sabato, 22 dicembre 2007

Giacomo Montana

Come vediamo tutti, la politica italiana offre fiumi di spunti di riflessione, sia in Italia che all’estero. E’ necessario prenderne atto almeno per una futura leale campagna elettorale e in qualsiasi successivo momento che richiede una scelta, una decisione, una approvazione.

Rammentiamolo a tutti ancor di più quando, nelle nostre vite, muore qualcuno che aveva sperato nel diritto di dignità, di umanità, di ricevere un pronto intervento anche sul posto di lavoro; quando muore qualcosa, come per esempio una speranza, un’idea, un desiderio o altro, sino a capitarci di dovere soccombere al dolore, all’inganno, al tradimento, all’ipocrisia, al raggiro continuo che porta la tacita approvazione del mondo della politica.


Il malcostume oggi, è connesso con le persone che dal mondo della politica falsamente sostengono di rappresentare il popolo mentre in verità, essi pensano a tutt’altro: ai propri interessi economici e di prestigio, continuando ad indossare una maschera in un falso ruolo che non fa risolvere i gravi problemi del Paese su Scuola, Sanità, Giustizia, Ordine pubblico.

Dopo tutto il crimine che viene pesantemente sottovalutato e talvolta persino incoraggiato da insospettabili politicanti è di estrema importanza aprire la vita ad una nuova consapevolezza sul malcostume che giorno per giorno, in un clima di silenzio dilaga sotto gli occhi di tutti. 

Nasce e continua a crescere l’ambivalenza tra l’accettazione dei meccanismi di una giustizia finta che non fa scontare la pena neppure a coloro che si macchiano di delitti, come un fatto naturale, con il quale siamo costretti a convivere e l’aspirazione a confondere la “carte in tavola” per realizzare modelli ideali.  

Ora è tempo di mantenere una visione serena e aperta, improntata alla fiducia e alla determinazione di cominciare, da ora, un nuovo cammino improntato sull’onestà, sulla lealtà, sulla ragionevolezza. Dico tutto questo perché spero in chi vuole davvero un’Italia migliore.

La politica italiana oggi
è solo una continua illusione
una drammatica  alchimia
e rappresentazione del raggiro:
un continuo spettacolo teatrale
fatto di alleanza
tra il bene e il male
nella più ingannevole farsa,
una guerra tra il vero e il falso.

Per avere un esempio su come funziona la giustizia italiana attraverso la cronaca documentata è sufficiente visitare il sito  http://www.mobbing-sisu.com   e il   Blog    http://sisu.leonardo.it

e le video interviste:

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU


domenica, 09 dicembre 2007


lavoro e sadismo

Giacomo Montana

Sui posti di lavoro, sicurezza, sensibilità, civiltà, cultura d’impresa e conflitto di interessi, troppo spesso vengono abbandonati nelle sporche logiche del potere. Troppo, viene basato sull’inganno, sullo sfrenato sfruttamento, sul raggiro, sul terrore di fare perdere il lavoro.

Ce lo dimostra anche il tragico incendio scoppiato giovedì mattina nell’acciaieria Thyssen Krupp di Torino in corso Regina Margherita, ove hanno perso la vita parecchi lavoratori ed altri sono rimasti feriti e comunque nella migliore delle ipotesi, resteranno più o meno in loro, i segni dello spavento, della sofferenza, dell’abbandono.

Si dice che le fiamme siano seguite ad una esplosione avvenuta nel reparto di trattamento termico, ove i laminati di acciaio sono portati ad alta temperatura per poi venire raffreddati in bagni d’olio per la fase del ciclo di lavorazione.

Per dare la massima priorità alla produzione, al fatturato, ai bilanci, alla competitività, prima si spaventa e tortura e poi si spezza la vita umana anche sistematicamente, lentamente, continuamente. I criminali sono individui votati al male e con il male nutriti.

Una grossa responsabilità ce l’ha anche l’informazione che, eccetto alcune eccezioni, viene agganciata dal conflitto di interessi, al punto che troppo spesso fa finta di non vedere, sapere, capire. Ci sono lavoratori che hanno riposto inutilmente fiducia nei partiti politici, i cui rappresentanti sanno solo riempirsi la bocca di belle parole e con ingannevoli programmi e non sanno concludere niente: in sostanza ci sono persone che mentono, sapendo di mentire.

Solo quando avvengono le tragedie estreme si prestano ad informare, commentare e fare indignare.  La coscienza nazionale viene sollevata per un periodo di tempo, soltanto se vi è una strage come quella appena accaduta a Torino.

Si dice che quest’anno in Italia ci sono state quasi mille morti bianche, ma ci si guarda bene dal comunicare quanti disabili e malati e relativamente quante altre morti, persino perché ci sono lavoratori indotti al suicidio per reati impuniti, sono stati prodotti in mezzo ad un mare di silenzi, di complicità, di connivenza e di omertà.

Ho constatato da oltre dieci anni agghiaccianti condizioni laddove, se chi lavora chiede aiuto, volendo disperatamente richiamare anche l’attenzione dell’opinione pubblica, quando vi è in pericolo la propria incolumità, viene sistematicamente fatto finta di non sapere, di non capire e talvolta persino di non vedere!

Credo che ogni morto, ogni malato o disabile causato con orrore nei posti di lavoro, che non ha mai ricevuto sufficiente fattivo ascolto, comprensione, umanità ed un pronto intervento, debba enormemente pesare sulle coscienze di coloro che ogni giorno, ogni mese, ogni anno, hanno aiutato a nascondere e insabbiare qualsiasi violazione di legge!

L’ipocrisia dilagante e imperante è il primo ingranaggio di una macchina che causa sofferenza dolore e morte! Togliere dignità, diritti, e vita ai lavoratori oltre ad essere un crimine, causa anche rilevante insicurezza, sul lavoro, nella vita e sull’intero sistema “Nazione”.

Se le situazioni di emergenza sociale obbliga i lavoratori ad assumere maggiore protagonismo pubblico nella comunità e nella società, perché non viene migliorata la visione di sé stessi, della politica e del Paese? Perché si continua a credere a chi, di fatto, in politica, sa solo ingannare i propri cittadini elettori? Quanti altri cittadini dovranno pagare in mille modi diversi per questo?

Per avere anche un altro esempio di come funziona male la politica in Italia vedi anche le torture psicofisiche, riportate e documentate nel sito internet:

http://www.mobbing-sisu.com

e il riassunto nel Blog http://sisu.leonardo.it/blog

e l’intervista: 

http://www.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

venerdì, 07 dicembre 2007

Giacomo Montana

 

 

 

Ogni volta che attraverso Stampa e TV, ci viene rivolto un discorso dal nostro Presidente della Repubblica, ne restiamo fieri. Comprendiamo che il Primo Cittadino, del clima politico italiano, ne raccoglie le impressioni e ne interpreta lodevolmente le sensazioni. Ogni italiano, su questo, dovrebbe esprimergli gratitudine, apprezzamento, stima, avvalorando la sua illustre attenzione, il relativo messaggio nonché il suo tentativo di volere rimediare in qualche maniera al continuo grave declino della politica italiana.

legge_uguale_per_tutti 

Al nostro Presidente Giorgio Napolitano, tutto sommato, non si può fare a meno di dimostrare un rilevante segno di deferenza. Peccato che dalla parziale panoramica di sintesi, dei gravi problemi che affliggono gran parte dei cittadini, (lavoro, casa, scuola, servizi, sicurezza, ecc.), le avversità non sembrano essere menzionate dettagliatamente e ancora meno approfondite. Emerge così che molti problemi, lasciati da anni insoluti, non vengono appieno illustrati, per poi essere discussi, affrontati, risolti.

 

Il nostro Capo dello Stato non ha comunque nessuna colpa, per le sorti del Paese, egli non ha sufficienti poteri tali, da imporsi adeguatamente per migliorare le condizioni generali della Nazione. Questo accade apertamente, malgrado si sappia bene dell’esistenza dell’antica e la valorosa tradizione degli italiani, seri, operosi, pronti a qualunque sacrificio, sino ad avere fatto risplendere nel mondo un indiscusso concreto contributo di senso del dovere, di laborioso lavoro e di ineguagliabile abnegazione.

 

In questi ultimi decenni però, come abbiamo visto, vi è in corso qualcosa di molto anomalo, rispetto ad una vera e regolare politica: viene purtroppo tollerato l’intollerabile, sino al punto di dovere fare subire al popolo italiano l’inflazione al galoppo e gli effetti negativi – mascherati molto bene persino con l’avvenuto passaggio monetario dalla Lira all’Euro. Vediamo tutti bene l’abissale insufficienza dei modelli di politica interna, a interpretare la complessa realtà nazionale, persino in parte mantenuta nascosta e che rispecchia un sistema politico sempre più corrotto, confuso e di stampo… capitalista. Oggi dalla politica interna, gli italiani vengono ripagati molto male! Evidentemente è stato dimenticato persino l’apporto che hanno dato alla ristrutturazione industriale, sia in Italia che all’estero, persino contribuendo attivamente alla costruzione di molte grandi vie di comunicazione.

 

Per tutto questo riteniamo profondamente ingiusto fare vivere oggi gli italiani in circoli viziosi di malvivenza, mascherata in ogni maniera, vedendo fiumi di criminalità impunita per immobilismi  politici agghiaccianti e spaventosi. La politica si è ridotta alle sole gare di reciproca sopraffazione, esistenti tra gruppi, fazioni e amici di cordata e ancora c’è chi ha preferenze per questo o per quello.

Oggi in ambito politico vi è rimasta soltanto una cosa: quella di vedere organizzare notevoli vantaggi personali a qualcuno a discapito di altri! Troviamo tutto questo ciclone politico di pessimo gusto, al punto da dovere non più tollerare questa Comunità isolata, maltrattata, sfruttata, raggirata, da quella che oramai impropriamente viene chiamata ancora politica: oggi di politico stanno per essere fatti dimenticare anche i ricordi delle storiche fondamenta e delle ideologie di partito.

 

Quando ci sarà, qualcuno che non sia un finto politico, come accade oggi, che salterà fuori e combatterà tenacemente affinché la stessa Comunità venga dignitosamente reinserita nelle grandi correnti razionali, morali e di uguaglianza? Perché non c’è più nessuno che senza falsi perbenismi si decida fattivamente a ristrutturare la moderna Società Italiana? Perché permettiamo che i nostri politicanti di fronte ai problemi del Paese siano messi a governare come fossero inesistenti, o sordi, o non informati dei reali problemi della Nazione, o ignavi?

 

Questo che abbiamo detto, è anche la tua storia caro lettore, questo fango maleodorante politico, ci investe tutti,  in misura maggiore o minore. Anche se gli “attori” che recitano di fare politica dimostrano di appartenere alla logica delle tre scimmie - io non sento, io non vedo, io non parlo – anche se è difficile da credere, il disgusto legato a questi scottanti argomenti è ancora nell’animo di ogni italiano.

 

Da questo guazzabuglio mascherato da “politica”, ne usciremo solamente se tutti insieme superiamo difficoltà economiche ed istituzionali. Ciò lo si può fare, solo se prima risolviamo i dubbi e le incertezze che sono dentro di noi, anche ponendoci delle domande del tipo riportato sopra e di conseguenza, cacciando infine chi finge di fare politica, ma in realtà concentra gli interessi personali, persino burlandosi dei cittadini più creduloni, leali, onesti.

 

Dobbiamo bandire dal Paese L’INGANNO criminoso che distrugge: cambiare un nome ad un partito o ad un gruppo non significa nulla di nuovo, dal punto di vista strategico e funzionale, serve solo a confondere le idee e ad illudere ulteriormente la brava gente. Come sappiamo tutti e teniamone conto, i soggetti che aggravano la rovina della Nazione sono sempre gli stessi!

 

Una delle grosse piaghe, lasciate a incancrenire con tutte le più incredibili conseguenze. è quella delle morti bianche anticipate dalle estreme sofferenze da mobbing criminale, fatte pacificamente accadere nei luoghi di lavoro, che come abbiamo visto, tutto puntualmente si verifica, senza una civile organizzazione, un razionale criterio, una logica di tutela e di prevenzione.

 

Si costruisce l’Universo di belle parole, ma i fatti positivi dove sono? Chi combatte la vera più grossa criminalità che viene mantenuta…nascosta e protetta?  Spero che i simpatizzanti del sisuismo (ideologia che si dissocia decisamente da qualsiasi malcostume), continuino numerosamente ad aumentare e a farcelo sapere, così come già altri hanno valorosamente deciso e fatto in diverse maniere. Il passa parola è la migliore medicina anche per guarire il ‘cancro’ politico.

Considero peggior nemico colui che si finge amico, leale, onesto; simpatizzare per lui è la maggiore debolezza e imprudenza dell'anima  (Giacomo Montana)


Chi volesse vedere fino a che punto si è spinta in basso la civiltà, unita all’inesistente politica vera, visiti le torture psicofisiche, esercitate senza interruzione dall’anno 1992, persino con una marea di conseguenze di reati impuniti, contro una donna dipendente di una Pubblica Amministrazione ospedaliera, riportate e documentate nel link:
http://www.mobbing-sisu.com  e il riassunto della vicenda nel Blog: http://sisu.leonardo.it/blog . Tutto ciù è avvenuto, dopo che per circa tre anni la vittima - assistente amministrativo – ha dovuto lavorare a malincuore in ambiente contaminato ospedaliero, privata contro la sua volontà, persino dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione. E’ stato fatto in modo che i quattro imputati, senza celebrare il processo per lesioni colpose gravissime, beneficiassero della pilotata prescrizione dei reati. Ciò a forza di rinvii di udienza e cavilli legali. Verosimilmente, per facilitare il percorso, sono fatti passare inosservati persino: l’omissione di atti di ufficio, il falso ideologico e la violenza privata da mobbing.

 

Tutto puntualmente provato, ma onorabilmente tollerato a 360 gradi. La legge dovrebbe essere davvero uguale per tutti e applicata anche nei confronti di chi dirige un Ospedale e di chi ha fratelli avvocati che per lavoro, conoscono i giudici! La dipendente, dopo che gli è stata fatta contagiare una forma di grave tubercolosi e dopo che per la sua vicenda di lavoro ha vinto per ben due volte al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, oggi è viva anche grazie all’assiduo lavoro di volontariato e dopo l’assiduo intervento di parecchi medici competenti e umani.  Lo Stato l’ha sempre ignorata, come parimenti preferisce fare finta di ignorare un’infinità di altre drammatiche realtà nazionali a carico dei cittadini non abbienti o per convenienza  di chi ha potere politico, più emarginati e indifesi. 

 

sabato, 27 ottobre 2007

Mobbing
Giacomo Montana

 

  

Finalmente ora c’è chi sostiene che gli stipendi sono molto bassi, tuttavia c’è da dire che manca qualcuno che sostiene apertamente che oltre che i politici, anche i sindacati sonnecchiano da parecchio tempo sull’argomento. Ieri alla grande manifestazione, secondo i sindacati “hanno partecipato centomila lavoratori” e persino con lo slogan: “il vero fannullone è questo governo”. In effetti Prodi ora si trova agli antipodi rispetto alla sintonia che dovrebbe avere con il Paese.



Oggi, con enorme ritardo, in ambito sindacale ci si accorge apertamente che gli stipendi dei lavoratori sono bassi e questo accade, malgrado la Contrattazione Collettiva, quella Integrativa, l’informazione che può essere preventiva o successiva, le concertazioni e le consultazioni compresi gli impegni presi sul campo, dalle Commissioni, Osservatori e Conferenze. Come vediamo la schiera dei fannulloni prosegue ad oltranza!



Certo si capisce, per mantenere più  lungo “la poltrona” è più comodo tirare a campare, facendo “i finti tonti” il più possibile, ossia praticare una certa sordità a rispondere persino a certi disperati appelli di lavoratori e pensionati, infischiandosene se il tutto il marcio sistema si  pone ai loro danni. Tuttavia questo è uno sporco gioco che non può certamente continuare all’infinito, perché non si può non riconoscere che sulla bilancia incide parecchio anche il peso delle gravi conseguenze che si procurano all’economia, la quale di riflesso, a sua volta, sfocia pure sullo sfascio della stessa vita politica della Nazione.



Ben pochi oramai, di fronte ad un fenomeno così massiccio di ingiustizia sociale e di raggiro politico NON LO RICONOSCONO, a partire dalla stessa compagine dei critici letterari, laddove si tocca l’argomento “mafia e politica”.



Purtroppo in Italia è da tempo finito il modo italiano di esercitare la leale democrazia. Le conseguenze di questo scempio non finiscono mai di sorprendere, sconcertare e persino sconvolgere un po’ qua e un po’ là la gente in Italia come all’estero. Quello che c’è restato è il sentire ancora fare appello al “dettato costituzionale, ma come sappiamo tutti, qui si entra sempre più solo in una mera enunciazione di principio.



La Costituzione oggi, in parecchi casi la vediamo come fosse un miraggio nel deserto. Essa quando nacque, servì a contrapporre la nota catastrofe del fascismo e creare effetti nuovi, legati ai diritti umani, poi, come se si trattasse di un ferro vecchio e come accade oggi, sempre più sovente, la si lascia ad arrugginire volta per volta in qualche angolo del Paese.



Come abbiamo visto, l’avere tolto lo strapotere al Governo, ovvero al potere esecutivo, per darlo al Parlamento che abbiamo oggi, contestualmente al marcio che una grossa parte dell’attività politica monopolizzata dai partiti fa dilagare, causa lo stallo del disastro, lasciando il Paese come fosse una nave abbandonata, senza regolari comandi, in mezzo al mare in tempesta. E’ stato così generato un nuovo sistema sbagliato e privo di capacità. Difatti ora abbiamo un potere esecutivo che è alla mercé dei partiti e i partiti che inseguono le correnti, le simpatie e gli “amici di cordata”, i quali non sono altro che mafie e logge massoniche di interessi fortemente personali, a discapito della meravigliosa gente onesta che lavora.



Lo spaventoso esercizio di tutto questo viene più o meno quotidianamente documentato dai riscontri oggettivi ostentati ai quattro venti dai gruppi, gruppetti e conseguenti “lottizzazioni” e “abusi di potere” tutti estremamente sconcertanti e altamente allarmanti. Il sistema è divenuto un calderone, ove tutto è legato alle mafie e a partire dalla giustizia vi è il caos più immondo. Non c’è da rimanere a sognare, ma occorre protestare democraticamente senza sosta, sino a fare sospendere questa paralisi di governo con il rientro democratico alla normalità dei soggetti politici eletti, spingendoli senza temporeggiare, a rimettere nella giusta carreggiata il Paese!



Chi volesse constatare come esempio una delle sordità a rispondere a certi disperati appelli, persino nel caso di una donna rovinata sul posto di lavoro, lavoratrice di una Pubblica Amministrazione ospedaliera, ancora torturata fisicamente, moralmente ed economicamente, visiti i siti qui sotto riportati: capirà meglio come diviene ancora difficile per politici e sindacati attuare il distacco dal motore rombante dell’errore e dell’orrore.



Ringrazio tutti coloro che si mantengono nell’ideale sisuista e non si riconoscono rappresentati da politiche corrotte.


Vedi sito:      http://www.mobbing-sisu.com



e riassunto nel Blog:   http://sisu.leonardo.it
postato da: Agimurad alle ore 15:02 | Permalink | commenti
categoria:italia, politica, cinismo politico
sabato, 13 ottobre 2007

di Giacomo Montana

Se guardiamo le api ci accorgiamo che eseguono capolavori di ingegneria, se osserviamo i ragni si verificano analoghe stupefacenti impressioni, persino le minuscole formiche sono da ammirare per la loro laboriosità e organizzazione. Si dice che tutto questo viene dominato da istinti che invece l’uomo supera per importanza con l’intelligenza attraverso la quale ha la facoltà di potere sviluppare sé stesso per quanto concerne il piano fisico, affettivo e spirituale.

Se su tale argomento però guardiamo i risultati, sono parecchie le volte che ne proviamo una forte delusione, specialmente per quanto riguarda il mondo della politica.
Un giorno durante tali osservazioni, ricordo che casualmente, come fosse un segno del destino, mi soffermai ad ascoltare un canto che fu creato con particolare riferimento alla prima Guerra Mondiale, questo è “Stelutis Alpinis” scritto e composto da Arturo Zanardi (1869-1923)

stella alpina

mentre era a Pontebba che a quel tempo risultava al confine italo-austriaco.

“Stelutis Alpinis” ascoltata in musica con una buona traduzione, in quanto è cantata in friulano, lascia affascinati, laddove ci fa riflettere sull’immenso valore dell’uomo quando è pronto a pagare persino con la propria vita, un ideale, un sentimento, un comando.

Da come oggi procedono i nostri uomini politici, con comportamenti da ignavi, trascurano così alla grande le vittime dei reati, i loro parenti e amici, facendo aggiungere loro ancora delusioni, frustrazioni, amarezze e inganni, si potrebbe analizzare l’abissale differenza che spesso c’è tra uomo e Uomo.

Credo che fu proprio questa analisi che ispirò il maestro di Pontebba a scrivere “Stelutis Alpinis”, quando si verificavano al fronte violenze, sofferenze e distruzioni. Lo Zanardi profondamente scosso e addolorato della brutalità a cui portava la guerra, tramutò il suo istinto e sentimento in parole e musica, profondamente toccanti e compose il Capolavoro di profonda poesia e al tempo stesso preghiera, lasciandolo come patrimonio del popolo.
 
Quanto oggi ci si potrebbe chiedere viene valorizzata questa preziosissima eredità, riguardante la distruzione e la morte violenta? Sappiamo che cosa anima i nostri personaggi politici a non voler cogliere e valutare come merita tale eredità: gli interessi personali.

A questo punto dove siamo finiti e in che mani siamo? Perché si continua ad ingannare il popolo con promesse di giustizia sociale, senza una fattiva vera attuazione? Oggi le violenze fratricide esistono ancora, anche se tutto negli anni viene nascosto e minimizzato, così come esistono coloro che fingono di non sapere!

Anche qui avvertiamo un nodo alla gola e rimaniamo senza parole quando si studiano nuove promesse fasulle per ingannare e illudere la gente, mascherando certe bassezze umane interiori di parecchi soggetti,  che pensano solo a mantenere incollata al fondo schiena la poltrona della politica!

Ora passiamo sul un versante opposto, quello dei veri valori, dei veri sentimenti e delle vere attenzioni e leggiamoci assieme “Stelutis Alpins” che qui sotto riporto con traduzione letterale dal friulano.

Qualora qualcuno desiderasse ascoltarla anche con la sua musica può udirla all’indirizzo internet di una donna ancora oggi torturata anche con conseguenze di reati a cominciare dalle lesioni colpose gravissime, lasciati da qualcuno impuniti col raggiungimento dei termini di prescrizione, così come documentalmente
esposto e provato in quel suo stesso sito http://www.mobbing-sisu.com 

Il suddetto canto d’autore si può ascoltare qui:

http://www.mobbing-sisu.com/carnia.htm

Stelutis alpinis

Se tu vens cassù ta' cretis
‘là che lôr mi àn soterât,
al è un splàz len di stelutes
dal miò sac l’è stât bagnât.
Par segnâl, une crosute
je scolpide lì tal cret,
fra chês stelis nas l'arbute,
sot di lôr, jo duâr cujet.

Cjôl sù, cjôl une stelute:
jê 'a ricuarde il nestri ben.
Tu j darâs 'ne bussadute
e po' plàtile tal sen.
Quant che a cjase tu sês sole
e di cûr tu préis par me,
il miò spirt atôr ti svole:
jo e la stele sin cun te.
 il miò spirt atôr ti svole:
jo e la stele sin cun te.

Traduzione letterale

Se tu vieni  quassù fra le rocce,
là dove mi hanno  sotterrato,
c’è uno spiazzo pieno di stelle alpine;
dal mio sangue è stato  bagnato
Come segno, una piccola croce
è scolpita lì sulla roccia,
fra quelle  stelle nasce l'erba,
sotto loro io dormo tranquillo.

Cogli, cogli una stella alpina:
essa  ricordo il nostro amore.
Tu dalle un bacio
e poi posala sul seno.
Quando a casa tu sarai sola,
e di cuore tu preghi per me,
il mio spirito ti aleggia intorno:
io e la stella siamo con te.
il mio spirito ti aleggia intorno:
io e la stella siamo con te.

 

 

postato da: Agimurad alle ore 11:51 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, mobbing, politica italiana, torture, cinismo politico, nuovi politici
giovedì, 11 ottobre 2007

di Giacomo Montana

Le parole di certi individui non hanno la cintura di castità e quando esplodono, offrendo ipocrite attese di riordino della società politica, non offrono altro che il preludio di una nuova serie di inganni, mettendo sempre in luce dei partiti politici che si dimostrano enormemente lontani dalle esigenze reali dei cittadini. Quando si canalizza l’attenzione su piste probatorie politiche troppo spesso si ode la parolina magica: democrazia. Essa è oramai divenuta una specie di dogma di salvezza per gli imbroglioni che nessuno osa contrastare, è sufficiente inserirla come per incanto ad ogni piè sospinto del bel discorso per darle l’aspetto voluto dell’incontestabile apparente verità.

Chi osa obbiettare di fronte al potere del popolo? Perché è questo che significa “democrazia”. Ma poi se si riflette bene e si pensa: ma quale potere del popolo, permetterebbe di proteggere i malviventi e punire gli innocenti in parecchie infinite occasioni e problematiche del Paese? Tutto qui si perde nel vortice dell’obbrobrio più inconcepibile! Si sa bene che la riflessione ha un limite quando vi si aggiunge anche un poco di nuova fiducia. Ben pochi si chiederanno quale legittimazione, un potere sbagliato, possa in realtà avere quando nega ogni principio di imparzialità, giustizia, competenza, lealtà, che sono alla base di ogni sano e promettente discernimento.

piazza-mercato

 

Oggi si fa ancora credere alla gente che il popolo italiano è sovrano, così come viene concepito, facendo largo uso della parolina magica quale è quella di “democrazia”. Si fa credere che i cittadini vengono trattati alla maniera dei “tutti uguali”, quando al tempo stesso si sa che questo vale soltanto per un momento: solo esattamente in quei giorni e in quelle ore che i cittadini offrono il voto elettorale. E’ diventato uno schifo con chilometri e chilometri di fasce collinose di sporche promesse! Una gigantesca bufala!

Con riscontri alla mano, si ricorre ad una realtà astratta quale di fatto è il popolo detto “sovrano”, in quanto nel mondo reale invece si trascura enormemente che esiste l’essere umano con tutti i suoi problemi, le sue angustie, le amarezze, delusioni, di cui dopo il voto elettorale non si tiene nessun conto e tutto viene lasciato come prima e peggio di prima.

Si fa credere al popolo che, se si sceglie un partito politico nuovo la “musica della politica cambia”. Ma se i musicisti principali più influenti “senza orecchio”, danno esecuzione a un altro spartito musicale, che opera può mai sortirne se non quella di una nuova schifezza? Sarebbe questa la democrazia che si intende dare ancora alla gente?

Ogni cittadino lo si fa sentire un numero tra una marea di numeri, lo si priva così di esplicare la propria personalità individuale e all’occorrenza lo si ignora completamente, abbandonandolo a sé stesso nel baratro dei problemi, delle ignominie e delle disuguaglianze. La società italiana impostata così e non tenendo nessun conto che la gente non è composta da numeri, ma da esseri umani, farà sì che ogni giorno nuovo di governo politico sarà mostruosamente abnorme, perché ci sarà chi crea interessi colossali sempre a danno della povera gente indifesa ed emarginata!

Non c’è peggior nemico di chi finge di essere un politico onesto, ma la farsa non può continuare all’infinito. L’emporio di farse a buon mercato nelle scene politiche, si avvia al più completo fallimento. Sono convinto che sempre un maggior numero di cittadini si è accorto del raggiro ancora in atto della politica italiana e continuerà ad astenersi dal votare ancora quelle stesse persone ingannatrici e i loro prescelti che col sorriso sulle labbra, sanno illudere amaramente.

Ringrazio tutti quelli che credono nell’ideologia SISU e che mi hanno manifestato apprezzamento, stima e cordialità. A prescindere, sapevo comunque in partenza, che oggi la propaganda politica è divenuta un’arma tremenda che distrugge lo spazio della libertà individuale, lasciandone solo in vita l’illusione. Prometto comunque che questa affermazione non sarà mai una resa al nemico corruttore e corruttibile.

Lo splendore di SISU continuerà il suo lento cammino sino a quando non si parlerà più di antipolitica, ma di SISU che significa particolarmente vera uguaglianza, legalità e giustizia. Essere sisuisti significa contrapporsi a tutto il marcio che la politica di oggi ci scodella e ci prepara con un bel piattino. Oggi c’è chi mi conforta dicendomi di essere sisuista: significa che il buio della politica italiana non può far nulla contro la luce!

Chi ancora non avesse constatato oscenità politiche della classe dirigente che abbiamo, esercitate senza fine, visiti per esempio le torture psicofisiche e le atroci conseguenze a cui viene ancora oggi sottoposta una donna vittima innocente di una politica corrotta e malsana, ove si finge di non sapere le atrocità e sino a che punto anche in una pubblica amministrazione di un ospedale si può distruggere chi vi lavora. Gli indirizzi internet sono i seguenti: 

http://sisu.leonardo.it   e

http://www.mobbing-sisu.com