domenica, 29 ottobre 2006

Quando e perché il crimine di Stato viene adombrato
Comunicato di Giovanna Nigris 


Mi sembra giusto scrivere per i lettori una breve relazione degli ultimi periodi, dato che a causa delle mie condizioni di salute non ho potuto più scrivere nulla in merito da tempo.

Ultimamente riflettendo bene su tutto quello che mi è accaduto, mi sembra che il termine mobbing sia decisamente un po’ riduttivo ossia, come sminuire di parecchio tutta la mia intera vicenda. Gli avvenimenti che mi sono stati fatti accadere, infatti hanno qualcosa di ben più grave, del vero e proprio "mobbing" e più propriamente giustamente vengono chiamati da molti :"crimini". In effetti quelli che ho subito e sto subendo non possono essere altro che atti criminali di persone criminali, sino a farmi sentire come indotta in schiavitù, senza potere programmare il mio futuro, in quanto sono mantenuta in malattia grave, senza beneficiare dei diritti di legge relativi alla causa di servizio. Di conseguenza vengo obbligata a vivere in una zona fortemente inquinata di Milano con gravi complicazioni di insufficienza cardiaca e respiratoria. Queste per me sono ancora torture interminabili senza fine.

Personalmente non è certo mia intenzione sminuire tutte le altre vicende di mobbing, anzi ho il massimo rispetto per tutte le vicende di mobbing, di persone che soffrono gravemente e cerco nel mio piccolo di combattere anche per i loro diritti legittimi. Nel mio caso però penso si tratti sia di mobbing vero e proprio, che anche di "persecuzione politica criminale", in quanto tutto ha avuto inizio è partito e proseguito con alti personaggi insospettabili della criminalità organizzata .

Nel periodo di "mani pulite" ho già spiegato altre volte che lavoravo presso l’Ufficio Contenzioso Solventi, ove il capo ufficio fu era il secondo arrestato dell’operazione "Mani Pulite". Forse ho avuto la sfortuna, se così si può chiamare, di abitare nello stesso caseggiato (io al secondo e lui al primo piano) di un noto giudice milanese del Pool di mani Pulite e inoltre di essere amica della moglie dell’Ispettore Capo e poi vice-questore di Milano il quale da tempo è stato trasferito altrove. Le torture a mio carico, con ogni sorta di vessazioni e non escluse le illegalità insabbiate, penso siano inizialmente da collocare come iniziate in quel periodo, in quanto nel posto di lavoro mi è stato fatto intendere in diverse maniere che io, relativamente, sia stata sospettata di avere fatto qualche confidenza su illeciti anche di carattere penale a qualcuno dei predetti coinquilini, mentre invece io svolgevo solo e semplicemente il mio lavoro e relativi compiti d’ufficio riguardanti le pratiche degli stranieri e le responsabilità civili. In quel periodo, oltretutto, mio malgrado mi ero anche dovuta separare da mio marito e dal giudice civile avevo ricevuto in affidamento le mie due figlie.

Poiché subii un grave tamponamento automobilistico all’uscita dal mio ufficio e questo misteriosamente neppure dopo una settimana da un analogo tamponamento, meno grave, delle mie due colleghe di ufficio, stetti parecchio male per tre mesi ed a casa dal lavoro per malattia. Al mio ritorno il mio ex-capo ufficio poco prima del suo arresto mi minacciò, facendomi trovare una pistola posata sulla scrivania, dicendomi: "se parli ti faccio fare un volo giù dalla finestra". Io in realtà avevo saputo dalle due colleghe che il mio capo ufficio aveva dei traffici non puliti, però mi sono sempre fatta i fatti miei e, come detto, giustamente pensavo solo a svolgere il lavoro a cui ero stata assegnata.

In realtà quelle gravi minacce mi hanno molto impaurita, tanto è vero che ne avevo parlato solo con i miei genitori. Ero così terrorizzata che avevo paura che succedesse qualcosa di male alle mie due figlie Eleonora e Valentina, oltre alla mia situazione di salute postuma e relativa al sinistro con conseguente debilitazione. Fu per questo che fui indotta a chiedere il loro affidamento temporaneo al padre. Purtroppo non ho mai informato nessuno della causa di questa mia decisione e per non spaventare affermai a tutti che tale procedura era dovuta soltanto a miei motivi di salute. Probabilmente anche le mie figlie, loro malgrado, in famiglia, risentivano di tutte le tensioni emotive di lavoro che in quel tempo subivo. Detto affidamento fu da me richiesto soprattutto per proteggerle da eventuali e probabili accanimenti su di loro. Ricordo anche purtroppo che in quei lunghi giorni di paura, alla mattina quando uscivo di casa per andare al lavoro, per vario tempo mi dovevo subire il fatto di trovare davanti a casa qualcuno in auto che, quando io partivo se ne andava in contemporanea anche lui dietro di me. Una volta vidi chiaramente anche che a fare l’appostamento fu anche lo stesso capo ufficio che poi venne arrestato.

Riuscire finalmente ora a scrivere tutto ciò è per me veramente liberatorio e lo credo anche giusto persino nei confronti delle mie figlie.

Su tutte le mie paure procurate oggi so molto bene hanno sempre giocato quei "criminali".

La mia vicenda di lavoro iniziò con il distruggere primariamente la mia vita familiare
e dal farmi lasciare abbandonata da tutti i miei parenti come persona di poco conto e di poco valore.

Ora sono stata fatta divenire gravemente ammalata, e in quale modo criminale è avvenuto presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, lo potrete conoscere dalla lettura di questo sito, comprese le relative prove documentali in esso inserite soprattutto alla pagina
http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php

e alla pagina 
http://www.mobbing-sisu.com/lettera_aperta4.php


Se volete potete anche leggere questo articolo pubblicato nella concettuata rivista del Centro di Psicologia Umanistica di Pisa:

http://www.script-pisa.it/rivista/script_riflessioni_12/arcobaleno_politico_italiano.php

Da quasi tre anni sono in malattia grave con ossigeno-terapia quotidiana domiciliare riconosciuta dalla Asl di Milano e l’Amministrazione dell’Ospedale Fatebenefratelli non ha mai preso una legittima decisione, abbandonandomi a me stessa e in pieno disastro economico e, come ho detto, lasciandomi vivere con gravi problemi cardiaci e respiratori in una zona di entrata e uscita dalla città e pertanto maggiormente inquinata e deleteria per la mia stessa sopravvivenza.

Sembra davvero una azione criminale ulteriormente calcolata e controllata dallo stesso Ospedale Fatebenefratelli , facendo peggiorare ulteriormente la salute del mio sistema cardio-respiratorio. Infatti i dirigenti amministrativi di tale ospedale rimangono apparentemente con le mani pulite! E’ tutto un obbrobrio il comportamento e il continuo danno prodotto da quei dirigenti alla mia salute e alla mia economia, in quanto per sopravvivere sono costretta persino a sborsare fiumi di danaro per spese per farmaci non dispensati del Servizio Sanitario Nazionale, in aggiunta ad altre spese legate alle mie gravi condizioni fisiche. Ogni volta che penso che la distruzione della mia salute è sempre stata controllata in sordina dai dirigenti dell’ospedale ente datore di lavoro, mi sopraggiunge uno stato di prostrazione ed è rivoltante la realtà che mi viene fatta subire.

Questa estate per potere cambiare aria qualche giorno, a fronte di gravi problemi economici, ho dovuto ricorrere a farmi ospitare in Friuli da amici in montagna. Ero molto felice perché quelle zone sono i luoghi di mia origine. Fatto sta che nel mese di luglio a Milano con quel grande caldo mi sono ammalata di una forte bronchite con l’acuirsi dei sintomi della grave insufficienza respiratoria.

Durante una cura intensa di antibiotici e vari spray sono ugualmente partita nella speranza di un miglioramento. Invece in quel soggiorno mi è tornata per ben tre volte una bronchite acuta e per farla breve, riuscendo a respirare solo un filo di aria a causa della precaria bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, della quale sono da tempo affetta, mi sono presentata al Pronto Soccorso e sono subito stata ricoverata. Uscita dal quel ricovero sono tornata a Milano e qui mi sono ancora sentita male e ancora per l’ennesima volta ricoverata in ospedale.

Ora sono stata dimessa, ma la mia salute è ancora messa molto male, di conseguenza sono in uno stato di grave prostrazione fisica, senza più le forze neppure di uscire e andare a farmi da sola la spesa. Per fortuna sono aiutata da qualche amico/a quando è loro possibile, ma a causa di quanto detto sopra SONO STATA ABBANDONATA DA TUTTA LA MIA FAMIGLIA, zie e cugini compresi. Paradossalmente c’è anche da dire che una mia cugina insegna educazione all’Università: è davvero rivoltante! Ho cercato in tutti i modi di fare contattare e di contattare le mie figlie e i parenti, viste le mie gravi condizioni di salute, ma inspiegabilmente si nascondono. Per me è sempre stato un dolore indescrivibile.

Oltre a questo poi continuo a subire dal luogo di lavoro quanto anche sopra esposto. Infatti non ho mai conosciuto nessuno che oltre al periodo massimo di assenza dal servizio per malattia regolato dal Contratto di lavoro di categoria, venga tenuto IN MALATTIA GRAVE per ulteriori tre anni. Vi rendete conto? Io invece che avrei solo bisogno di curarmi in piena libertà di spostarmi dove e quando mi pare, debbo rimanere qui a Milano, schiacciata ancora inesorabilmente dalle conseguenze delle illegalità protette dalla politica italiana.
E’ una cosa indecente perpetrata da amici degli stessi "criminali" che mi hanno rovinato completamente la salute e la vita di relazione persino con i miei familiari.

Ecco questo è lo stato in cui ora vivo e chi un tempo scriveva che mi stavano procurando "una lenta morte" aveva ragione, anche se io lo leggevo mal volentieri, ma tuttavia ho anche sempre nutrito speranze a che la mano dei criminali si fermasse in tempo. Io non gliela voglio dare vinta e continuerò a reagire con tutte le mie energie psicologiche e le mie forze residue per continuare a vivere, perché comunque sia anche per me LA VITA E’ BELLA.

Un caro saluto a tutti i miei amici e a chi mi è solidale e mi aiuta durante le torture a cui sono sottoposta anche firmandomi la petizione che è nel mio sito web ed esprimo loro infinita riconoscenza.



postato da: Agimurad alle ore 13:16 | Permalink | commenti (15)
Commenti
#1   11 Novembre 2006 - 17:04
 
cavolo.
c'è qualcosa che qualcuno può fare oltre a firmare la petizione?
utente anonimo

#2   14 Novembre 2006 - 15:08
 
Caro lettore, oltre a firmare la petizione, a mio modesto parere, ci sarebbe da tentare di formare un gruppo senza viltà che ESIGA dal Governo Italiano di fare uscire allo scoperto ogni fuorilegge protetto da “innominati sporchi individui”, tutti mantenuti bene nascosti e che hanno rovinato chiunque ne sia vittima.

Il Governo, non deve fare finta di non sapere!!! Deve fare uscire allo scoperto quei fuorilegge, a cominciare dai criminali ancora oggi protetti i quali con le conseguenze dei reati penali, si divertono a distruggere lentamente l’esistenza e la stessa sopravvivenza della signora Giovanna Nigris. Personalmente mi vergogno e mi indigno della ingannevole politica italiana. Giacomo Montana

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#3   23 Novembre 2006 - 10:56
 
Giovanna 6 tosta e forse non 6 in fondo, visto che dimostri tanta forza nel descrivere la tua storia. Per i tuoi figli con il semtimento puoi fare breccia a chi li tiene lontani da te. Ricorda contro il mobbing il miglior antidoto è l'ironia lo sberleffo e porsi con sarcasmo. I miei + sentiti auguri di pronta guarigione. Ripeto 6 esplosiva ciao maurizio
utente anonimo

#4   26 Novembre 2006 - 13:41
 
Cara giovanna, questo è il nostro paese. Un paese che premia i criminali e punisce i bisognosi. Siamo pochi a combattere questi manigoldi con la testimonianza della verità. Sono testimonianze che però non cadono inutili ma restano di fondamentale importanza.
utente anonimo

#5   27 Novembre 2006 - 14:21
 
mi dispiace veramente per tutte le brutte cose che hai dovuto affrontare e quante altre, non voglio parlar male delle persone che vvivono e si arricchiscono a danno degli altri , ce ne sono fin troppi sia degli uni che degli altri,quello che ti voglio manare e un messaggio di speranza e di forza.la vita spesso ci mette davanti brutti momenti, ma proprio quando pensi di non farcela trovi dentro di te la forza per andare avanti.non arrenderti, credici e vedrai che piano piano tutto troverà la giusta dimensione e tu sarai risarcita di tutto il male che hai sofferto.riguardo alla tua malattia c'è il congedo anticipato causa malattia e vai in pensione senza riduzioni, così avrai tempo per curarti, fare una vita migliore, e incominciare a riprenderti quello che ti è stato tolto.spero di esserti stata un poò di aiuto, ma io ne sono testimone,ognuno di noi ha dentro una gran forza e sono sicura che anche tu sarai in grado di sfruttarla al meglio.un abbraccio lucia
utente anonimo

#6   28 Novembre 2006 - 11:03
 
Giovanna, ma come le tue figlie ti hanno abbandonato ? E tuo marito ?

Non ci posso credere....

Che si può fare per te ?
Possiamo aiutarti in qualche modo ?

Adry
utente anonimo

#7   29 Novembre 2006 - 20:45
 
Cari amici, capisco esattamente quello di cui parlate.

Io circa 20 anni fa sono stato infettato al Policlinico Umberto I° di Roma in seguito ad un intervento causato da un incidente, mi porto da allora l'epatite c. Non sopno un'approfittatore, non ho chiesto risarcimenti anche quando in seguito a prove e' emerso che il contagio avvenne lì. Pero' la salute ora comincia a risentirne, alcuni anni fa' mi fu consigliato di fare una visita alla ASL perche' mi spettavano dei punti di invalidita' civile, francamente la feci malvolentieri..ma il risultato comunque fu in poche parole che siccome non stavo "abbastanza male" non mi spettava nessun punto.

Allora, mi chiedo...in che cazzo di paese vivo, chi e' questa gente che governa?, dopo avermi contagiato nel fiore degli anni, "assassinio colposo" commesso dai medici che grazie al sangue infetto importato come poi si venne a scoprire grazia all'allora Ministro della sanità De Lorenzo, mi si viene a dire lei non sta male, almeno per ora.

Da quel giorno ho capito tutto, so che un giorno questo mi costerà la vita, ho pagato un caro prezzo per sapere in che paese e con quale gente ho a che fare, avrei preferito vivere normalmente.

Auguri a tutti, un giorno prima o poi ci libereremo.
utente anonimo

#8   13 Dicembre 2006 - 08:49
 
smettila di piangerti addosso... ! c'è gente che sta peggio di te. E per tutti gli altri: ricordatevi che la verità ha più facce, e qui se ne vede una sola.
utente anonimo

#9   15 Dicembre 2006 - 09:30
 

Riguardo al commento qui sopra del 13 dicembre, se la verità ha più facce non sempre conoscibili, almeno stai zitto e abbi il rispetto per quella faccia di sofferenza che qui invece hai avuto modo di poter conoscere.

Ale
utente anonimo

#10   16 Dicembre 2006 - 20:03
 
Il tipo di risposta che tu dai, utente anonimo, ha tutte le caratteristiche di essere come un vento che non sposta un veliero: non è quello giusto, quello normale, quello naturale. La stessa risposta è stata ripetuta più volte e tra l'altro hai poca fantasia, se sei ancora tu.
In caso contrario sappi che ci sono altri della tua stessa risma. Fortunatamente sono rari!
Meno male che l'Italia è fatta anche di gente che sa rispondere a tono come ha dimostrato Ale. Agimurad
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#11   19 Dicembre 2006 - 11:12
 
No, era la prima volta che entravo in questo sito, "invitato" da un post che avete messo sul blog di Beppe Grillo.
Io non conosco questa Giovanna Nigris: ho solo visto che ha messo su un sito piagnucoloso in cui altra gente piagnucola con lei. Bene. Puo' servire a qualcosa ? risolve i problemi ? C'è tanta gente che si crogiuola nei suoi mali e nel lamentarsi trova la sua realizzazione.
Ognuno di noi ha sofferto piccoli o grandi dolori ma andarli a reclamizzare sul sito di grillo mi sembra come minimo di cattivo gusto.
E poi qui si sente una sola campana. Cari misericordiosi, prima di indignarvi o compatire dovreste come minimo sentire le altre. Questa è una regola di vita, o sbaglio ?

P.S. Complimenti Agimurad ! per te il sano dell'italia è saper rispondere a tono ... contento tu .. ! :-)
utente anonimo

#12   20 Dicembre 2006 - 08:51
 
Nella vita nessuno nasce saggio. Ognuno prima deve percorrere un cammino pieno di ostacoli e di rischi.

Qualcuno invece crede di essere nato saggio e, anche per questo, s'improvvisa supervisore, sino a screditare, criticare e biasimare gli altri.


Perché certe persone si comportano così?
Perché loro sanno quanto in realtà valgono. Essi si nascondono, firmandosi anonimi, così, semmai qualcuno li scoprisse, la loro faccia è comunque salva!

Non bisogna rammaricarsi se non si riesce a risolvere un problema, perché si è attaccati da organizzazioni criminali protette dalla politica, ma semmai rammarichiamoci della più assoluta mancanza di abilità, quando si crede che la strada migliore sia quella di stare a guardare, senza far nulla contro una politica marcia e contro tutti coloro che fanno da paravento.

E' qui che ci sono parecchie finzioni e inesattezze da compatire!

Sono questi i veri piagnucoloni, anche se, per allontanare i sospetti e da anonimi viene attirata l'attenzione sugli altri.

Meno male che una marea di persone non sono così. Giacomo Montana
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#13   22 Dicembre 2006 - 16:47
 

Riguardo al commentatore del 19 dicembre...

questa è una persona in difficoltà, ha i suoi problemi, ha fatto un sito, a te non interessa? ...avresti potuto andartene se non ti interessava, e mi sembra che appunto non ti interessi. Non ti riguarda, non ti dice niente però non hai perso l'occasione di venire qua (e di ritornare per rispondere ai commenti) e scrivere che questa persona è una che si piange addosso, addirittura sei andato a dire che trova la sua realizzazione nel lamentarsi!!!ma il problema è il gesto inutile che ti sei messo a fare, sei venuto a dare della piagnucolona a una che a te in particolare non ha mai detto niente e che ha non aveva certo bisogno di alcuna di queste parole. Se volevi spronare una persona (...) scrivevi decentemente e con rispetto (cosa che sta scomparendo dall'Italia, lo si può vedere benissimo ovunque) il tuo pensiero. Ma anche se cerchi di far sembrare che sia così, a te non interessa questo, perchè ti sei fermato a scrivere solo a questa persona che è una piagnucolona, tu che sei esterno a questa cosa, che non hai i suoi problemi, addirittura che mettersi a parlarne è di cattivo gusto!!! Vedi che è una persona in difficoltà e tu non ti sei interessato o disinteressato, ti sei fermato a scriverle dei messaggi del genere, ti metti nel suo blog a scrivere le due parole superficiali che ti passano per la testa a una che non riesce a fare le scale e clicchi su "pubblica commento". E poi... se uno ti risponde e ti chiede il senso di quello che stai dicendo, vai pure a lamentarti su chi si mette a risponderti a tono... e ti metti ancora a rispondere ai commenti. Lascia pure perdere per parlare con te è necessario mettersi al livello che tu porti in questo blog e non credo che questo possa giovare nè a me nè a nessun altro del blog.

Ale
utente anonimo

#14   05 Aprile 2007 - 21:20
 
TUTTA UN'ALTRA DESTRA...

Al centro della polemica, a destra nella politica!

Gioventù Fondana
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#15   15 Giugno 2007 - 22:13
 
L'intervento dell'anonimo spiega come possano succedere certe cose.... l'assoluta indifferenza per chi sta male e la solita frase in bocca "smettila di piagnucolare c'e' chi sta peggio di te". Non per nulla casi di mobbing e di depressione maggiore aumentano a dismisura.... e ha ragione Gio, nel suo caso la parola Mobbing e' riduttiva e per quanto riguarda l'altra campana... basta andare sul sito di Gio e leggere le carte processuali.
Agimurad.... e' vero per fortuna persone cosi' ce ne sono poche... MA QUANTO MALE POSSONO FARE
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categoria:vita, mobbing, giovanna nigris