di una corrente politica, se vi è uno sfacelo generale? Non c’è nessuno tra i personaggi politici, che si sappia fare distinguere davvero per dei veri meriti: vivono di rendita su quanto fatto molti anni prima. E’ come se per uno stesso lavoro si continuasse pretenderne il compenso, in tali termini non avrebbe più l’aspetto di tangente? Ogni politicante si atteggia a semidio e per tale ruolo mitologico fa a gara per essere il più forte, il migliore, il leader dei leader. Credo che ad essi farebbe bene ascoltare almeno una volta al mese ‘a livella del grande e indimenticabile Totò.
L’indirizzo per vedere recitare l’Artista è il seguente:

http://it.youtube.com/watch?v=AZ8mrzSKzQs&feature=related

Tornare con i piedi per terra non fa male a nessuno, signori della politica compresi. Il riflettore sulla morale recitata da Totò è sempre necessaria, in quanto sempre anche attuale. Si cercano nomi nuovi ai partiti politici e alle alleanze, ma il motivo è uno solo: il cuore di certi soggetti continua a battere a sinistra, mentre i rispettivi portafogli si collocano a cascata in un sistema che, di fatto, si diceva di spazzare via. Raggiri, vergogne e inganni verso i cittadini elettori si  perpetuano e avvicendano tra loro senza fine.

I giornali illuminano immagini che non sempre vengono fatte apparire antitetiche: sono parecchio manipolate per scopi tutt’altro che semplici e imparziali. Esse hanno in comune il fatto di volere dimostrare che un politicante è migliore dell’altro.

Ognuno può apparire comunicatore di qualche notizia ben confezionata, ma al tempo stesso anche un osservatore cinico, uno smaliziato travisatore, un ribelle o un servitore al popolo, tanto che può suscitare ammirazione e diffidenza, ma anche onestà e correttezza, avidità e intrallazzi.  
Oltre a questo, è certo che, quando sui posti di lavoro le conseguenze disastrose di un sistema politico sovversivo, sfociano e causano la rovina della salute e delle normali funzioni dell’organismo umano dei lavoratori, non sfugge neppure una vile condotta umana a danno di altri, non solo essa consiste in una azione od omissione, che crea il danno, ma rispecchia un vero e proprio comportamento meschino e ingiustificabile.

Il mancato attivarsi da parte di chi aveva l’obbligo giuridico di controllare una fonte di grave pericolo, onde impedire il prodursi di eventi lesivi, viene aggravato persino da due altri fattori: il primo è rappresentato dal mancato controllo protratto nel tempo (o per anni come per esempio si è spudoratamente verificato ai danni della Signora Giovanna Nigris) e il secondo, altrettanto molto grave, è quello ove, di fronte a danni inestimabili di ogni genere, causati al cittadino che lavora, dal mondo della politica, viene preferito fare proteggere i responsabili criminali di un servizio, impostando così una sintonia storica, come quando al posto di Gesù fu premiato Barabba ad ulteriore dispregio, danno e beffa di chi in sostanza è una vittima indifesa del sistema.

Questo genere di impunità può fare solo vergogna sia al nostro Paese, sia a tutti quelli che credono nella pratica del Cristianesimo, perché di fatto, non vengono rispettati i diritti umani e vengono continuate maltrattate e umiliate ad oltranza le povere vittime ed i loro famigliari. In questo modo osserviamo una democrazia scomparire molto lontano, come fosse un missile durante la fase di decollo e contestualmente vediamo una civiltà che affonda in un mare di guai, come fosse una nave senza timone, governata da marinai-politicanti, che al momento giusto, durante le elezioni elettorali, sanno solo ingannare gli elettori, laddove paradossalmente promettono equità, uguaglianza, progresso.

Essi dopo essere stati eletti, vediamo tutti che girano le spalle ai cittadini elettori, senza attuare veramente un vero progetto a difesa delle vittime da lavoro.
Il tradimento è anche quello che si manifesta, facendo finta di non sapere che nei posti di lavoro esistono dei veri e propri operatori SADICI e CARNEFICI, non solo ben protetti, ma talvolta persino fatti nominare dirigenti di aziende o di enti pubblici proprio da quegli stessi politici che di volta in volta, in buona fede abbiamo fatto eleggere alla guida della Nazione.

Parecchi lavoratori vengono fatti ridurre derelitti o morire, persino un po’ per volta, giorno per giorno, perché subiscono continuamente vessazioni, abusi, vigliaccate, sino ad essere privati della dignità, della salute e spesso, come vediamo sovente accadere persino della vita. Vengono fatti scomparire persino con lacrime di coccodrillo! Sarebbe questo quello che chiamiamo progresso? Questo non è progresso, ma è tornare secoli indietro nel tempo!

Comunque, quando mi si presentano davanti agli occhi degli omuncoli, che furbescamente con l’inganno riescono a farsi ancora eleggere quali onorevoli con una lunga schiera di complici e baciamani sparsi qua e là, ho il sospetto che essi siamo i peggiori criminali mascherati, che impunemente esistono, perché le vittime dei reati impuniti sono una marea e le immunità fatte con numerose astuzie, escono più o meno completamente da ogni controllo terreno possibile! Per comprendere come viene ridotta anche una donna in Italia
vedi i due video intervista della signora Giovanna Nigris:

http://www.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU

e il sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

Certi reati contro un essere umano non possono finire in prescrizione, dopo che si è distrutta una persona, nella salute, nella qualità della vita e nella dignità. E’ disumano! Inammissibile! Mandare in prescrizione dei reati di lesioni colpose gravissime da l’aspetto che si configuri di fatto altra violenza sulla vittima, che va ad aggiungersi alla tutta quella precedente, e dulcis in fundo, con l’aggiunta di una grande sconvolgente e interminabile beffa.