giovedì, 01 maggio 2008
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Immagine creata da Giovanna Nigris

di Giacomo Montana

Oggi è il 1° Maggio, festa dei lavoratori, ma quanti si sentono soddisfatti di esserlo, vedendosi preda ad una classe politica decadente e raccapricciante che volenti o nolenti sino ad oggi siamo stati indotti ad avere? Possono i lavoratori accettare di reggersi su una classe politica che non dimostra neppure un minimo di saggezza come quella che abbiamo avuto sino ad ora? Le risposte negative paiono davvero inevitabili. Come sappiamo tutti la casistica delle morti sul lavoro per mancanza di mezzi di protezione è enorme ed è altresì incessantemente trascurata, ignorata e di volta in volta poi persino dimenticata. Che cosa può portare l’uomo al distruggere il suo prossimo,  sino ad abbassarsi al livello bestiale e a disperdersi nella noia del vizio da una parte e nella disperazione dall’altra, senza avere più il vero senso del valore e della dignità della vita?

Tra i lavoratori ci sono degnissime persone, ma anche degli arroganti, loschi e presuntuosi individui che distruggono il mondo del lavoro e dividono la società in due categorie: i nemici e i mansueti e obbedienti servitori. Personalmente spero sempre che prenda animo e piede anche una terza categoria, che non si ritiene di fare parte né dei primi, né dei secondi. Il Paese non può essere migliorato, se non vi è la terza categoria che si sa fare ben distinguere per un proprio senso di saggezza, sino a fare progredire il mondo del lavoro che è anche il motore di tutta la civiltà della Nazione.

Quindi si potrà puntare a questo obiettivo solo se vi si aggiunge la terza categoria colma di solidarietà, empatie, affetti e amicizie che tolgono dall’isolamento parecchi lavoratori, che così come stanno ora non conoscono più la tranquillità, la serenità,  la prosperità e la pace, ma in parecchi casi vivono un modo del lavoro fatto di mobbing e quindi di ostilità, negligenze, iniquità, distruzione e omicidi, tacitamente impuniti,  prodotti e consumati con la più criminale mancanza di tutela delle condizioni di lavoro, con la pacifica violazione dell’art. 2087 del codice civile. Pare che la stragrande maggioranza dei colpevoli non vengono assicurati alla giustizia. Ci sono persone che dopo gli orribili fatti di servizio, dopo i danni alla persona, dopo averli privati della relativa giustizia,  persino mandando in prescrizione i reati di lesioni colpose gravissime, sono tenuti come prigionieri dai malviventi, sottoposti ad umiliazioni, torture psicofisiche, derisioni e scherni e con ulteriori danni alla persona, vengono spinti persino al suicidio e di tutto questo non si farà mai sapere nulla a nessuno. Dove vanno a finire ogni volta le promesse elettorali dei soliti uomini politici???

Oggi forse succede questo caos, perché le fonti di saggezza che scaturiscono dalle religioni e dalle filosofie che per l’uomo hanno sempre rappresentato una guida, sono in forte calo, tanto da essere quasi del tutto sostituite dall’individualismo, dall’ipocrisia e dall’egoismo,  sino ad indurre all’isolamento e all’emarginazione quei lavoratori che al tempo stesso sono i più sfruttati, vessati e sacrificati. Oggi mancando di fatto la suddetta terza categoria, manca il patrimonio a cui solitamente l’uomo ricorre, non soltanto nelle circostanze difficili che incontra, ma anche per dare ordine ad un sistema, che poi sostiene e apporta una vita sana e dignitosa, sia ai lavoratori che alle loro famiglie.

Sappiamo bene che quell’insufficienza che arriva anche alla più assoluta sostanziale mancanza della terza categoria, aiuta notevolmente coloro che di fatto sono gli imprenditori e i politici più ipocriti, falsi e talvolta persino criminali,  laddove non viene fatta applicare la legge. Sappiamo bene che lo sfruttamento più bestiale e le violazioni di legge, persino impunite, si riparano facendo uso di tale vuoto sociale. E’ per questo che una infinità di diritti verso i lavoratori vengono ignorati, negati e calpestati sino a procurargli sofferenza, miseria e morte violenta! Già da tale negazione del diritto sorge l’indispensabile bisogno di fare restituire legalità al Paese e al tempo stesso fare quella ricerca, che poi diviene attuazione di un modo nuovo di comprendere il valore della persona, del lavoratore, della vita. 

La corruzione nella vita pubblica, i ladri e i malandrini non devono essere protetti dalla politica, ma devono andare in galera;  e se tra costoro ci sono quelli che nella Giustizia dovrebbero rappresentare il popolo italiano e non lo fanno, costoro dovrebbero andare in galera tre volte:  per l’inadempienza,  per il tradimento verso il Giuramento di fedeltà alla Patria e per l’ulteriore danno procurato ai cittadini lavoratori, privandoli della loro meritata giustizia. Non è difficile per chi vuole guardare parecchie realtà con un minimo di obiettività capire che la distruzione dei partiti politici, che procede in modo brutale e rapido, tanto che per potere rimanere in piedi essi devono cambiare persino il nome, crea tutte le condizioni per potere pilotare l’Italia verso una democrazia non più democrazia,  ma solo preda e mostro delle multinazionali.

E’ per questo che il rapporto società-cultura va sempre più devitalizzandosi con la nascosta e subdola soppressione del diritto e dei valori. Questo perlomeno si può comprendere,  se si accetta la convenzione per cui cultura significa partecipazione e conoscenza di quanto accade o è accaduto a noi, vicino a noi, nel nostro Paese e nel mondo. Per impedire e togliere le macchie delle ignominie e degli abusi contro i lavoratori e non solo, non si può che consigliare, in quanto indispensabile un “detersivo” con densità accentuata di socialità,  che formi la specifica suddetta terza categoria di persone il cui spirito è quello di volere semplicemente per l’Italia, una vera civiltà e una vera democrazia.

Caro lettore, se la curiosità ti spinge verso una cronaca veritiera e documentata con atti autentici che recano timbro e firma delle istituzioni. Se ti interessa conoscere così il degrado e la vergognosa mala giustizia, pilotata da una degenerata e marcia politica, con una pessima amministrazione anche in ambito del Comparto della Sanità, sino a capire bene da chi siamo realmente da parecchi anni governati e amministrati, basta ascoltare e leggere l’esempio  della lenta distruzione sul posto di lavoro di una donna che da circa quindici anni ha subito e subisce violazioni di legge sistematicamente impunite con ogni possibile distruzione (salute, danno biologico, danno morale, esistenziale, patrimoniale e di vita di relazione) con le terribili conseguenze ancora in atto. Per saperne di più quindi visita pure i sottostanti link:

- 1^ intervista    http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

- 2^ intervista    http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU

http://oltreilbuio.blogspot.com/

Una vicenda documentata e completa di distruzione di una cittadina http://www.mobbing-sisu.com


venerdì, 11 gennaio 2008
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Giacomo Montana
Il Papa Benedetto XVI a Veltroni: «Gravissimo degrado di alcune zone di Roma»
Veltroni al Pontefice Joseph Ratzinger: «Sostenere le famiglie è un compito grande»
Il sindaco di Roma Walter Veltroni durante l’udienza in Vaticano col Pontefice. «Si possono far sentire meno sole, meno angosciate per il futuro le famiglie che hanno al loro interno un ragazzo disabile….. Si può permettere a tante famiglie di conciliare meglio tempi di lavoro e di vita, di essere dunque più serene e unite, raddoppiando i posti negli asili nido: erano 8.300 nel 2001, sono 16.500 oggi».
Se per giustizia e progresso si intende dare “il contentino” a qualcuno, si potrebbe benissimo sostenere che siamo mille miglia lontani dal traguardo dell’equità sociale e quindi dall’uguaglianza! La propaganda di un concetto, di una frase o di un sorriso volto alle telecamere di una televisione, non bastano per soddisfare i bisogni primari della gente. In sostanza oggi si punta a lasciare mediamente il minimo vitale alla gente comune ed elargire lauti guadagni a chi occupa posti di dirigenza e di occulta simpatia. Questa non è imparzialità e neppure progresso!
Sarebbe stato più interessante e di conseguenza costruttivo se si fosse parlato di come risolvere le morti bianche, che accadono persino anche impunemente sui posti di lavoro, dei salari e pensioni che una infinità di volte non consentono di condurre una vita sana e dignitosa, sino a non potere sostenere il pagamento dell’affitto di un appartamento ove vivere, dei lavoratori disoccupati che non trovano una occupazione e pertanto neppure sicurezza per il loro futuro e delle loro famiglie, dei danni alla salute e alla vita di relazione, procurati da terzi, che non vengono risarciti, del dilagante malcostume, sommerso e protetto dalla politica sovvertita, deviata, deturpata.
Attuare il minimo di intervento sul risanamento sociale è come dare un bicchiere d’acqua a mille persone! La propaganda per fare bella figura, viste le conseguenze, non può avere ancora vita lunga. La gente sa, si accorge, vede, prova sulla propria pelle il malcostume che in misura maggiore o minore investe un po’ tutti.
Se si vogliono edificare le fondamenta della ricostruzione del progresso in Italia, non si deve mostrare sempre un primo mattone e il primo pastone di calce per proseguire il lavoro… Se si illude e inganna la gente con una politica sbagliata, ambigua, falsa, prima o poi emergono alla vista gli iceberg del marcio, mantenuto costantemente sommerso, come quello che abbiamo visto e che è accaduto con l’enorme accumulo di rifiuti sulle strade di Napoli.
In Italia, per quanto sopra è detto, in ambito politico, si parla tanto, ma si abbandona molto di quanto andrebbe ripreso e salvaguardato: è come volere mantenere il timone di una nave, seguendo i venti e senza osservare la bussola. Spiace dovere acclarare comportamenti incauti e irresponsabili, ma i fatti purtroppo parlano da sé.
Se ci si vuole fare vedere giusti, al punto di pensare, curare e rappresentare i diritti di chi deve nascere, per mantenere un certo acume, si deve necessariamente non trascurare neppure quelli che sono nati e che, come abbiamo visto, sull’argomento “sbarcare il lunario” vengono vergognosamente abbandonati a sé stessi sotto parecchi punti di vista. Se, giustamente, si vuole scoraggiare l’aborto, ci si deve anche chiedere: ma cosa viene fatto di concreto per incoraggiare la vita dei più bistrattati?  Come abbiamo visto, quasi nulla!!
Sappiamo tutti che ogni effetto ha anche una causa, perché non si risolvono prima le cause che generano gli effetti, e solo dopo, si organizzano direttive e orazioni? A chi serve il tanto fumo e niente arrosto? Serve a chi vuole continuare a vivere all’apice del benessere e delle super comodità? Grazie a tutti coloro che sentendosi davvero sisuisti hanno il coraggio di dimostrare di saper ben discernere, tra i riscontri oggettivi e le favole per bambini.

Per avere anche un solo esempio di dove è giunta l’arretratezza della civiltà in Italia è sufficiente  visitare i seguenti indirizzi internet:


http://sisu.leonardo.it
http://www.mobbing-sisu.com  (una vicenda completa)
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0  (intervista)
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU  (intervista)  

Chi è stato informato dei fatti fa finta di non sapere.
giovedì, 03 gennaio 2008

Giacomo Montana

Una parte della classe dirigente della società italiana di oggi, è divenuta sempre meno misteriosa, tanto che, di tanto in tanto, si scopre un poco di quello che forse nessuno doveva capire, vedere o sapere. Col passare del tempo tutto viene immortalato nei ricordi che vengono mantenuti vivi, anche attraverso ricerche su internet e persino da una costante tradizione del passaparola.

La grande stampa nazionale è sempre più insufficiente, imprecisa, disorganizzata, inutilmente sensazionalistica l’informazione sul crimine, del tutto inadeguata a dare alla gente una reale consapevolezza del dramma e fino a quando non si vedono cause di morti violente, quasi tutto viene fatto sembrare come fosse legale, civile, democratico. Malgrado tutto si continua a stare così.

I politicanti che preferiscono proteggere i criminali al posto delle vittime, dimostrano così alla gente che abbiamo una politica sempre più torbida, fatiscente, degenerata. Essi, sotto tale veste, non  restano completamente sconosciuti, tanto che qualche loro nome, di tanto in tanto riempie persino le pagine dei giornali. Malgrado ciò, c’è da dire che rimane sempre intatto sia lo strapotere dei politicanti che i conseguenti soprusi. E’ proprio il caso di dire che la giustizia è uguale …per pochi. 

Le azioni criminali, i cui carnefici possono contare sulla protezione di qualcuno, divengono più difficili da vincere anche a causa dell’aiuto di complici, di conniventi o di soggetti persino, si sa, spaventati da qualcuno.  In questo modo, le illegalità contro delle vittime, rese sempre più deboli, ammalate, disabili, indifese, emarginate non avranno mai fine!

Gli effetti a catena di tali azioni giungono sino ai posti di lavoro, laddove gli imprenditori con estrema facilità si possono permettere di violare le regole della civiltà, dell’umanità e della legge dello Stato.

Per impedire, ad esempio, che si causino le disabilità e le malattie per servizio e causa di servizio o le relative morti violente sui posti di lavoro, persino a causa della più vergognosa mancata attuazione, persino delle più elementari misure, necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei cittadini lavoratori, bisognerebbe risolvere, alla svelta, quelle realtà di lavoro, lasciate liberamente fuorilegge.

Altro sdegno lo si prova quando, dopo essersi verificati delitti persino impuniti, si vedono falsificare le prove ad hoc, come per esempio ho personalmente visto fare ai danni della vittima, con l’omissione di atti d’ufficio, falso ideologico, sino a vedere esercitare la violenza privata da mobbing sul posto di lavoro. In questo modo si permette apertamente di potere fare perfino deridere e schernire quelle stesse deboli vittime del crimine, peraltro già duramente provate e ridotte ammalate.  Sono effetti lesivi che purtroppo coinvolgono fortemente anche le loro famiglie.

Ancora una volta, non si vede nessuno che impedisce questi ulteriori vili soprusi, quasi a volere spingere le vittime ad attuare gesti estremi, compreso quello del suicidio o a fare eseguire vendette personali, magari per poi poterle fare figurare, persone che assolutamente non sono: ossia persone di poco valore, di poco conto o peggio persino disoneste. In questo modo si deturpa la verità e si continuano a fare proteggere i criminali, calpestando tutti i valori dello Stato!

Ho personalmente constatato per oltre un decennio, che tutto procede così, con questo fango, facendo paradossalmente apparire persino un alone di mistero e di importanza intorno ai politicanti più responsabili dell’accaduto. E’ mostruoso! Costoro attraverso inganni, che sfociano in frodi, con false imparzialità e false uguaglianze tra cittadini, ai danni della gente comune, riescono persino a ricevere ancora il favore popolare degli elettori. Se la grande stampa nazionale dicesse tutta la verità che ci sarebbe da dire, il gioco della frode non funzionerebbe!

Continua così la sequenza drammatica di efferatezze, impunità e ingiustizie senza fine. Quegli stessi politicanti perorano e mediano con delle finte verità, facendo appello ai loro più stretti “amici”, fingendo di rispettare la Legge, quando la questione non è la Legge o la mancanza di essa, ma è divenuta una questione di Vita o di Morte.

Una vera giustizia protettrice dei deboli e degli oppressi non esiste, si vedono soltanto delle farse, verosimilmente attuate per dare l’illusione che ci sia ancora una feconda civiltà e un chiaro stato di diritto. Quello che porta a questo sfacelo è principalmente l’atteggiamento che viene spesso simboleggiato anche con le tre scimmiette: “io non vedo, io non sento, io non parlo. Chi volesse avere prove concrete che in Italia esistono criminali protetti, basta che visiti i seguenti indirizzi internet:

http://sisu.leonardo.it  (in breve)

http://www.mobbing-sisu.com   (una vicenda completa)

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0  (interviste)

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU


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categoria:politica, mobbing, politica italiana
giovedì, 13 dicembre 2007

Giacomo Montana


Vista l’aria che tira in politica, come si fa a parlare di tizio piuttosto che di caio, come ci si può azzardare di parlare in favore di una corrente politica, se vi è uno sfacelo generale? Non c’è nessuno tra i personaggi politici, che si sappia fare distinguere davvero per dei veri meriti: vivono di rendita su quanto fatto molti anni prima. E’ come se per uno stesso lavoro si continuasse pretenderne il compenso, in tali termini non avrebbe più l’aspetto di tangente? Ogni politicante si atteggia a semidio e per tale ruolo mitologico fa a gara per essere il più forte, il migliore, il leader dei leader. Credo che ad essi farebbe bene ascoltare almeno una volta al mese ‘a livella del grande e indimenticabile Totò.
L’indirizzo per vedere recitare l’Artista è il seguente:

http://it.youtube.com/watch?v=AZ8mrzSKzQs&feature=related

Tornare con i piedi per terra non fa male a nessuno, signori della politica compresi. Il riflettore sulla morale recitata da Totò è sempre necessaria, in quanto sempre anche attuale. Si cercano nomi nuovi ai partiti politici e alle alleanze, ma il motivo è uno solo: il cuore di certi soggetti continua a battere a sinistra, mentre i rispettivi portafogli si collocano a cascata in un sistema che, di fatto, si diceva di spazzare via. Raggiri, vergogne e inganni verso i cittadini elettori si  perpetuano e avvicendano tra loro senza fine.

I giornali illuminano immagini che non sempre vengono fatte apparire antitetiche: sono parecchio manipolate per scopi tutt’altro che semplici e imparziali. Esse hanno in comune il fatto di volere dimostrare che un politicante è migliore dell’altro.

Ognuno può apparire comunicatore di qualche notizia ben confezionata, ma al tempo stesso anche un osservatore cinico, uno smaliziato travisatore, un ribelle o un servitore al popolo, tanto che può suscitare ammirazione e diffidenza, ma anche onestà e correttezza, avidità e intrallazzi.  
Oltre a questo, è certo che, quando sui posti di lavoro le conseguenze disastrose di un sistema politico sovversivo, sfociano e causano la rovina della salute e delle normali funzioni dell’organismo umano dei lavoratori, non sfugge neppure una vile condotta umana a danno di altri, non solo essa consiste in una azione od omissione, che crea il danno, ma rispecchia un vero e proprio comportamento meschino e ingiustificabile.

Il mancato attivarsi da parte di chi aveva l’obbligo giuridico di controllare una fonte di grave pericolo, onde impedire il prodursi di eventi lesivi, viene aggravato persino da due altri fattori: il primo è rappresentato dal mancato controllo protratto nel tempo (o per anni come per esempio si è spudoratamente verificato ai danni della Signora Giovanna Nigris) e il secondo, altrettanto molto grave, è quello ove, di fronte a danni inestimabili di ogni genere, causati al cittadino che lavora, dal mondo della politica, viene preferito fare proteggere i responsabili criminali di un servizio, impostando così una sintonia storica, come quando al posto di Gesù fu premiato Barabba ad ulteriore dispregio, danno e beffa di chi in sostanza è una vittima indifesa del sistema.

Questo genere di impunità può fare solo vergogna sia al nostro Paese, sia a tutti quelli che credono nella pratica del Cristianesimo, perché di fatto, non vengono rispettati i diritti umani e vengono continuate maltrattate e umiliate ad oltranza le povere vittime ed i loro famigliari. In questo modo osserviamo una democrazia scomparire molto lontano, come fosse un missile durante la fase di decollo e contestualmente vediamo una civiltà che affonda in un mare di guai, come fosse una nave senza timone, governata da marinai-politicanti, che al momento giusto, durante le elezioni elettorali, sanno solo ingannare gli elettori, laddove paradossalmente promettono equità, uguaglianza, progresso.

Essi dopo essere stati eletti, vediamo tutti che girano le spalle ai cittadini elettori, senza attuare veramente un vero progetto a difesa delle vittime da lavoro.
Il tradimento è anche quello che si manifesta, facendo finta di non sapere che nei posti di lavoro esistono dei veri e propri operatori SADICI e CARNEFICI, non solo ben protetti, ma talvolta persino fatti nominare dirigenti di aziende o di enti pubblici proprio da quegli stessi politici che di volta in volta, in buona fede abbiamo fatto eleggere alla guida della Nazione.

Parecchi lavoratori vengono fatti ridurre derelitti o morire, persino un po’ per volta, giorno per giorno, perché subiscono continuamente vessazioni, abusi, vigliaccate, sino ad essere privati della dignità, della salute e spesso, come vediamo sovente accadere persino della vita. Vengono fatti scomparire persino con lacrime di coccodrillo! Sarebbe questo quello che chiamiamo progresso? Questo non è progresso, ma è tornare secoli indietro nel tempo!

Comunque, quando mi si presentano davanti agli occhi degli omuncoli, che furbescamente con l’inganno riescono a farsi ancora eleggere quali onorevoli con una lunga schiera di complici e baciamani sparsi qua e là, ho il sospetto che essi siamo i peggiori criminali mascherati, che impunemente esistono, perché le vittime dei reati impuniti sono una marea e le immunità fatte con numerose astuzie, escono più o meno completamente da ogni controllo terreno possibile! Per comprendere come viene ridotta anche una donna in Italia
vedi i due video intervista della signora Giovanna Nigris:

http://www.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU

e il sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

Certi reati contro un essere umano non possono finire in prescrizione, dopo che si è distrutta una persona, nella salute, nella qualità della vita e nella dignità. E’ disumano! Inammissibile! Mandare in prescrizione dei reati di lesioni colpose gravissime da l’aspetto che si configuri di fatto altra violenza sulla vittima, che va ad aggiungersi alla tutta quella precedente, e dulcis in fundo, con l’aggiunta di una grande sconvolgente e interminabile beffa.

venerdì, 07 dicembre 2007

Giacomo Montana

 

 

 

Ogni volta che attraverso Stampa e TV, ci viene rivolto un discorso dal nostro Presidente della Repubblica, ne restiamo fieri. Comprendiamo che il Primo Cittadino, del clima politico italiano, ne raccoglie le impressioni e ne interpreta lodevolmente le sensazioni. Ogni italiano, su questo, dovrebbe esprimergli gratitudine, apprezzamento, stima, avvalorando la sua illustre attenzione, il relativo messaggio nonché il suo tentativo di volere rimediare in qualche maniera al continuo grave declino della politica italiana.

legge_uguale_per_tutti 

Al nostro Presidente Giorgio Napolitano, tutto sommato, non si può fare a meno di dimostrare un rilevante segno di deferenza. Peccato che dalla parziale panoramica di sintesi, dei gravi problemi che affliggono gran parte dei cittadini, (lavoro, casa, scuola, servizi, sicurezza, ecc.), le avversità non sembrano essere menzionate dettagliatamente e ancora meno approfondite. Emerge così che molti problemi, lasciati da anni insoluti, non vengono appieno illustrati, per poi essere discussi, affrontati, risolti.

 

Il nostro Capo dello Stato non ha comunque nessuna colpa, per le sorti del Paese, egli non ha sufficienti poteri tali, da imporsi adeguatamente per migliorare le condizioni generali della Nazione. Questo accade apertamente, malgrado si sappia bene dell’esistenza dell’antica e la valorosa tradizione degli italiani, seri, operosi, pronti a qualunque sacrificio, sino ad avere fatto risplendere nel mondo un indiscusso concreto contributo di senso del dovere, di laborioso lavoro e di ineguagliabile abnegazione.

 

In questi ultimi decenni però, come abbiamo visto, vi è in corso qualcosa di molto anomalo, rispetto ad una vera e regolare politica: viene purtroppo tollerato l’intollerabile, sino al punto di dovere fare subire al popolo italiano l’inflazione al galoppo e gli effetti negativi – mascherati molto bene persino con l’avvenuto passaggio monetario dalla Lira all’Euro. Vediamo tutti bene l’abissale insufficienza dei modelli di politica interna, a interpretare la complessa realtà nazionale, persino in parte mantenuta nascosta e che rispecchia un sistema politico sempre più corrotto, confuso e di stampo… capitalista. Oggi dalla politica interna, gli italiani vengono ripagati molto male! Evidentemente è stato dimenticato persino l’apporto che hanno dato alla ristrutturazione industriale, sia in Italia che all’estero, persino contribuendo attivamente alla costruzione di molte grandi vie di comunicazione.

 

Per tutto questo riteniamo profondamente ingiusto fare vivere oggi gli italiani in circoli viziosi di malvivenza, mascherata in ogni maniera, vedendo fiumi di criminalità impunita per immobilismi  politici agghiaccianti e spaventosi. La politica si è ridotta alle sole gare di reciproca sopraffazione, esistenti tra gruppi, fazioni e amici di cordata e ancora c’è chi ha preferenze per questo o per quello.

Oggi in ambito politico vi è rimasta soltanto una cosa: quella di vedere organizzare notevoli vantaggi personali a qualcuno a discapito di altri! Troviamo tutto questo ciclone politico di pessimo gusto, al punto da dovere non più tollerare questa Comunità isolata, maltrattata, sfruttata, raggirata, da quella che oramai impropriamente viene chiamata ancora politica: oggi di politico stanno per essere fatti dimenticare anche i ricordi delle storiche fondamenta e delle ideologie di partito.

 

Quando ci sarà, qualcuno che non sia un finto politico, come accade oggi, che salterà fuori e combatterà tenacemente affinché la stessa Comunità venga dignitosamente reinserita nelle grandi correnti razionali, morali e di uguaglianza? Perché non c’è più nessuno che senza falsi perbenismi si decida fattivamente a ristrutturare la moderna Società Italiana? Perché permettiamo che i nostri politicanti di fronte ai problemi del Paese siano messi a governare come fossero inesistenti, o sordi, o non informati dei reali problemi della Nazione, o ignavi?

 

Questo che abbiamo detto, è anche la tua storia caro lettore, questo fango maleodorante politico, ci investe tutti,  in misura maggiore o minore. Anche se gli “attori” che recitano di fare politica dimostrano di appartenere alla logica delle tre scimmie - io non sento, io non vedo, io non parlo – anche se è difficile da credere, il disgusto legato a questi scottanti argomenti è ancora nell’animo di ogni italiano.

 

Da questo guazzabuglio mascherato da “politica”, ne usciremo solamente se tutti insieme superiamo difficoltà economiche ed istituzionali. Ciò lo si può fare, solo se prima risolviamo i dubbi e le incertezze che sono dentro di noi, anche ponendoci delle domande del tipo riportato sopra e di conseguenza, cacciando infine chi finge di fare politica, ma in realtà concentra gli interessi personali, persino burlandosi dei cittadini più creduloni, leali, onesti.

 

Dobbiamo bandire dal Paese L’INGANNO criminoso che distrugge: cambiare un nome ad un partito o ad un gruppo non significa nulla di nuovo, dal punto di vista strategico e funzionale, serve solo a confondere le idee e ad illudere ulteriormente la brava gente. Come sappiamo tutti e teniamone conto, i soggetti che aggravano la rovina della Nazione sono sempre gli stessi!

 

Una delle grosse piaghe, lasciate a incancrenire con tutte le più incredibili conseguenze. è quella delle morti bianche anticipate dalle estreme sofferenze da mobbing criminale, fatte pacificamente accadere nei luoghi di lavoro, che come abbiamo visto, tutto puntualmente si verifica, senza una civile organizzazione, un razionale criterio, una logica di tutela e di prevenzione.

 

Si costruisce l’Universo di belle parole, ma i fatti positivi dove sono? Chi combatte la vera più grossa criminalità che viene mantenuta…nascosta e protetta?  Spero che i simpatizzanti del sisuismo (ideologia che si dissocia decisamente da qualsiasi malcostume), continuino numerosamente ad aumentare e a farcelo sapere, così come già altri hanno valorosamente deciso e fatto in diverse maniere. Il passa parola è la migliore medicina anche per guarire il ‘cancro’ politico.

Considero peggior nemico colui che si finge amico, leale, onesto; simpatizzare per lui è la maggiore debolezza e imprudenza dell'anima  (Giacomo Montana)


Chi volesse vedere fino a che punto si è spinta in basso la civiltà, unita all’inesistente politica vera, visiti le torture psicofisiche, esercitate senza interruzione dall’anno 1992, persino con una marea di conseguenze di reati impuniti, contro una donna dipendente di una Pubblica Amministrazione ospedaliera, riportate e documentate nel link:
http://www.mobbing-sisu.com  e il riassunto della vicenda nel Blog: http://sisu.leonardo.it/blog . Tutto ciù è avvenuto, dopo che per circa tre anni la vittima - assistente amministrativo – ha dovuto lavorare a malincuore in ambiente contaminato ospedaliero, privata contro la sua volontà, persino dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione. E’ stato fatto in modo che i quattro imputati, senza celebrare il processo per lesioni colpose gravissime, beneficiassero della pilotata prescrizione dei reati. Ciò a forza di rinvii di udienza e cavilli legali. Verosimilmente, per facilitare il percorso, sono fatti passare inosservati persino: l’omissione di atti di ufficio, il falso ideologico e la violenza privata da mobbing.

 

Tutto puntualmente provato, ma onorabilmente tollerato a 360 gradi. La legge dovrebbe essere davvero uguale per tutti e applicata anche nei confronti di chi dirige un Ospedale e di chi ha fratelli avvocati che per lavoro, conoscono i giudici! La dipendente, dopo che gli è stata fatta contagiare una forma di grave tubercolosi e dopo che per la sua vicenda di lavoro ha vinto per ben due volte al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, oggi è viva anche grazie all’assiduo lavoro di volontariato e dopo l’assiduo intervento di parecchi medici competenti e umani.  Lo Stato l’ha sempre ignorata, come parimenti preferisce fare finta di ignorare un’infinità di altre drammatiche realtà nazionali a carico dei cittadini non abbienti o per convenienza  di chi ha potere politico, più emarginati e indifesi. 

 

lunedì, 19 novembre 2007
postato da: Agimurad alle ore 19:36 | Permalink | commenti
categoria:mobbing, intervista, giovanna nigris
giovedì, 15 novembre 2007

Giacomo Montana

La conoscenza dei fatti politici, causati da uomini divenuti sempre più estremamente inaffidabili nel Paese, va gradualmente diffondendosi nell’opinione pubblica italiana, grazie anche all’ampiezza delle  fonti d’informazione che si diramano via internet.

Essi sono fondamentali per una più completa informazione e funzionano come strumenti necessari al crescente bisogno della gente di vedere realmente fare luce, senza raggiri di comodo, sul versante della giustizia, dei redditi (largamente insufficienti), delle spese superflue (sperperi vergognosi di danaro pubblico), dei consumi, degli investimenti, della reale produzione, dei prezzi, dei costi.

Come vediamo tutti, è facile constatare che la conoscenza di parecchie verità e realtà seguono l’andamento di una degenerazione dei rapporti sociali. Quello che ci scodellano attraverso giornali e TV non coincide affatto con la conoscenza piena dei problemi del Paese. Si limitano a dare l’illusione che si fa “informazione” e pertanto si divulgano notizie parziali, superficiali: la verità non può essere figlia di mezze verità!

Continuano ad esserci incidenti mortali sui posti di lavoro e la vita, a quel punto, arriva a valere il breve arco di tempo di darne la notizia attraverso i mezzi di informazione. L’indifferenza del governo è spaventosa: la degenerazione dei rapporti sociali sguazza anche tra i banchi di comando dei nostri politici. L’ultimo caso che raccoglie elementi di prova in tale degenerazione sociale, ci è stato dato con la derisione e il filmato col telefonino della povera vita spezzata: mentre veniva investita e schiacciata da un autobus (dicono che c’era chi rideva).

A questo punto non può che essere indispensabile richiamare la sostanza dei problemi cui i cittadini sono costretti a subire, anche se, come sappiamo, c’è sempre un tempo che vediamo subire ingiustizie a qualcuno e un secondo che le subiamo in prima persona. Una volta un avvocato mi disse: “lei crede che i processi in tribunale si decidono durante le udienze, mentre invece si discutono e decidono il giorno prima”. Ho sentito un brivido di disgusto e vergogna.

Francamente non so se quell’avvocato me lo disse per preoccuparmi oppure disse la verità, ma di certo c’è, che troppi quesiti relativi a riscontri oggettivi rimangono sistematicamente senza risposta. Davanti ad essi non vi possono essere interpretazioni alternative! Spiace che di responsabilità oggettive dei nostri politicanti sullo sfascio del Paese se ne parla poco, cadendo nella rete di fare eleggere sempre gli stessi politici ignavi, certamente specialisti si, ma in strabismo morale.

Tutto ciò che non funziona in un paese, fa parte di un fenomeno “patologico” nell’orbita di una convivenza civile: non può essere “fisiologico” il fatto che non vi è uguaglianza, imparzialità, trasparenza e completa informazione per tutti. Uccidere e torturare in mille modi diversi è sempre sbagliato, anche se si limita fortemente l’informazione per attutirne l’impatto sulla gente. Di fronte al caos sociale vi è la sommatoria di una lunga serie di variabili che infine spezzano la sicurezza, la tranquillità, la pace, il bene comune.

Si vuole fare credere che la pressione dei lavoratori per ottenere l’innalzamento dei salari sia la causa primaria dell’inflazione, quando si sa benissimo che tale fenomeno dipende solo in minima parte, il resto dipende dagli aumenti dei profitti, in tempi di forte congiuntura, legati a fenomeni di spinte ai consumi che sono sempre l’innesco di un meccanismo che fa determinare la cosiddetta spinta salariale. Le mezze verità questo non lo dicono!

Per riuscire a smascherare parecchie inesattezze, diviene indispensabile non essere né imbecilli, né settari, né faziosi, perché molte mezze verità che ci scodellano, trovano sostegno proprio da coloro che si possono facilmente riconoscere in tali nomee.

Se qualcuno ancora non avesse visitato il sito internet di una donna distrutta e schernita sul posto di lavoro di una Pubblica Amministrazione ospedaliera, dopo averle fatto contagiare di tubercolosi in quanto privata per circa tre anni anche dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione, visiti fatti e prove nel seguente sito: http://www.mobbing-sisu.com  Se le mostruosità per mancanza di tempo si volessero leggere in breve si vada qui:  http://sisu.leonardo.it

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categoria:vita, mobbing, nuovi politici, morti violente
sabato, 13 ottobre 2007

di Giacomo Montana

Se guardiamo le api ci accorgiamo che eseguono capolavori di ingegneria, se osserviamo i ragni si verificano analoghe stupefacenti impressioni, persino le minuscole formiche sono da ammirare per la loro laboriosità e organizzazione. Si dice che tutto questo viene dominato da istinti che invece l’uomo supera per importanza con l’intelligenza attraverso la quale ha la facoltà di potere sviluppare sé stesso per quanto concerne il piano fisico, affettivo e spirituale.

Se su tale argomento però guardiamo i risultati, sono parecchie le volte che ne proviamo una forte delusione, specialmente per quanto riguarda il mondo della politica.
Un giorno durante tali osservazioni, ricordo che casualmente, come fosse un segno del destino, mi soffermai ad ascoltare un canto che fu creato con particolare riferimento alla prima Guerra Mondiale, questo è “Stelutis Alpinis” scritto e composto da Arturo Zanardi (1869-1923)

stella alpina

mentre era a Pontebba che a quel tempo risultava al confine italo-austriaco.

“Stelutis Alpinis” ascoltata in musica con una buona traduzione, in quanto è cantata in friulano, lascia affascinati, laddove ci fa riflettere sull’immenso valore dell’uomo quando è pronto a pagare persino con la propria vita, un ideale, un sentimento, un comando.

Da come oggi procedono i nostri uomini politici, con comportamenti da ignavi, trascurano così alla grande le vittime dei reati, i loro parenti e amici, facendo aggiungere loro ancora delusioni, frustrazioni, amarezze e inganni, si potrebbe analizzare l’abissale differenza che spesso c’è tra uomo e Uomo.

Credo che fu proprio questa analisi che ispirò il maestro di Pontebba a scrivere “Stelutis Alpinis”, quando si verificavano al fronte violenze, sofferenze e distruzioni. Lo Zanardi profondamente scosso e addolorato della brutalità a cui portava la guerra, tramutò il suo istinto e sentimento in parole e musica, profondamente toccanti e compose il Capolavoro di profonda poesia e al tempo stesso preghiera, lasciandolo come patrimonio del popolo.
 
Quanto oggi ci si potrebbe chiedere viene valorizzata questa preziosissima eredità, riguardante la distruzione e la morte violenta? Sappiamo che cosa anima i nostri personaggi politici a non voler cogliere e valutare come merita tale eredità: gli interessi personali.

A questo punto dove siamo finiti e in che mani siamo? Perché si continua ad ingannare il popolo con promesse di giustizia sociale, senza una fattiva vera attuazione? Oggi le violenze fratricide esistono ancora, anche se tutto negli anni viene nascosto e minimizzato, così come esistono coloro che fingono di non sapere!

Anche qui avvertiamo un nodo alla gola e rimaniamo senza parole quando si studiano nuove promesse fasulle per ingannare e illudere la gente, mascherando certe bassezze umane interiori di parecchi soggetti,  che pensano solo a mantenere incollata al fondo schiena la poltrona della politica!

Ora passiamo sul un versante opposto, quello dei veri valori, dei veri sentimenti e delle vere attenzioni e leggiamoci assieme “Stelutis Alpins” che qui sotto riporto con traduzione letterale dal friulano.

Qualora qualcuno desiderasse ascoltarla anche con la sua musica può udirla all’indirizzo internet di una donna ancora oggi torturata anche con conseguenze di reati a cominciare dalle lesioni colpose gravissime, lasciati da qualcuno impuniti col raggiungimento dei termini di prescrizione, così come documentalmente
esposto e provato in quel suo stesso sito http://www.mobbing-sisu.com 

Il suddetto canto d’autore si può ascoltare qui:

http://www.mobbing-sisu.com/carnia.htm

Stelutis alpinis

Se tu vens cassù ta' cretis
‘là che lôr mi àn soterât,
al è un splàz len di stelutes
dal miò sac l’è stât bagnât.
Par segnâl, une crosute
je scolpide lì tal cret,
fra chês stelis nas l'arbute,
sot di lôr, jo duâr cujet.

Cjôl sù, cjôl une stelute:
jê 'a ricuarde il nestri ben.
Tu j darâs 'ne bussadute
e po' plàtile tal sen.
Quant che a cjase tu sês sole
e di cûr tu préis par me,
il miò spirt atôr ti svole:
jo e la stele sin cun te.
 il miò spirt atôr ti svole:
jo e la stele sin cun te.

Traduzione letterale

Se tu vieni  quassù fra le rocce,
là dove mi hanno  sotterrato,
c’è uno spiazzo pieno di stelle alpine;
dal mio sangue è stato  bagnato
Come segno, una piccola croce
è scolpita lì sulla roccia,
fra quelle  stelle nasce l'erba,
sotto loro io dormo tranquillo.

Cogli, cogli una stella alpina:
essa  ricordo il nostro amore.
Tu dalle un bacio
e poi posala sul seno.
Quando a casa tu sarai sola,
e di cuore tu preghi per me,
il mio spirito ti aleggia intorno:
io e la stella siamo con te.
il mio spirito ti aleggia intorno:
io e la stella siamo con te.

 

 

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categoria:politica, mobbing, politica italiana, torture, cinismo politico, nuovi politici
giovedì, 11 ottobre 2007

di Giacomo Montana

Le parole di certi individui non hanno la cintura di castità e quando esplodono, offrendo ipocrite attese di riordino della società politica, non offrono altro che il preludio di una nuova serie di inganni, mettendo sempre in luce dei partiti politici che si dimostrano enormemente lontani dalle esigenze reali dei cittadini. Quando si canalizza l’attenzione su piste probatorie politiche troppo spesso si ode la parolina magica: democrazia. Essa è oramai divenuta una specie di dogma di salvezza per gli imbroglioni che nessuno osa contrastare, è sufficiente inserirla come per incanto ad ogni piè sospinto del bel discorso per darle l’aspetto voluto dell’incontestabile apparente verità.

Chi osa obbiettare di fronte al potere del popolo? Perché è questo che significa “democrazia”. Ma poi se si riflette bene e si pensa: ma quale potere del popolo, permetterebbe di proteggere i malviventi e punire gli innocenti in parecchie infinite occasioni e problematiche del Paese? Tutto qui si perde nel vortice dell’obbrobrio più inconcepibile! Si sa bene che la riflessione ha un limite quando vi si aggiunge anche un poco di nuova fiducia. Ben pochi si chiederanno quale legittimazione, un potere sbagliato, possa in realtà avere quando nega ogni principio di imparzialità, giustizia, competenza, lealtà, che sono alla base di ogni sano e promettente discernimento.

piazza-mercato

 

Oggi si fa ancora credere alla gente che il popolo italiano è sovrano, così come viene concepito, facendo largo uso della parolina magica quale è quella di “democrazia”. Si fa credere che i cittadini vengono trattati alla maniera dei “tutti uguali”, quando al tempo stesso si sa che questo vale soltanto per un momento: solo esattamente in quei giorni e in quelle ore che i cittadini offrono il voto elettorale. E’ diventato uno schifo con chilometri e chilometri di fasce collinose di sporche promesse! Una gigantesca bufala!

Con riscontri alla mano, si ricorre ad una realtà astratta quale di fatto è il popolo detto “sovrano”, in quanto nel mondo reale invece si trascura enormemente che esiste l’essere umano con tutti i suoi problemi, le sue angustie, le amarezze, delusioni, di cui dopo il voto elettorale non si tiene nessun conto e tutto viene lasciato come prima e peggio di prima.

Si fa credere al popolo che, se si sceglie un partito politico nuovo la “musica della politica cambia”. Ma se i musicisti principali più influenti “senza orecchio”, danno esecuzione a un altro spartito musicale, che opera può mai sortirne se non quella di una nuova schifezza? Sarebbe questa la democrazia che si intende dare ancora alla gente?

Ogni cittadino lo si fa sentire un numero tra una marea di numeri, lo si priva così di esplicare la propria personalità individuale e all’occorrenza lo si ignora completamente, abbandonandolo a sé stesso nel baratro dei problemi, delle ignominie e delle disuguaglianze. La società italiana impostata così e non tenendo nessun conto che la gente non è composta da numeri, ma da esseri umani, farà sì che ogni giorno nuovo di governo politico sarà mostruosamente abnorme, perché ci sarà chi crea interessi colossali sempre a danno della povera gente indifesa ed emarginata!

Non c’è peggior nemico di chi finge di essere un politico onesto, ma la farsa non può continuare all’infinito. L’emporio di farse a buon mercato nelle scene politiche, si avvia al più completo fallimento. Sono convinto che sempre un maggior numero di cittadini si è accorto del raggiro ancora in atto della politica italiana e continuerà ad astenersi dal votare ancora quelle stesse persone ingannatrici e i loro prescelti che col sorriso sulle labbra, sanno illudere amaramente.

Ringrazio tutti quelli che credono nell’ideologia SISU e che mi hanno manifestato apprezzamento, stima e cordialità. A prescindere, sapevo comunque in partenza, che oggi la propaganda politica è divenuta un’arma tremenda che distrugge lo spazio della libertà individuale, lasciandone solo in vita l’illusione. Prometto comunque che questa affermazione non sarà mai una resa al nemico corruttore e corruttibile.

Lo splendore di SISU continuerà il suo lento cammino sino a quando non si parlerà più di antipolitica, ma di SISU che significa particolarmente vera uguaglianza, legalità e giustizia. Essere sisuisti significa contrapporsi a tutto il marcio che la politica di oggi ci scodella e ci prepara con un bel piattino. Oggi c’è chi mi conforta dicendomi di essere sisuista: significa che il buio della politica italiana non può far nulla contro la luce!

Chi ancora non avesse constatato oscenità politiche della classe dirigente che abbiamo, esercitate senza fine, visiti per esempio le torture psicofisiche e le atroci conseguenze a cui viene ancora oggi sottoposta una donna vittima innocente di una politica corrotta e malsana, ove si finge di non sapere le atrocità e sino a che punto anche in una pubblica amministrazione di un ospedale si può distruggere chi vi lavora. Gli indirizzi internet sono i seguenti: 

http://sisu.leonardo.it   e

http://www.mobbing-sisu.com        



lunedì, 12 marzo 2007
...DANDO VITALITA' AD UNA NUOVA CULTURA DELL'INFORMAZIONE
Autore: Giacomo Montana


Questa è una vicenda che accade in Italia e rispecchia gli estremi più allarmanti dell'indole umana. Si può osservare laddove il diritto e il rispetto della donna precipitano, accompagnati dalle costumanze più egocentriche, sadiche, bestiali.

Personalmente nutro un fortissimo sentimento di stima verso la Corte Costituzionale italiana, ma devo riconoscere che al di fuori di questo Istituto, succede di tutto e il contrario di tutto in “barba ad ogni legge dello Stato. La Corte costituzionale ha sottolineato questo: “atti...diretti in modo non equivoco a commettere un delitto possono essere esclusivamente atti esecutivi, in quanto...soltanto dall'inizio di esecuzione di una fattispecie delittuosa può dedursi la direzione univoca dell'atto stesso a provocare proprio il risultato criminoso voluto dall'agente”  (Corte cost. n. 177/1980). Ora valutiamo insieme quello che succede in Italia ai danni di una donna in servizio in ospedale senza che nessuno intervenga per evitare un omicidio che viene eseguito lentamente con tutti quegli accorgimenti atti per potere sembrare morte naturale: la delinquenza occulta ha un suo motore di azione, da cui riceve impulsi che coordina senza scrupoli.

Se per esempio in una fabbrica i diretti superiori mi mandassero a lavorare per anni in un ambiente contaminato, senza neppure dotarmi dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione, sino a farmi contrarre la tubercolosi, sarebbe sicuramente un'azione di una certa gravità ma nulla più. Ma, se questo identico caso si verificasse (come si è verificato) ad una impiegata assistente amministrativo di un “ospedale”( ove alla dirigenza vi sono medici specialisti, che senza intervenire, ogni giorno per anni vedono lavorare una loro dipendente in condizioni anti igieniche terribili e senza neppure i mezzi di protezione previsti dalle legge) è molto più grave: tentato omicidio?

Nell'anno 1992, l'assistente amministrativo, signora Giovanna Nigris, venne trasferita dall'Unità Operativa recupero crediti a quello dell'Anatomia Patologica dello stesso ospedale. Questo subito dopo che fu arrestato il responsabile del suo ufficio, dopo essere stato indagato relativamente all'inchiesta denominata “DI MANI PULITE”. A quell'epoca io ero dirigente sindacale, ma non avevo ancora conosciuto la signora in questione. Dopo circa tre anni che la stessa lavorava in ambiente contaminato le fu fatta contagiare la tubercolosi.

La Nigris a quel punto fu ricoverata per alcune settimane nel reparto di Medicina dello stesso nosocomio, ove era dipendente, ma da qui, fu dimessa ancora con febbre, con mancata diagnosi e senza neppure essere indirizzata in qualche altro centro Medico-Specialistico. Fu a quel punto che avendo conosciuto la drammatica vicenda, intervenni personalmente affidandola alle cure di un noto medico Primario, Direttore di un reparto di un noto Ospedale di Milano, ove chi scrive lavorava con la qualifica di infermiere. Fu così che, alla signora Giovanna Nigris, fu scoperto il morbo da cui era affetta: tubercolosi renale e reumatismo tubercolare con pericardite. In questo secondo Ospedale, con una massiccia cura durata 14 mesi con farmaci specifici, riposo assoluto e successiva fisioterapia, le venne salvata la vita.

La povera donna non si è mai data pace per quel contagio perché anche lei è convinta che si poteva evitare, qualora nel reparto di Anatomia Patologica ove lavorava, vi fossero stati adottati i mezzi di protezione dal contagio e infezione, in conformità della legge (art. n. 2087 cod. civ.). Bisogna considerare pure che la dipendente, a causa del suo lavoro di assistente amministrativo, risultava completamente sprovvista di nozioni di patologia medica e quindi anche di come si può contrarre contagio e infezione, nozioni che invece proprio per il lavoro che svolgono, vengono ben fatte imparare sia a medici che infermieri.

La signora Giovanna Nigris, malgrado non fosse né medico né infermiere si accorse dell'evidente rischio di un eventuale contagio, perché a mani nude e senza guanti doveva avere contatto fisico con i materiali organici, consistenti in urine, escreati, liquidi ascitici ecc., che debordavano dai contenitori e che per assegnazione a quel servizio doveva registrare. L'impiegata, vedendosi abbandonare per parecchio tempo in quelle precarie condizioni di servizio, mi risulta che più di una volta aveva comunque richiesto verbalmente invano ai suoi diretti superiori, di essere protetta da quel rischio di contagio (ci sono le prove testimoniali).

Sono a conoscenza, in quanto informato successivamente dalla stessa dipendente, che poco tempo prima che arrestassero il Responsabile amministrativo, ove svolgeva servizio, fu misteriosamente investita con un violento tamponamento, mentre nella sua autovettura era ferma con le cinture salvavita allacciate. Dopo tre mesi di assenza dal servizio per riposo e cure per trauma cranico e traumatismo cervicale, dovuto a quello stesso incidente, appena ripreso il suo lavoro lo stesso diretto superiore, l'avrebbe minacciata di morte, le avrebbe fatto notare una pistola posata sulla propria scrivania e le avrebbe intimato di “non parlare”.

La Nigris, non sapendo nulla di quello che forse pensava quel capo servizio, crede tuttora di essere stata dallo stesso sospettata di essere una informatrice degli inquirenti, in quanto al piano di sotto e al piano di sopra, dove in quell'epoca abitava lei a Milano, abitavano rispettivamente uno dei più noti Giudici dell'inchiesta “DI MANI PULITE” e l'Ispettore capo e poi vice Questore di Milano, della quale consorte, la Nigris era amica, cosa che in precedenza avrebbe ingenuamente confidato alle sue colleghe di lavoro.

In conclusione ho personalmente constatato che la dipendente, alla sua formale richiesta di riconoscimento del diritto di legge relativamente alla malattia tubercolare contratta in servizio e per causa di servizio, le sono fatti subire sino ad oggi interminabili forti stress emotivi, causati dai falsi ideologici formalizzati dai funzionari dirigenti dell'ospedale (ci sono le prove documentali), le è stato procurato un continuo abbassamento delle sue difese immunitarie ed in particolare per avere dovuto subire impunemente i seguenti reati penali: LESIONI COLPOSE GRAVISSIME, FALSO IDEOLOGICO, OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO E VIOLENZA PRIVATA DA MOBBING, così come meglio spiegato e documentato nel suo sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

E' mera criminalità dei colletti bianchi ed è anche criminalità organizzata che stravolge, senza scrupolo alcuno, il significato di civiltà, onestà, democrazia e pace. Oggi c'è anche chi si ricorda che quando Francesco Carrara, che fu uno dei più illustri penalisti italiani dell'ottocento, elaborò il concetto di univocità degli atti, era suo intendimento interpretare la formula legislativa dell'inizio di esecuzione che già si poteva leggere nei codici preunitari impostati sul modello francese del 1810. Si rammenti che nel 1930, per caratterizzare e approfondire il delitto tentato, rispetto a quello consumato, espose la seguente formula :  “se l'azione non si compie”  l'azione stessa della norma incriminatrice non deve essere completata, ma deve essere almeno iniziata. Ma questo resta solo sulla carta!

Ciò che fa ancor più inorridire è anche il fatto che alla ultima Visita Medica Collegiale della A.S.L. Di Milano a cui è stata sottoposta la signora Giovanna Nigris, la stessa col verbale della visita si è vista consegnare anche qui un ulteriore falso ideologico, in quanto è stato completamente omesso di valutare l'apparato respiratorio. Paradossalmente la stessa A.S.L. di Milano, con contraddittorietà, aveva poco tempo prima riconosciuto la patologia respiratoria dell'ammalata, tuttora in atto e in cura, tanto che di conseguenza aveva formalmente disposto l'erogazione dell'ossigenoterapia
(Vedi
http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata_asl.php
Anche questo sconcio viene narrato con prove documentali nella pagina web sopra citata.

Perché in Italia viene data carta bianca a dei farabutti per potere produrre falso ideologico pacificamente anche dopo essere stati consumati altri reati a quella stessa persona e così danneggiare ulteriormente le condizioni organiche di una donna, madre di famiglia e ridotta disabile?

L'importante e' cercare di realizzare qualche cosa di concretamente legale che serva a mantenere in vita un sistema civile, che in questo contesto storico si è sgretolato. Ciò anche per salvaguardare il futuro di chi legge. E per questo ci vuole una buona dose di umilta', disciplina e onesto impegno dei più volenterosi.

postato da: Agimurad alle ore 09:30 | Permalink | commenti (36)
categoria:vita, mobbing, torture, giovanna nigris