venerdì, 11 gennaio 2008
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Giacomo Montana
Il Papa Benedetto XVI a Veltroni: «Gravissimo degrado di alcune zone di Roma»
Veltroni al Pontefice Joseph Ratzinger: «Sostenere le famiglie è un compito grande»
Il sindaco di Roma Walter Veltroni durante l’udienza in Vaticano col Pontefice. «Si possono far sentire meno sole, meno angosciate per il futuro le famiglie che hanno al loro interno un ragazzo disabile….. Si può permettere a tante famiglie di conciliare meglio tempi di lavoro e di vita, di essere dunque più serene e unite, raddoppiando i posti negli asili nido: erano 8.300 nel 2001, sono 16.500 oggi».
Se per giustizia e progresso si intende dare “il contentino” a qualcuno, si potrebbe benissimo sostenere che siamo mille miglia lontani dal traguardo dell’equità sociale e quindi dall’uguaglianza! La propaganda di un concetto, di una frase o di un sorriso volto alle telecamere di una televisione, non bastano per soddisfare i bisogni primari della gente. In sostanza oggi si punta a lasciare mediamente il minimo vitale alla gente comune ed elargire lauti guadagni a chi occupa posti di dirigenza e di occulta simpatia. Questa non è imparzialità e neppure progresso!
Sarebbe stato più interessante e di conseguenza costruttivo se si fosse parlato di come risolvere le morti bianche, che accadono persino anche impunemente sui posti di lavoro, dei salari e pensioni che una infinità di volte non consentono di condurre una vita sana e dignitosa, sino a non potere sostenere il pagamento dell’affitto di un appartamento ove vivere, dei lavoratori disoccupati che non trovano una occupazione e pertanto neppure sicurezza per il loro futuro e delle loro famiglie, dei danni alla salute e alla vita di relazione, procurati da terzi, che non vengono risarciti, del dilagante malcostume, sommerso e protetto dalla politica sovvertita, deviata, deturpata.
Attuare il minimo di intervento sul risanamento sociale è come dare un bicchiere d’acqua a mille persone! La propaganda per fare bella figura, viste le conseguenze, non può avere ancora vita lunga. La gente sa, si accorge, vede, prova sulla propria pelle il malcostume che in misura maggiore o minore investe un po’ tutti.
Se si vogliono edificare le fondamenta della ricostruzione del progresso in Italia, non si deve mostrare sempre un primo mattone e il primo pastone di calce per proseguire il lavoro… Se si illude e inganna la gente con una politica sbagliata, ambigua, falsa, prima o poi emergono alla vista gli iceberg del marcio, mantenuto costantemente sommerso, come quello che abbiamo visto e che è accaduto con l’enorme accumulo di rifiuti sulle strade di Napoli.
In Italia, per quanto sopra è detto, in ambito politico, si parla tanto, ma si abbandona molto di quanto andrebbe ripreso e salvaguardato: è come volere mantenere il timone di una nave, seguendo i venti e senza osservare la bussola. Spiace dovere acclarare comportamenti incauti e irresponsabili, ma i fatti purtroppo parlano da sé.
Se ci si vuole fare vedere giusti, al punto di pensare, curare e rappresentare i diritti di chi deve nascere, per mantenere un certo acume, si deve necessariamente non trascurare neppure quelli che sono nati e che, come abbiamo visto, sull’argomento “sbarcare il lunario” vengono vergognosamente abbandonati a sé stessi sotto parecchi punti di vista. Se, giustamente, si vuole scoraggiare l’aborto, ci si deve anche chiedere: ma cosa viene fatto di concreto per incoraggiare la vita dei più bistrattati?  Come abbiamo visto, quasi nulla!!
Sappiamo tutti che ogni effetto ha anche una causa, perché non si risolvono prima le cause che generano gli effetti, e solo dopo, si organizzano direttive e orazioni? A chi serve il tanto fumo e niente arrosto? Serve a chi vuole continuare a vivere all’apice del benessere e delle super comodità? Grazie a tutti coloro che sentendosi davvero sisuisti hanno il coraggio di dimostrare di saper ben discernere, tra i riscontri oggettivi e le favole per bambini.

Per avere anche un solo esempio di dove è giunta l’arretratezza della civiltà in Italia è sufficiente  visitare i seguenti indirizzi internet:


http://sisu.leonardo.it
http://www.mobbing-sisu.com  (una vicenda completa)
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0  (intervista)
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU  (intervista)  

Chi è stato informato dei fatti fa finta di non sapere.
domenica, 09 dicembre 2007


lavoro e sadismo

Giacomo Montana

Sui posti di lavoro, sicurezza, sensibilità, civiltà, cultura d’impresa e conflitto di interessi, troppo spesso vengono abbandonati nelle sporche logiche del potere. Troppo, viene basato sull’inganno, sullo sfrenato sfruttamento, sul raggiro, sul terrore di fare perdere il lavoro.

Ce lo dimostra anche il tragico incendio scoppiato giovedì mattina nell’acciaieria Thyssen Krupp di Torino in corso Regina Margherita, ove hanno perso la vita parecchi lavoratori ed altri sono rimasti feriti e comunque nella migliore delle ipotesi, resteranno più o meno in loro, i segni dello spavento, della sofferenza, dell’abbandono.

Si dice che le fiamme siano seguite ad una esplosione avvenuta nel reparto di trattamento termico, ove i laminati di acciaio sono portati ad alta temperatura per poi venire raffreddati in bagni d’olio per la fase del ciclo di lavorazione.

Per dare la massima priorità alla produzione, al fatturato, ai bilanci, alla competitività, prima si spaventa e tortura e poi si spezza la vita umana anche sistematicamente, lentamente, continuamente. I criminali sono individui votati al male e con il male nutriti.

Una grossa responsabilità ce l’ha anche l’informazione che, eccetto alcune eccezioni, viene agganciata dal conflitto di interessi, al punto che troppo spesso fa finta di non vedere, sapere, capire. Ci sono lavoratori che hanno riposto inutilmente fiducia nei partiti politici, i cui rappresentanti sanno solo riempirsi la bocca di belle parole e con ingannevoli programmi e non sanno concludere niente: in sostanza ci sono persone che mentono, sapendo di mentire.

Solo quando avvengono le tragedie estreme si prestano ad informare, commentare e fare indignare.  La coscienza nazionale viene sollevata per un periodo di tempo, soltanto se vi è una strage come quella appena accaduta a Torino.

Si dice che quest’anno in Italia ci sono state quasi mille morti bianche, ma ci si guarda bene dal comunicare quanti disabili e malati e relativamente quante altre morti, persino perché ci sono lavoratori indotti al suicidio per reati impuniti, sono stati prodotti in mezzo ad un mare di silenzi, di complicità, di connivenza e di omertà.

Ho constatato da oltre dieci anni agghiaccianti condizioni laddove, se chi lavora chiede aiuto, volendo disperatamente richiamare anche l’attenzione dell’opinione pubblica, quando vi è in pericolo la propria incolumità, viene sistematicamente fatto finta di non sapere, di non capire e talvolta persino di non vedere!

Credo che ogni morto, ogni malato o disabile causato con orrore nei posti di lavoro, che non ha mai ricevuto sufficiente fattivo ascolto, comprensione, umanità ed un pronto intervento, debba enormemente pesare sulle coscienze di coloro che ogni giorno, ogni mese, ogni anno, hanno aiutato a nascondere e insabbiare qualsiasi violazione di legge!

L’ipocrisia dilagante e imperante è il primo ingranaggio di una macchina che causa sofferenza dolore e morte! Togliere dignità, diritti, e vita ai lavoratori oltre ad essere un crimine, causa anche rilevante insicurezza, sul lavoro, nella vita e sull’intero sistema “Nazione”.

Se le situazioni di emergenza sociale obbliga i lavoratori ad assumere maggiore protagonismo pubblico nella comunità e nella società, perché non viene migliorata la visione di sé stessi, della politica e del Paese? Perché si continua a credere a chi, di fatto, in politica, sa solo ingannare i propri cittadini elettori? Quanti altri cittadini dovranno pagare in mille modi diversi per questo?

Per avere anche un altro esempio di come funziona male la politica in Italia vedi anche le torture psicofisiche, riportate e documentate nel sito internet:

http://www.mobbing-sisu.com

e il riassunto nel Blog http://sisu.leonardo.it/blog

e l’intervista: 

http://www.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

giovedì, 15 novembre 2007

Giacomo Montana

La conoscenza dei fatti politici, causati da uomini divenuti sempre più estremamente inaffidabili nel Paese, va gradualmente diffondendosi nell’opinione pubblica italiana, grazie anche all’ampiezza delle  fonti d’informazione che si diramano via internet.

Essi sono fondamentali per una più completa informazione e funzionano come strumenti necessari al crescente bisogno della gente di vedere realmente fare luce, senza raggiri di comodo, sul versante della giustizia, dei redditi (largamente insufficienti), delle spese superflue (sperperi vergognosi di danaro pubblico), dei consumi, degli investimenti, della reale produzione, dei prezzi, dei costi.

Come vediamo tutti, è facile constatare che la conoscenza di parecchie verità e realtà seguono l’andamento di una degenerazione dei rapporti sociali. Quello che ci scodellano attraverso giornali e TV non coincide affatto con la conoscenza piena dei problemi del Paese. Si limitano a dare l’illusione che si fa “informazione” e pertanto si divulgano notizie parziali, superficiali: la verità non può essere figlia di mezze verità!

Continuano ad esserci incidenti mortali sui posti di lavoro e la vita, a quel punto, arriva a valere il breve arco di tempo di darne la notizia attraverso i mezzi di informazione. L’indifferenza del governo è spaventosa: la degenerazione dei rapporti sociali sguazza anche tra i banchi di comando dei nostri politici. L’ultimo caso che raccoglie elementi di prova in tale degenerazione sociale, ci è stato dato con la derisione e il filmato col telefonino della povera vita spezzata: mentre veniva investita e schiacciata da un autobus (dicono che c’era chi rideva).

A questo punto non può che essere indispensabile richiamare la sostanza dei problemi cui i cittadini sono costretti a subire, anche se, come sappiamo, c’è sempre un tempo che vediamo subire ingiustizie a qualcuno e un secondo che le subiamo in prima persona. Una volta un avvocato mi disse: “lei crede che i processi in tribunale si decidono durante le udienze, mentre invece si discutono e decidono il giorno prima”. Ho sentito un brivido di disgusto e vergogna.

Francamente non so se quell’avvocato me lo disse per preoccuparmi oppure disse la verità, ma di certo c’è, che troppi quesiti relativi a riscontri oggettivi rimangono sistematicamente senza risposta. Davanti ad essi non vi possono essere interpretazioni alternative! Spiace che di responsabilità oggettive dei nostri politicanti sullo sfascio del Paese se ne parla poco, cadendo nella rete di fare eleggere sempre gli stessi politici ignavi, certamente specialisti si, ma in strabismo morale.

Tutto ciò che non funziona in un paese, fa parte di un fenomeno “patologico” nell’orbita di una convivenza civile: non può essere “fisiologico” il fatto che non vi è uguaglianza, imparzialità, trasparenza e completa informazione per tutti. Uccidere e torturare in mille modi diversi è sempre sbagliato, anche se si limita fortemente l’informazione per attutirne l’impatto sulla gente. Di fronte al caos sociale vi è la sommatoria di una lunga serie di variabili che infine spezzano la sicurezza, la tranquillità, la pace, il bene comune.

Si vuole fare credere che la pressione dei lavoratori per ottenere l’innalzamento dei salari sia la causa primaria dell’inflazione, quando si sa benissimo che tale fenomeno dipende solo in minima parte, il resto dipende dagli aumenti dei profitti, in tempi di forte congiuntura, legati a fenomeni di spinte ai consumi che sono sempre l’innesco di un meccanismo che fa determinare la cosiddetta spinta salariale. Le mezze verità questo non lo dicono!

Per riuscire a smascherare parecchie inesattezze, diviene indispensabile non essere né imbecilli, né settari, né faziosi, perché molte mezze verità che ci scodellano, trovano sostegno proprio da coloro che si possono facilmente riconoscere in tali nomee.

Se qualcuno ancora non avesse visitato il sito internet di una donna distrutta e schernita sul posto di lavoro di una Pubblica Amministrazione ospedaliera, dopo averle fatto contagiare di tubercolosi in quanto privata per circa tre anni anche dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione, visiti fatti e prove nel seguente sito: http://www.mobbing-sisu.com  Se le mostruosità per mancanza di tempo si volessero leggere in breve si vada qui:  http://sisu.leonardo.it

postato da: Agimurad alle ore 20:45 | Permalink | commenti
categoria:vita, mobbing, nuovi politici, morti violente
lunedì, 12 novembre 2007

Giacomo Montana


Scrivere sulla tragedia della morte di qualcuno, anche di una sola persona, è estremamente doloroso anche se si tenta di non immaginare il dolore della famiglia di colui che non è certamente morto di morte naturale. Tuttavia scrivo, perché credo alle forze morali. gabriele_sandriPersonalmente non ho mai dubitato della forza morale dell’Italia, e proprio grazie a questa forza che ho saputo resistere alla constatazione di torture psicofisiche squallide ed efferate al tempo stesso, su chi è persona onesta e innocente e indifesa.


Ieri è stato ucciso un altro innocente, Gabriele Sandri, il dj laziale, mentre si apprestava a terminare il viaggio per andare ad assistere alla partita di calcio Inter-Lazio. E’ stata causata la morte a causa di un colpo di pistola, sparato da un agente della polizia stradale. Si parla di un colpo partito accidentalmente, comunque sia ritengo ci sia da riflettere su due aspetti:


1. la sicura dall’arma era stata tolta evidentemente con l’intenzione di usarla;


2. al posto del povero Sandri in quel punto dell’autostrada poteva anche casualmente trovarcisi chiunque altro.


La cosa certa è che gli è stata causata una morte violenta. Ho sempre sostenuto che la causa della violenza contro degli innocenti in primo luogo non è il risultato degli abusi, né di eccessi, né di azioni incoscienti dei suoi autori, ma semmai questi sono gli effetti di soggetti ignavi che con la massima indifferenza sui problemi che investono il cittadino, cavalcano molto male il cavallo della politica, tanto che siamo traditi dalla frode, dalla violenza, dall'ignavia, dalla servilità criminosa.


Essere agenti di polizia in certi momenti non è affatto facile: un errore di valutazione e sei morto. Ma anche un eccessivo allarmismo, come abbiamo visto, causa la morte, in questo caso, anche per chi si trova in un certo posto nel momento sbagliato.


Penso che in questo momento storico ci si deve preoccupare soprattutto di dovere essere in mezzo a due fuochi: ad infuocate battaglie e tensioni politiche per la nuova riconquista del potere. Da come viene svolto e per certi soggetti, che ancora sono in carica, non può non risultare allarmante e scandaloso! 


Nel mare moto politico che persiste nel Paese, non si fa altro che parlare di nuove poltrone, nuovi colori, nuovi simboli e solite tiritere, ma delle condizioni del Paese, della gente, degli emarginati, di fatto non se ne interessa nessuno, tanto che tutto il disordine resta come prima se non peggio.


Viviamo in un’epoca ove prevale di gran lunga la falsità e l’ingiustizia, che naturalmente molto male si accordano con pace e riconciliazione. A volte sembra di vivere in un paese di zombi e solo quando si viene a sapere che è stato ucciso un innocente (spesso e volentieri si fa in modo che non si sappia in giro), “si ritorna in vita” da esseri umani e si protesta. Un po’ poco, a dire il vero, per meritarci un vero cambiamento politico nel Paese.

Ho ragioni per credere che la ferocia e la brutalità “in maschera” incomincia dalla classe politica, sino a vedere incontrollate reazioni a catena. Dei tradizionali beni individuali (vita, integrità fisica, libertà personale, patrimonio, ecc.) e collettivi (fede pubblica, assetto costituzionale dello Stato, amministrazione della giustizia, correttezza della pubblica amministrazione, ecc.) non si interessa più nessuno, se non in maniera estremamente marginale e comunque in forma debole.


Per questo il fenomeno dilagante dell’impunità continua a corrodere e scardinare le deboli basi che appena reggono in questa prolungata fase di stallo di “vuoto politico”. Ciò è sì allarmante, ma non per questo ci dobbiamo perdere d’animo e comunque non si può sostenere che tale stallo sia impossibile da abbattere.


Si ha quasi l’impressione che a Palazzo Montecitorio,  i relativi Deputati siano con “i piedi” e “le tasche” in Italia e con la testa in un altro pianeta ancora a noi sconosciuto. Oggi i beni giuridici tutelabili con i deterrenti dell’arma della pena, sembrano che non siano presi più in considerazione: la rilevanza costituzionale la si fa sciogliere come neve al sole e quindi senza un rilievo fattivo.


Ho constatato che parecchie vittime di reato, devono anche subire lo scherno dell’impunità e per questo vedere fare uso di parecchi raggiri e inadempienze, inerzie di persone che ruotano nell’orbita politica e quindi ben protette!! Tutto questo è sempre stato vergognoso!


E’ come vedere dare un violento pugno in faccia a una vittima e poi senza alcuna neutralizzazione del manesco, si vede persino indifferenza di chi vi ha assistito. Con questo sistema di indifferenza, da questi signori della morte, viene persino tolta la vita a bambini, donne e uomini. Oramai vi è sempre più la tendenza di fare mettere tutto a tacere un poco per volta, con l’aiuto di compiacenti amici di cordata.


Questo, purtroppo, è oggi ciò che ho visto del triste scenario del nostro Paese, con crimini spaventosi e aberranti, fatti presto insabbiare e dimenticare. Bisognerebbe aprire gli occhi in tempo e non credere più a coloro che sino ad oggi hanno distrutto la democrazia italiana, intaccando profondamente la condizione di esseri umani, della loro dignità e della loro vita civile.


Per essere informati su altre violazioni di legge rimaste sistematicamente impunite, persino di fronte ad una donna ridotta ammalata grave e disabile sul posto di lavoro di una Pubblica Amministrazione ospedaliera può visitare il blog: http://sisu.leonardo.it  e il sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

 

postato da: Agimurad alle ore 19:11 | Permalink | commenti
categoria:calcio, torture, tragedia, morti violente