Giacomo Montana
Una parte della classe dirigente della società italiana di oggi, è divenuta sempre meno misteriosa, tanto che, di tanto in tanto, si scopre un poco di quello che forse nessuno doveva capire, vedere o sapere. Col passare del tempo tutto viene immortalato nei ricordi che vengono mantenuti vivi, anche attraverso ricerche su internet e persino da una costante tradizione del passaparola.
La grande stampa nazionale è sempre più insufficiente, imprecisa, disorganizzata, inutilmente sensazionalistica l’informazione sul crimine, del tutto inadeguata a dare alla gente una reale consapevolezza del dramma e fino a quando non si vedono cause di morti violente, quasi tutto viene fatto sembrare come fosse legale, civile, democratico. Malgrado tutto si continua a stare così.
I politicanti che preferiscono proteggere i criminali al posto delle vittime, dimostrano così alla gente che abbiamo una politica sempre più torbida, fatiscente, degenerata. Essi, sotto tale veste, non restano completamente sconosciuti, tanto che qualche loro nome, di tanto in tanto riempie persino le pagine dei giornali. Malgrado ciò, c’è da dire che rimane sempre intatto sia lo strapotere dei politicanti che i conseguenti soprusi. E’ proprio il caso di dire che la giustizia è uguale …per pochi.
Le azioni criminali, i cui carnefici possono contare sulla protezione di qualcuno, divengono più difficili da vincere anche a causa dell’aiuto di complici, di conniventi o di soggetti persino, si sa, spaventati da qualcuno. In questo modo, le illegalità contro delle vittime, rese sempre più deboli, ammalate, disabili, indifese, emarginate non avranno mai fine!
Gli effetti a catena di tali azioni giungono sino ai posti di lavoro, laddove gli imprenditori con estrema facilità si possono permettere di violare le regole della civiltà, dell’umanità e della legge dello Stato.
Per impedire, ad esempio, che si causino le disabilità e le malattie per servizio e causa di servizio o le relative morti violente sui posti di lavoro, persino a causa della più vergognosa mancata attuazione, persino delle più elementari misure, necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei cittadini lavoratori, bisognerebbe risolvere, alla svelta, quelle realtà di lavoro, lasciate liberamente fuorilegge.
Altro sdegno lo si prova quando, dopo essersi verificati delitti persino impuniti, si vedono falsificare le prove ad hoc, come per esempio ho personalmente visto fare ai danni della vittima, con l’omissione di atti d’ufficio, falso ideologico, sino a vedere esercitare la violenza privata da mobbing sul posto di lavoro. In questo modo si permette apertamente di potere fare perfino deridere e schernire quelle stesse deboli vittime del crimine, peraltro già duramente provate e ridotte ammalate. Sono effetti lesivi che purtroppo coinvolgono fortemente anche le loro famiglie.
Ancora una volta, non si vede nessuno che impedisce questi ulteriori vili soprusi, quasi a volere spingere le vittime ad attuare gesti estremi, compreso quello del suicidio o a fare eseguire vendette personali, magari per poi poterle fare figurare, persone che assolutamente non sono: ossia persone di poco valore, di poco conto o peggio persino disoneste. In questo modo si deturpa la verità e si continuano a fare proteggere i criminali, calpestando tutti i valori dello Stato!
Ho personalmente constatato per oltre un decennio, che tutto procede così, con questo fango, facendo paradossalmente apparire persino un alone di mistero e di importanza intorno ai politicanti più responsabili dell’accaduto. E’ mostruoso! Costoro attraverso inganni, che sfociano in frodi, con false imparzialità e false uguaglianze tra cittadini, ai danni della gente comune, riescono persino a ricevere ancora il favore popolare degli elettori. Se la grande stampa nazionale dicesse tutta la verità che ci sarebbe da dire, il gioco della frode non funzionerebbe!
Continua così la sequenza drammatica di efferatezze, impunità e ingiustizie senza fine. Quegli stessi politicanti perorano e mediano con delle finte verità, facendo appello ai loro più stretti “amici”, fingendo di rispettare la Legge, quando la questione non è la Legge o la mancanza di essa, ma è divenuta una questione di Vita o di Morte.
Una vera giustizia protettrice dei deboli e degli oppressi non esiste, si vedono soltanto delle farse, verosimilmente attuate per dare l’illusione che ci sia ancora una feconda civiltà e un chiaro stato di diritto. Quello che porta a questo sfacelo è principalmente l’atteggiamento che viene spesso simboleggiato anche con le tre scimmiette: “io non vedo, io non sento, io non parlo. Chi volesse avere prove concrete che in Italia esistono criminali protetti, basta che visiti i seguenti indirizzi internet:
http://sisu.leonardo.it (in breve)
http://www.mobbing-sisu.com (una vicenda completa)
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0 (interviste)
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU

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