lunedì, 12 marzo 2007
...DANDO VITALITA' AD UNA NUOVA CULTURA DELL'INFORMAZIONE
Autore: Giacomo Montana


Questa è una vicenda che accade in Italia e rispecchia gli estremi più allarmanti dell'indole umana. Si può osservare laddove il diritto e il rispetto della donna precipitano, accompagnati dalle costumanze più egocentriche, sadiche, bestiali.

Personalmente nutro un fortissimo sentimento di stima verso la Corte Costituzionale italiana, ma devo riconoscere che al di fuori di questo Istituto, succede di tutto e il contrario di tutto in “barba ad ogni legge dello Stato. La Corte costituzionale ha sottolineato questo: “atti...diretti in modo non equivoco a commettere un delitto possono essere esclusivamente atti esecutivi, in quanto...soltanto dall'inizio di esecuzione di una fattispecie delittuosa può dedursi la direzione univoca dell'atto stesso a provocare proprio il risultato criminoso voluto dall'agente”  (Corte cost. n. 177/1980). Ora valutiamo insieme quello che succede in Italia ai danni di una donna in servizio in ospedale senza che nessuno intervenga per evitare un omicidio che viene eseguito lentamente con tutti quegli accorgimenti atti per potere sembrare morte naturale: la delinquenza occulta ha un suo motore di azione, da cui riceve impulsi che coordina senza scrupoli.

Se per esempio in una fabbrica i diretti superiori mi mandassero a lavorare per anni in un ambiente contaminato, senza neppure dotarmi dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione, sino a farmi contrarre la tubercolosi, sarebbe sicuramente un'azione di una certa gravità ma nulla più. Ma, se questo identico caso si verificasse (come si è verificato) ad una impiegata assistente amministrativo di un “ospedale”( ove alla dirigenza vi sono medici specialisti, che senza intervenire, ogni giorno per anni vedono lavorare una loro dipendente in condizioni anti igieniche terribili e senza neppure i mezzi di protezione previsti dalle legge) è molto più grave: tentato omicidio?

Nell'anno 1992, l'assistente amministrativo, signora Giovanna Nigris, venne trasferita dall'Unità Operativa recupero crediti a quello dell'Anatomia Patologica dello stesso ospedale. Questo subito dopo che fu arrestato il responsabile del suo ufficio, dopo essere stato indagato relativamente all'inchiesta denominata “DI MANI PULITE”. A quell'epoca io ero dirigente sindacale, ma non avevo ancora conosciuto la signora in questione. Dopo circa tre anni che la stessa lavorava in ambiente contaminato le fu fatta contagiare la tubercolosi.

La Nigris a quel punto fu ricoverata per alcune settimane nel reparto di Medicina dello stesso nosocomio, ove era dipendente, ma da qui, fu dimessa ancora con febbre, con mancata diagnosi e senza neppure essere indirizzata in qualche altro centro Medico-Specialistico. Fu a quel punto che avendo conosciuto la drammatica vicenda, intervenni personalmente affidandola alle cure di un noto medico Primario, Direttore di un reparto di un noto Ospedale di Milano, ove chi scrive lavorava con la qualifica di infermiere. Fu così che, alla signora Giovanna Nigris, fu scoperto il morbo da cui era affetta: tubercolosi renale e reumatismo tubercolare con pericardite. In questo secondo Ospedale, con una massiccia cura durata 14 mesi con farmaci specifici, riposo assoluto e successiva fisioterapia, le venne salvata la vita.

La povera donna non si è mai data pace per quel contagio perché anche lei è convinta che si poteva evitare, qualora nel reparto di Anatomia Patologica ove lavorava, vi fossero stati adottati i mezzi di protezione dal contagio e infezione, in conformità della legge (art. n. 2087 cod. civ.). Bisogna considerare pure che la dipendente, a causa del suo lavoro di assistente amministrativo, risultava completamente sprovvista di nozioni di patologia medica e quindi anche di come si può contrarre contagio e infezione, nozioni che invece proprio per il lavoro che svolgono, vengono ben fatte imparare sia a medici che infermieri.

La signora Giovanna Nigris, malgrado non fosse né medico né infermiere si accorse dell'evidente rischio di un eventuale contagio, perché a mani nude e senza guanti doveva avere contatto fisico con i materiali organici, consistenti in urine, escreati, liquidi ascitici ecc., che debordavano dai contenitori e che per assegnazione a quel servizio doveva registrare. L'impiegata, vedendosi abbandonare per parecchio tempo in quelle precarie condizioni di servizio, mi risulta che più di una volta aveva comunque richiesto verbalmente invano ai suoi diretti superiori, di essere protetta da quel rischio di contagio (ci sono le prove testimoniali).

Sono a conoscenza, in quanto informato successivamente dalla stessa dipendente, che poco tempo prima che arrestassero il Responsabile amministrativo, ove svolgeva servizio, fu misteriosamente investita con un violento tamponamento, mentre nella sua autovettura era ferma con le cinture salvavita allacciate. Dopo tre mesi di assenza dal servizio per riposo e cure per trauma cranico e traumatismo cervicale, dovuto a quello stesso incidente, appena ripreso il suo lavoro lo stesso diretto superiore, l'avrebbe minacciata di morte, le avrebbe fatto notare una pistola posata sulla propria scrivania e le avrebbe intimato di “non parlare”.

La Nigris, non sapendo nulla di quello che forse pensava quel capo servizio, crede tuttora di essere stata dallo stesso sospettata di essere una informatrice degli inquirenti, in quanto al piano di sotto e al piano di sopra, dove in quell'epoca abitava lei a Milano, abitavano rispettivamente uno dei più noti Giudici dell'inchiesta “DI MANI PULITE” e l'Ispettore capo e poi vice Questore di Milano, della quale consorte, la Nigris era amica, cosa che in precedenza avrebbe ingenuamente confidato alle sue colleghe di lavoro.

In conclusione ho personalmente constatato che la dipendente, alla sua formale richiesta di riconoscimento del diritto di legge relativamente alla malattia tubercolare contratta in servizio e per causa di servizio, le sono fatti subire sino ad oggi interminabili forti stress emotivi, causati dai falsi ideologici formalizzati dai funzionari dirigenti dell'ospedale (ci sono le prove documentali), le è stato procurato un continuo abbassamento delle sue difese immunitarie ed in particolare per avere dovuto subire impunemente i seguenti reati penali: LESIONI COLPOSE GRAVISSIME, FALSO IDEOLOGICO, OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO E VIOLENZA PRIVATA DA MOBBING, così come meglio spiegato e documentato nel suo sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

E' mera criminalità dei colletti bianchi ed è anche criminalità organizzata che stravolge, senza scrupolo alcuno, il significato di civiltà, onestà, democrazia e pace. Oggi c'è anche chi si ricorda che quando Francesco Carrara, che fu uno dei più illustri penalisti italiani dell'ottocento, elaborò il concetto di univocità degli atti, era suo intendimento interpretare la formula legislativa dell'inizio di esecuzione che già si poteva leggere nei codici preunitari impostati sul modello francese del 1810. Si rammenti che nel 1930, per caratterizzare e approfondire il delitto tentato, rispetto a quello consumato, espose la seguente formula :  “se l'azione non si compie”  l'azione stessa della norma incriminatrice non deve essere completata, ma deve essere almeno iniziata. Ma questo resta solo sulla carta!

Ciò che fa ancor più inorridire è anche il fatto che alla ultima Visita Medica Collegiale della A.S.L. Di Milano a cui è stata sottoposta la signora Giovanna Nigris, la stessa col verbale della visita si è vista consegnare anche qui un ulteriore falso ideologico, in quanto è stato completamente omesso di valutare l'apparato respiratorio. Paradossalmente la stessa A.S.L. di Milano, con contraddittorietà, aveva poco tempo prima riconosciuto la patologia respiratoria dell'ammalata, tuttora in atto e in cura, tanto che di conseguenza aveva formalmente disposto l'erogazione dell'ossigenoterapia
(Vedi
http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata_asl.php
Anche questo sconcio viene narrato con prove documentali nella pagina web sopra citata.

Perché in Italia viene data carta bianca a dei farabutti per potere produrre falso ideologico pacificamente anche dopo essere stati consumati altri reati a quella stessa persona e così danneggiare ulteriormente le condizioni organiche di una donna, madre di famiglia e ridotta disabile?

L'importante e' cercare di realizzare qualche cosa di concretamente legale che serva a mantenere in vita un sistema civile, che in questo contesto storico si è sgretolato. Ciò anche per salvaguardare il futuro di chi legge. E per questo ci vuole una buona dose di umilta', disciplina e onesto impegno dei più volenterosi.

postato da: Agimurad alle ore 09:30 | Permalink | commenti (36)
Commenti
#1   02 Aprile 2007 - 08:32
 
caro Giacomo,

grazie per la tua testimonianza e per l'impegno che ci metti a denunciare gli occultamenti ...

la strada e' difficile ma non impossibile

non potremo per sempre far finta di non sapere ...

non potranno nascondersi per sempre, accumulando sotto il tappeto misfatti e complicita' ...

un saluto caloroso ed un super incoraggiamento ...
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#2   03 Aprile 2007 - 21:21
 
ho letto con interesse ma forse non ho colto abbastanza quello che mi hai scritto.
intendi dire che scrivo per i lettori e per fare scena o che sono una persona che non scrive per fare scena, ma perché lo sente?
e soprattutto, perché questa tirata nel post su giordano, di cui parlavo principalmente per la sua inadeguatezza rappresentativa?
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#3   03 Aprile 2007 - 23:37
 
complimenti per il blog.
buona iniziativa contro l'ipocrisia.
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#4   04 Aprile 2007 - 19:16
 
il tuo blog mi sembra interessante,ti linko:)
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#5   05 Aprile 2007 - 06:21
 
Grazie per il tuo commento sul mio blog, grazie!
Ottimo scritto.

Far scene per accaparrarsi numerosi lettori non è il mio caso, non si vince nulla! Il numero dei visitatori del mio blog proprio non mi interessa, scrivo per me, per la mia città, qualche volta esprimo sentimenti, il post dove hai commentato esprime solo un mio sentimento, niente altro.

Grazie comunque concetti condivisi in pieno!
Buona Pasqua!
Cristina
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#6   05 Aprile 2007 - 08:33
 
grazie per il tuo contributo sul mio blog.
Molto interessante il tuo scritto.
Complimenti Lavinia
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#7   05 Aprile 2007 - 13:26
 
ciao agimurad
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#8   05 Aprile 2007 - 22:52
 
Sono un semplice operaio, che guarda con interesse i propri simili e conosco da vicino le colpevoli omissioni di certi imprenditori ed enti pubblici, relative alle norme di sicurezza.
Gli "incidenti" sul lavoro spesso sono degli omicidi.
http://www.etnarossa.splinder.com/post/10831558
ciao, piero
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#9   07 Aprile 2007 - 05:13
 
Ti ho letto sul blog di Fraba, quando hai commentato il suo post su Annamaria Franzoni. Sono terrificata da quello che scrivi. Vorrei dirti in due parole, che una mia vecchia amica di chat - un'infermiera- è stata contagiata da un morbo giapponese, ha rischiato di morire, e ha avuto vicissitudini inenarrabili perchè si RIFIUTANO di riconoscere che è una malattia contratta in ospedale, quindi coperta da assicurazione. Non la vogliono indennizzare, anzi vorrebbero licenziarla e che vada a crepare per conto suo fuori dalle palle. SANTO CIELO...........
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#10   07 Aprile 2007 - 16:00
 
Pace e lavoro, non pericoloso, è quel che auguro, per vivere la propria vita con soddisfazione.
Auguri
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#11   08 Aprile 2007 - 08:30
 





Cristina
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#12   08 Aprile 2007 - 08:31
 
un ramo di pesco fiorito
una rondine in cielo
Gesù che risorge
e ci dona la speranza.
Auguro a tutti coloro che soffrono la resurrezione e pace e serenità.
Auguri
Dilia
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#13   08 Aprile 2007 - 08:56
 
..auguro anche a te una pasqua piena di sogni e magie.

..njara
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#14   08 Aprile 2007 - 09:46
 
Grazie per il saluto ed auguri anche a te.
Francesco
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#15   09 Aprile 2007 - 09:18
 
Caro Giacomo, un saluto e grazie per gli auguri che ricambio di cuore ...
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#16   11 Aprile 2007 - 18:00
 
complimentoni, continua così...
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#17   13 Aprile 2007 - 22:41
 
Ecco i risultati dell'impegno del compagno Patta, Sottosegretario al Ministero della Salute

Da "Repubblica on line"

Il governo approva le basi per i decreti delegati in materia di tutela degli operai
Le norme garantiranno tutte le categorie e in particolare i lavoratori in subappalto
Morti bianche, nuovo testo sulla sicurezza
Prodi: "I caduti sul lavoro sono martiri"
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#18   16 Aprile 2007 - 20:14
 
i caduti sono dei martiri... ma continuano a cadere... e i controlli non vengono fatti....
le leggi ci sono gia'... ma come sempre in italia si scrive, ma non si fa rispettare
sono d'accordo sugli appalti al ribasso... cosi' come sono fatti premiano chi lavora in nero, evade le tasse e non mette in sicurezza i propri lavoratori... ma sovente queste ditte sono protette...
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#19   22 Aprile 2007 - 13:32
 
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#20   25 Aprile 2007 - 10:22
 
Una storia inquietante. Dovremmo vergognarci. E i nostri politici dove sono? Forse in televisione, incipriati e sorridenti per disquisire su questioni inutili? Il nostro Capo dello Sato, garante di noi tutti, è a conoscenza dei soprusi e delle ingiustizie che quotidianamente i cittadini subiscono? Vergogna!!!
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#21   25 Aprile 2007 - 18:16
 
Pazzesco! Ma in che mondo viviamo? A volte sembra che certe cose accadano nei film e invece succedono a persone che magari abitano di fianco a noi. Grazie per aprirci gli occhi. Se posso essere utile in qualche cosa fammelo sapere. Non voglio credere che l'unione non faccia più la forza!
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#22   25 Aprile 2007 - 19:31
 
grazie per la poesia che mi hai lasciato come comment al post sul 25 aprile.
Una domanda. "Sisu" sta per la parola finnica?
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#23   25 Aprile 2007 - 22:59
 
Ragazzi questo è un mondo che ormai rasenta l'assurdo. Ma dove stiamo andando a finire?
Complimento per il post, bello!

www.osteriadeisatiri.blogspot.com
utente anonimo

#24   30 Aprile 2007 - 09:31
 
Una grande lealtà non si può paragonare
a qualsiasi ingannevole ipocrisia.
Un impegno umanitario
non è paragonabile ad una corta o lunga soppressione.

Un fulmine a ciel sereno non conosce la tempesta.
Un pesce non conosce il deserto,
come il buio fitto non conosce la luce.

Se la vostra esistenza diviene come vegetazione
il silenzioso passaggio diviene agonia e morte.
Se si accetta tutto il male come può vivere la storia?

Come è possibile credere all'opposto contrario?

(Giacomo Jim Montana)

http://www.mobbing-sisu.com/poesie/poesiejim.htm

Il senso di queste parole mi è arrivato al punto che non so che replicarti. Vanno bene quelle che mi hai proposto tu in versi...
;-)


P. S.
Davvero interessante ciò che scrivi... (diciamo che ciò che interessa te è nelle mie corde di... ingenuo ogni volta - inesorabilmente - che si stupisce e s'indigna di fronte alla perseveranza dell'ingiustizia...).
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#25   01 Maggio 2007 - 01:17
 
Tra tutto quello che hai raccontato, mi stupisco solo di un fatto: che tu possa credere nella corte costituzionale italiana.
Come puoi pensare che le leggi possano tutelare il lavorator morente!?! Le leggi, nella storia, sono sempre servite a tutelare gli abbienti. In Italia, ti assicuro, si muore per molto meno. E a volte le condizioni sono talmente critiche che subire soltanto la morte è una fortuna. C'è chi lavora una vita in fabbriche d'amianto, sta male una vita, sputando sangue nel vero senso della parola e muore dopo 20 anni di sacrifici. Il problema non è chi o come o in che modo, il problema viene dall'alto, dal principio motore di questo meccanismo sfrenato.

un saluto da astromatto (grazie per il commento sul mio post, è stato MOLTO gradito!)
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#26   04 Maggio 2007 - 11:47
 
Caro Giacomo,
anch'io, come tante altre persone, ho cercato di denunciare alla Giustizia il mio licenziamento e il mobbing subito; non ti raccondo tutta la vicenda in corso dal 2001 ad oggi, ma sappi che c'è stata tantissima corruzione in tutti i sensi e in tutti i lati, alla fine mi sono rivolta a chi di dovere nella mia città e lo sai cosa mi ha risposto?
SIGNORA LA GIUSTIZIA NON E' PIU' NE' DI QUESTA TERRA, NE' DI QUESTA VITA, FORSE ESISTERA' QUELLA DIVINA...... (TESTIMONE ANCHE MIO MARITO DI QUESTO COLLOQUIO).
Questa persona ha proprio ragione, in Italia la giustizia bisogna farsela da soli. Io ci sono arrivata con molto ritardo a questa conclusione, perchè sono stata una pesona ingenua e cretina a pensare che prima o poi tutta la verità sarebbe venuta a galla, i soldi in Italia comprano tutto e tutti, purtroppo.
Ciao eximpiegata
utente anonimo

#27   05 Maggio 2007 - 12:56
 
Cara simpatica amica, ti assicuro che tu sei e sei stata soltanto meravigliosamente originale, semplice e fiduciosa nel bene. Queste sono qualità di cui vantarsi e non pentirsi, credimi. Anche tu resta te stessa e non farti mai cambiare dalle tempeste di odio e di egoismo che ci investono senza tutele.

Leggendo la tua semplicità e originalità mi fa piacere risponderti inviandoti l'articolo, che ho scritto oggi a seguito di altre atrocità verificatesi in campo sanitario. Te lo invio così te lo leggi e se vuoi lo puoi anche comunicare o trasmettere. Cordiali saluti a te e a tuo marito. Giacomo

ARTICOLO:

SOGGETTI POLITICI CHE DI POLITICO HANNO E FANNO POCO E NULLA
AUTORE: Giacomo Montana


“Malasanità/ Anestesia al posto di ossigeno: 8 morti in Puglia

Si sta cercando di comprendere se si tratta di errore umano, ma per il momento l’ospedale di Castellaneta, Taranto, è sotto sequestro.

Le ripetute morti di pazienti negli ultimi giorni presso l’Unità di terapia intensiva coronarica, hanno fatto intervenire l’ufficio medico della ASL che ha verificato le vere motivazioni dei decessi. Secondo la struttura medica, infatti, i pazienti non erano in grado di sopravvivere a causa delle gravi condizioni di salute; invece, a seguito dell’appuramento ASL, veniva somministrato il protossido di azoto (anestesia) al contrario dell’ossigeno.
Il centro, inaugurato solo 12 giorni fa, era in ritardo nell’entrata in funzione a causa della mancanza di cardiologi; facendo due conti, proprio da quando è entrata in funzione la macchina, è morto quasi un paziente al giorno.
Dopo l’ultimo decesso di oggi, il necessario intervento dell’ufficio ASL che ne ha imposto il sequestro.
S.S.”

FONTE: http://www.liberoreporter.it/NUKE/news.asp?id=649


Dietro alla malasanità con danni alla persona fino a procurarne la morte, ci sono strutture e pratiche sociopolitiche ben individuabili, ma comprendono anche meccanismi, sostenuti nel tempo a forza di inerzie politiche di cui il più delle volte risulta che l'opinione pubblica è stata tenuta quasi completamente allo scuro. Valori negativi, dominanti di sotto bosco, che germogliano alla grande e forme di disorganizzazione che in tante circostanze nel nostro Paese vengono lasciate completamente intatte, come se si volesse dare vita a macchine di morte. Questo criminale sistema di completo abbandono del cittadino in difficoltà, spiega in larga misura, perché si parla sia di malasanità che di morti bianche, due grosse piaghe del nostro Paese, solo quando ci scappa il morto e mai prima, quando si potrebbero dispiegare delle forze di prevenzione e impedirne il criminale risultato estremo. Al contrario in parecchi casi si vede in azione il carattere e l'impostazione distruttiva dell'inerzia politica, carattere macroscopicamente sempre più evidente, che viene fatto emergere solo dopo ogni decesso, causato al cittadino, lasciando al tempo stesso intatte le numerose forme di violenza, nutrite soprattutto, ripeto ancora qui, dall'inerzia politica e il gigantesco inganno elettorale, quando al tempo stesso ci mettono nelle condizioni di dovere fare eleggere alternativamente in Parlamento, sempre gli stessi individui, che di politico hanno e fanno poco e nulla.

Per vedere fatti prove di come si fa agire l'inerzia, persino ai danni di una donna ridotta disabile e ammalata grave sul posto di lavoro in ospedale, è sufficiente visitare i seguenti indirizzi:

http://sisu.leonardo.it

http://www.mobbing-sisu.com


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#28   06 Maggio 2007 - 09:08
 
mi accodo ai complimenti per il blog, e per l'articolo.
Verrò presto a visitarti.
a certe cose non ci credi se non le incontri....
Saluti e buona domenica
Tavorminha
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#29   06 Maggio 2007 - 12:17
 
Caro Giacomo,
potrei sapere il tuo indirizzo e-mail, vorrei mandarti una relazione, che se vorrai potrai anche pubblicare o solamente leggere.
Grazie eximpiegata
utente anonimo

#30   07 Maggio 2007 - 21:44
 
Ciao Giacomo,
mi ha colpito il tuo commento nel mio guestbook, originale, non le solite parole di prammatica, grazie!

Conosco il sito e la storia della signora Giovanna Nigris, ho messo un link nella mia pagina sulla cefalea e se sei d'accordo potremmo affiliarci in homepage. Ho firmato la petizione.
Vorrei che tutti coloro che subiscono ingiustizie si sentano meno soli, abbiamo a disposizione un mezzo potente quale è questo che stiamo usando: utilizziamolo per i nostri hobby ma senza dimenticare la nostra umanità e l'importanza della condivisione di questa condizione.
Devo farti i miei complimenti per quello che stai facendo qui e nella vita reale.
Un abbraccio carico di simpatia.
Renata
utente anonimo

#31   11 Maggio 2007 - 22:24
 
Ciao,ti ho visto su "Il Camper".Se ne succedono di ingiustizie?
Senti la mia(però nn riguarda la salute).Poco tempo fa acquisto casa,faccio il mutuo.(In una palazzina con una decina di appartamenti).Per farla breve non mi è stato rilasciato il certif.di agibilità.Mi rivolgo per fortuna ad uno studio legale,il quale fa controllare il mio appartamento e riscontra danni e vizi.Un altro condomino fa lo stesso e ho il mio stesso risultato.Facciamo controllare la documentazione,incaricando un tecnico.Viene fuori un casino.L'agibilità non potrà essere rilasciata.Potevamo accettare un documento falso dal costruttore?
Ora o si accetta passivamente o si fa rumore.Chiediamo un intervento del comune,vogliamo un controllo insomma.Scopriamo che l'esposto da noi presentato è stato tenuto nel cassetto dai funzionari di quell'ufficio,per gentile richiesta della nostra CONTROPARTE.
La battaglia la stiamo facendo solo in due,a volte le persone sono incomprensibili.Sono nelle nostre condizioni anche quelli degli altri appartamenti.
Vorrei dire a tutti quelli che subiscono un torto grave, di denunciare,di far presentare la denuncia ad un legale,per non incorrere in contro denunce.Conviene inoltre di presentare la denuncia fuori dalla propria zona.La denuncia si può presentare a tutte le forze di polizia,dai C.C alla GdF.CIAO

utente anonimo

#32   21 Maggio 2007 - 21:56
 
Personalmente ho avuto la medesima riprova,
Agimurad,
l'assoluta fedeltà ai propri valorosi ideali sprona molto più di un antico testo maltradotto e tramandato peggio.

L'ipocrisia è una gran brutta putrida peste,
e in quella piazza S. Giovanni addobbata per il family day,
ha contagiato migliaia di persone.

Grazie per la visita,
sii sempre il benvenuto.

ps.
nottetempo mi inoltrerò a perlustrare il sito che ci hai segnalato su guerrillaradio

Vik
utente anonimo

#33   28 Maggio 2007 - 08:22
 
Il rapporto Eurispes sugli infortuni sul lavoro ha un titolo esplicito: "PEGGIO DI UNA GUERRA". Il dossier voluto dalla commissione per le attività produttive della Camera, capeggiata da Capezzone. I dati che riguardano le morti bianche in italia sono davvero allarmanti. le vittime dal 2003 all'ottobre del 2006 sono state ben 5.252, anche se c'è stato un piccolo calo nell'ultimo anno rimane la piaga sociale che vede nell'85% dei casi avvenire in situazioni di lavoro in sub-appalto. In ogni caso ho letto anche qualche settimana fa questa notizia presentata in questo modo e, mettendo per un attimo da parte la drammaticità delle morti bianche, la cosa che mi fa più incazzare è che passa un messaggio come : "PIU' MORTI CHE NELLA GUERRA DEL GOLFO", "PIU' MORTI CHE NELLA GUERRA IN IRAQ".
Perché TUTTI i militari della coalizione che hanno perso la vita a partire dal 2003 sono 3.520, mentre i morti sul lavoro in Italia sono stati 5.252. Come se prendessimo come metro di misura solo i morti che ci riguardano, cioè i lavoratori della coalizioni periti sui cantieri di guerra. E il cantiere fosse un edificio inanimato senza sicurezza. Allora titolamo: "PIU' DEI NOSTRI MORTI IN IRAQ"!! Vorrei ricordare a Capezzone e a qualche ignaro giornalista che ANCHE GLI IRACHENI MUOIONO!!!! In Iraq i morti totali e attuali, considerando che in ogni guerra è difficile fare una stima esatta, si quantificano tra i 64.133 e i 70.243 come riportato da Iraq Body Count che fa triste mostra di sé nella barra laterale di questo blog, cliccateci sù per andare a controllare. Se ci togliamo 3.520 soldati della nostra coalizione, rimangono una serie di insignificanti uomini, donne, vecchi, bambini, animali e alcuni terroristi iracheni trucidati dalla nostra coalizione e dalla buon'anima delle "nostre" vittime contate. Cerchiamo di ricordarci che su questa terra è popolata anche da altri, soprattutto quando si fa informazione.
utente anonimo

#34   14 Agosto 2007 - 14:56
 
ciao ho letto il tuo intervento su uno dei miei blog age pompei
sul post le morti bianche... comprendo ciò che hai scritto... uno stato non può definirsi tale se ignora il popolo e le sue primarie necessità... di questo sono convinta... le morti bianche ovunque accadono hanno voce ... che inascoltata tutti noi siamo loro carnefici... ho letto alcuni tuoi post, mi riprometto di leggerli ancora... se ti fa piacere puoi visitare il mio blog sul cannocchiale... se vuoi se posso ti linkerò sul mio blog e posterò ciò che hai inserito nei commenti in un post sui miei blog... ciao poeta...
utente anonimo

#35   13 Settembre 2007 - 16:04
 
caro amico sapessi cosa accade negli ospedali e chi, come me è stata: infermiera, caposala, dirigente scuola e servizi infermieristici, nonchè sindacalista può capire. sappi che la lobby medica è fortissima e la malavita ci sguazza nel mercificare la salute il resto e polvere da spazzare e basta.
come vorresti cambiare? vedi la cassazione che dice che il mobbing in italia non esiste perchè non c'è la legge? e chi la farà mai in italia dove 1/3 di parlamentari sono medici, imprenditori e avvocati?
utente anonimo

#36   17 Novembre 2007 - 08:40
 
Cara amica infermiera, capisco il tuo stato d'animo deluso e al tempo stesso allarmato.

Sappi che ogni persona che approfitta di una carica politica, eludendo le leggi e la giustizia, lo fa perchè ha le spalle coperte, ma, presa a sola, si trova ad essere soltanto un "coniglio". La smisurata autostima di quei signori che ci governano con forte strabismo morale, è tutta racchiusa in tali termini.

La stampa copre parecchio del marciume che c'è, influenzando fortemente l'opinione pubblica e condizionando le osservazioni, le valutazioni e le proteste della gente. Occorre, anche per questo, dissipare gli equivoci che vengono gettati in campo e vincere gli eccessi e gli abusi di potere che vengono sistematicamente mascherati, per coprire le “spalle” a qualcuno.

Diviene per questo inevitabile vincolarci tutti soltanto tenendoci ben saldi all'albero della logica, nel raggio della verità. Il buio e le illusioni su inesistenti equilibri politici lasciamoli agli altri: a coloro che si lasciano incantare e ingannare dal fumo, dal vuoto e dalle ipocrisie. Se non vediamo uno spiraglio di luce, immaginando tutto buio, non ci sarà mai nessun segnale e nessun cambiamento rinnovatore per il bene pubblico. Ricordiamoci sempre che, se vogliamo, nessuna sporca organizzazione è invincibile!

Ringrazio tutti coloro che hanno risposto al mio post. Giacomo
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categoria:vita, mobbing, torture, giovanna nigris