Giacomo Montana
Scrivere sulla tragedia della morte di qualcuno, anche di una sola persona, è estremamente doloroso anche se si tenta di non immaginare il dolore della famiglia di colui che non è certamente morto di morte naturale. Tuttavia scrivo, perché credo alle forze morali.
Personalmente non ho mai dubitato della forza morale dell’Italia, e proprio grazie a questa forza che ho saputo resistere alla constatazione di torture psicofisiche squallide ed efferate al tempo stesso, su chi è persona onesta e innocente e indifesa.
Ieri è stato ucciso un altro innocente, Gabriele Sandri, il dj laziale, mentre si apprestava a terminare il viaggio per andare ad assistere alla partita di calcio Inter-Lazio. E’ stata causata la morte a causa di un colpo di pistola, sparato da un agente della polizia stradale. Si parla di un colpo partito accidentalmente, comunque sia ritengo ci sia da riflettere su due aspetti:
1. la sicura dall’arma era stata tolta evidentemente con l’intenzione di usarla;
2. al posto del povero Sandri in quel punto dell’autostrada poteva anche casualmente trovarcisi chiunque altro.
La cosa certa è che gli è stata causata una morte violenta. Ho sempre sostenuto che la causa della violenza contro degli innocenti in primo luogo non è il risultato degli abusi, né di eccessi, né di azioni incoscienti dei suoi autori, ma semmai questi sono gli effetti di soggetti ignavi che con la massima indifferenza sui problemi che investono il cittadino, cavalcano molto male il cavallo della politica, tanto che siamo traditi dalla frode, dalla violenza, dall'ignavia, dalla servilità criminosa.
Essere agenti di polizia in certi momenti non è affatto facile: un errore di valutazione e sei morto. Ma anche un eccessivo allarmismo, come abbiamo visto, causa la morte, in questo caso, anche per chi si trova in un certo posto nel momento sbagliato.
Penso che in questo momento storico ci si deve preoccupare soprattutto di dovere essere in mezzo a due fuochi: ad infuocate battaglie e tensioni politiche per la nuova riconquista del potere. Da come viene svolto e per certi soggetti, che ancora sono in carica, non può non risultare allarmante e scandaloso!
Nel mare moto politico che persiste nel Paese, non si fa altro che parlare di nuove poltrone, nuovi colori, nuovi simboli e solite tiritere, ma delle condizioni del Paese, della gente, degli emarginati, di fatto non se ne interessa nessuno, tanto che tutto il disordine resta come prima se non peggio.
Viviamo in un’epoca ove prevale di gran lunga la falsità e l’ingiustizia, che naturalmente molto male si accordano con pace e riconciliazione. A volte sembra di vivere in un paese di zombi e solo quando si viene a sapere che è stato ucciso un innocente (spesso e volentieri si fa in modo che non si sappia in giro), “si ritorna in vita” da esseri umani e si protesta. Un po’ poco, a dire il vero, per meritarci un vero cambiamento politico nel Paese.
Ho ragioni per credere che la ferocia e la brutalità “in maschera” incomincia dalla classe politica, sino a vedere incontrollate reazioni a catena. Dei tradizionali beni individuali (vita, integrità fisica, libertà personale, patrimonio, ecc.) e collettivi (fede pubblica, assetto costituzionale dello Stato, amministrazione della giustizia, correttezza della pubblica amministrazione, ecc.) non si interessa più nessuno, se non in maniera estremamente marginale e comunque in forma debole.
Per questo il fenomeno dilagante dell’impunità continua a corrodere e scardinare le deboli basi che appena reggono in questa prolungata fase di stallo di “vuoto politico”. Ciò è sì allarmante, ma non per questo ci dobbiamo perdere d’animo e comunque non si può sostenere che tale stallo sia impossibile da abbattere.
Si ha quasi l’impressione che a Palazzo Montecitorio, i relativi Deputati siano con “i piedi” e “le tasche” in Italia e con la testa in un altro pianeta ancora a noi sconosciuto. Oggi i beni giuridici tutelabili con i deterrenti dell’arma della pena, sembrano che non siano presi più in considerazione: la rilevanza costituzionale la si fa sciogliere come neve al sole e quindi senza un rilievo fattivo.
Ho constatato che parecchie vittime di reato, devono anche subire lo scherno dell’impunità e per questo vedere fare uso di parecchi raggiri e inadempienze, inerzie di persone che ruotano nell’orbita politica e quindi ben protette!! Tutto questo è sempre stato vergognoso!
E’ come vedere dare un violento pugno in faccia a una vittima e poi senza alcuna neutralizzazione del manesco, si vede persino indifferenza di chi vi ha assistito. Con questo sistema di indifferenza, da questi signori della morte, viene persino tolta la vita a bambini, donne e uomini. Oramai vi è sempre più la tendenza di fare mettere tutto a tacere un poco per volta, con l’aiuto di compiacenti amici di cordata.
Questo, purtroppo, è oggi ciò che ho visto del triste scenario del nostro Paese, con crimini spaventosi e aberranti, fatti presto insabbiare e dimenticare. Bisognerebbe aprire gli occhi in tempo e non credere più a coloro che sino ad oggi hanno distrutto la democrazia italiana, intaccando profondamente la condizione di esseri umani, della loro dignità e della loro vita civile.
Per essere informati su altre violazioni di legge rimaste sistematicamente impunite, persino di fronte ad una donna ridotta ammalata grave e disabile sul posto di lavoro di una Pubblica Amministrazione ospedaliera può visitare il blog: http://sisu.leonardo.it e il sito internet: http://www.mobbing-sisu.com