lunedì, 12 novembre 2007

Giacomo Montana


Scrivere sulla tragedia della morte di qualcuno, anche di una sola persona, è estremamente doloroso anche se si tenta di non immaginare il dolore della famiglia di colui che non è certamente morto di morte naturale. Tuttavia scrivo, perché credo alle forze morali. gabriele_sandriPersonalmente non ho mai dubitato della forza morale dell’Italia, e proprio grazie a questa forza che ho saputo resistere alla constatazione di torture psicofisiche squallide ed efferate al tempo stesso, su chi è persona onesta e innocente e indifesa.


Ieri è stato ucciso un altro innocente, Gabriele Sandri, il dj laziale, mentre si apprestava a terminare il viaggio per andare ad assistere alla partita di calcio Inter-Lazio. E’ stata causata la morte a causa di un colpo di pistola, sparato da un agente della polizia stradale. Si parla di un colpo partito accidentalmente, comunque sia ritengo ci sia da riflettere su due aspetti:


1. la sicura dall’arma era stata tolta evidentemente con l’intenzione di usarla;


2. al posto del povero Sandri in quel punto dell’autostrada poteva anche casualmente trovarcisi chiunque altro.


La cosa certa è che gli è stata causata una morte violenta. Ho sempre sostenuto che la causa della violenza contro degli innocenti in primo luogo non è il risultato degli abusi, né di eccessi, né di azioni incoscienti dei suoi autori, ma semmai questi sono gli effetti di soggetti ignavi che con la massima indifferenza sui problemi che investono il cittadino, cavalcano molto male il cavallo della politica, tanto che siamo traditi dalla frode, dalla violenza, dall'ignavia, dalla servilità criminosa.


Essere agenti di polizia in certi momenti non è affatto facile: un errore di valutazione e sei morto. Ma anche un eccessivo allarmismo, come abbiamo visto, causa la morte, in questo caso, anche per chi si trova in un certo posto nel momento sbagliato.


Penso che in questo momento storico ci si deve preoccupare soprattutto di dovere essere in mezzo a due fuochi: ad infuocate battaglie e tensioni politiche per la nuova riconquista del potere. Da come viene svolto e per certi soggetti, che ancora sono in carica, non può non risultare allarmante e scandaloso! 


Nel mare moto politico che persiste nel Paese, non si fa altro che parlare di nuove poltrone, nuovi colori, nuovi simboli e solite tiritere, ma delle condizioni del Paese, della gente, degli emarginati, di fatto non se ne interessa nessuno, tanto che tutto il disordine resta come prima se non peggio.


Viviamo in un’epoca ove prevale di gran lunga la falsità e l’ingiustizia, che naturalmente molto male si accordano con pace e riconciliazione. A volte sembra di vivere in un paese di zombi e solo quando si viene a sapere che è stato ucciso un innocente (spesso e volentieri si fa in modo che non si sappia in giro), “si ritorna in vita” da esseri umani e si protesta. Un po’ poco, a dire il vero, per meritarci un vero cambiamento politico nel Paese.

Ho ragioni per credere che la ferocia e la brutalità “in maschera” incomincia dalla classe politica, sino a vedere incontrollate reazioni a catena. Dei tradizionali beni individuali (vita, integrità fisica, libertà personale, patrimonio, ecc.) e collettivi (fede pubblica, assetto costituzionale dello Stato, amministrazione della giustizia, correttezza della pubblica amministrazione, ecc.) non si interessa più nessuno, se non in maniera estremamente marginale e comunque in forma debole.


Per questo il fenomeno dilagante dell’impunità continua a corrodere e scardinare le deboli basi che appena reggono in questa prolungata fase di stallo di “vuoto politico”. Ciò è sì allarmante, ma non per questo ci dobbiamo perdere d’animo e comunque non si può sostenere che tale stallo sia impossibile da abbattere.


Si ha quasi l’impressione che a Palazzo Montecitorio,  i relativi Deputati siano con “i piedi” e “le tasche” in Italia e con la testa in un altro pianeta ancora a noi sconosciuto. Oggi i beni giuridici tutelabili con i deterrenti dell’arma della pena, sembrano che non siano presi più in considerazione: la rilevanza costituzionale la si fa sciogliere come neve al sole e quindi senza un rilievo fattivo.


Ho constatato che parecchie vittime di reato, devono anche subire lo scherno dell’impunità e per questo vedere fare uso di parecchi raggiri e inadempienze, inerzie di persone che ruotano nell’orbita politica e quindi ben protette!! Tutto questo è sempre stato vergognoso!


E’ come vedere dare un violento pugno in faccia a una vittima e poi senza alcuna neutralizzazione del manesco, si vede persino indifferenza di chi vi ha assistito. Con questo sistema di indifferenza, da questi signori della morte, viene persino tolta la vita a bambini, donne e uomini. Oramai vi è sempre più la tendenza di fare mettere tutto a tacere un poco per volta, con l’aiuto di compiacenti amici di cordata.


Questo, purtroppo, è oggi ciò che ho visto del triste scenario del nostro Paese, con crimini spaventosi e aberranti, fatti presto insabbiare e dimenticare. Bisognerebbe aprire gli occhi in tempo e non credere più a coloro che sino ad oggi hanno distrutto la democrazia italiana, intaccando profondamente la condizione di esseri umani, della loro dignità e della loro vita civile.


Per essere informati su altre violazioni di legge rimaste sistematicamente impunite, persino di fronte ad una donna ridotta ammalata grave e disabile sul posto di lavoro di una Pubblica Amministrazione ospedaliera può visitare il blog: http://sisu.leonardo.it  e il sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

 

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categoria:calcio, torture, tragedia, morti violente
domenica, 11 novembre 2007
IL BUIO SOCIALE, LA DIGNITA’ DECAPITATA  E LO SPLENDORE DELLA VERITA’
Giacomo Montana
 
 
 
 
Spesso capita di leggere che ci sono dei castigatori del malcostume politico per convenienza di tendenza e di simpatia verso l’uno o l’altro schieramento politico. In questo modo si esce dal concetto di notizia e si entra in un circolo vizioso che è quello della disinformazione in maschera.
A questo punto un soggetto che scrive diviene solo ciò che fa comodo a quello schieramento e a lui stesso: la lealtà verso i lettori non esiste!
 
 
Lo stesso individuo, agli occhi di chi lo sa valutare, riempie la propria immagine di poco conto e di vuoto valore, perché incarna la spudoratezza, la spregiudicatezza, l’egoismo, il doppio giuoco, facendo ruotare tutto sull’appoggio di uomini prezzolati che ne traggono persino vantaggio di vario genere. In questo modo non solo non si da splendore alla verità ma si decapita la dignità di qualcuno.
 
 
Di fronte a questi individui che approfittano della buona fede dei lettori, ci accorgiamo di avere a che fare con coloro che rispecchiano gli estremi peggiori dell’indole umana, laddove il diritto e il rispetto verso il prossimo precipitano con un pieno carico di costumanze egocentriche, vili, bestiali.
 
 
Non dovremmo abbandonare il sentiero della verità, per profittare di situazioni cosiddette pubbliche apparentemente accettate in buona fede dai più deboli. C’è chi gioca in borsa e purtroppo anche chi gioca con le coscienze della brava gente! In questo campo si usa di tutto, pur di convincere su ciò che più serve a qualcuno e a divenire famosi con le “spinte”.
 
 
Si usano e commentano scandali, politica, imbrogli, ferocia, speculazione, efferatezza di persone più in vista, puntualmente persino documentati, magari con una intercettazione telefonica e il gioco è fatto: la gente ora crede che il marcio del momento sia tutto lì mentre si crea altro buio sociale.
 
 
Recentemente si è spento un Faro di luce dell’informazione, Enzo Biagi, un uomo esemplare che in parecchie maniere ha dimostrato di non piegarsi. Era per questo stato ritenuto un personaggio scomodo per molti.
 
 
Io credo che quando si emargina e denigra qualcuno e per questo gli si accorcia la vita anche solo di un istante, un mese, un anno o qualche anno, non ci troviamo di fronte ad una morte naturale,  ma ad una morte accelerata, anticipata!
 
 
Chi per esempio volesse saperne di più sul suddetto Giornalista e Scrittore dopo la marea di notizie artefatte, sia in genere che in particolare per il motivo di cui sopra è detto, può visitare il seguente video YouTube:




qui potrà valutare lo splendore di quello stesso Giornalista, la sua serietà, la sua umana e dolce sopportazione, la sua correttezza, la sua trasparenza e la sua eccellente splendida professionalità.
 
 
Tutto ciò traspare anche attraverso quegli stessi brevi filmati (video su YouTube) che vi sono (dopo avere visitato il primo, sotto di esso ci sono gli altri). A mio modesto parere Biagi ha sempre fornito ai lettori la giusta chiave di lettura, viva, leale, filosofica e senza di vizi.
 
 
Anche se egli è stato pieno di amore e limpida simpatia sia per la sua famiglia che per il Paese, lo si è voluto punire, emarginare, fare soffrire per anni, paradossalmente, proprio a causa dell’indistruttibile mantenimento delle sue stupende qualità.
 
 
Tutti pensiamo di sapere cosa sia di fatto una notizia, ma quanti sanno realmente il grado della manipolazione e dello stravolgimento di un fatto?
 
 
Ma ciò che un uomo può insabbiare, un altro può scoperchiare!!! Chi si sente un sisuista può divenire amico della verità come noi ed altri come noi che non si sono mai tirati indietro.

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categoria:vita, torture, enzo biagi
sabato, 13 ottobre 2007

di Giacomo Montana

Se guardiamo le api ci accorgiamo che eseguono capolavori di ingegneria, se osserviamo i ragni si verificano analoghe stupefacenti impressioni, persino le minuscole formiche sono da ammirare per la loro laboriosità e organizzazione. Si dice che tutto questo viene dominato da istinti che invece l’uomo supera per importanza con l’intelligenza attraverso la quale ha la facoltà di potere sviluppare sé stesso per quanto concerne il piano fisico, affettivo e spirituale.

Se su tale argomento però guardiamo i risultati, sono parecchie le volte che ne proviamo una forte delusione, specialmente per quanto riguarda il mondo della politica.
Un giorno durante tali osservazioni, ricordo che casualmente, come fosse un segno del destino, mi soffermai ad ascoltare un canto che fu creato con particolare riferimento alla prima Guerra Mondiale, questo è “Stelutis Alpinis” scritto e composto da Arturo Zanardi (1869-1923)

stella alpina

mentre era a Pontebba che a quel tempo risultava al confine italo-austriaco.

“Stelutis Alpinis” ascoltata in musica con una buona traduzione, in quanto è cantata in friulano, lascia affascinati, laddove ci fa riflettere sull’immenso valore dell’uomo quando è pronto a pagare persino con la propria vita, un ideale, un sentimento, un comando.

Da come oggi procedono i nostri uomini politici, con comportamenti da ignavi, trascurano così alla grande le vittime dei reati, i loro parenti e amici, facendo aggiungere loro ancora delusioni, frustrazioni, amarezze e inganni, si potrebbe analizzare l’abissale differenza che spesso c’è tra uomo e Uomo.

Credo che fu proprio questa analisi che ispirò il maestro di Pontebba a scrivere “Stelutis Alpinis”, quando si verificavano al fronte violenze, sofferenze e distruzioni. Lo Zanardi profondamente scosso e addolorato della brutalità a cui portava la guerra, tramutò il suo istinto e sentimento in parole e musica, profondamente toccanti e compose il Capolavoro di profonda poesia e al tempo stesso preghiera, lasciandolo come patrimonio del popolo.
 
Quanto oggi ci si potrebbe chiedere viene valorizzata questa preziosissima eredità, riguardante la distruzione e la morte violenta? Sappiamo che cosa anima i nostri personaggi politici a non voler cogliere e valutare come merita tale eredità: gli interessi personali.

A questo punto dove siamo finiti e in che mani siamo? Perché si continua ad ingannare il popolo con promesse di giustizia sociale, senza una fattiva vera attuazione? Oggi le violenze fratricide esistono ancora, anche se tutto negli anni viene nascosto e minimizzato, così come esistono coloro che fingono di non sapere!

Anche qui avvertiamo un nodo alla gola e rimaniamo senza parole quando si studiano nuove promesse fasulle per ingannare e illudere la gente, mascherando certe bassezze umane interiori di parecchi soggetti,  che pensano solo a mantenere incollata al fondo schiena la poltrona della politica!

Ora passiamo sul un versante opposto, quello dei veri valori, dei veri sentimenti e delle vere attenzioni e leggiamoci assieme “Stelutis Alpins” che qui sotto riporto con traduzione letterale dal friulano.

Qualora qualcuno desiderasse ascoltarla anche con la sua musica può udirla all’indirizzo internet di una donna ancora oggi torturata anche con conseguenze di reati a cominciare dalle lesioni colpose gravissime, lasciati da qualcuno impuniti col raggiungimento dei termini di prescrizione, così come documentalmente
esposto e provato in quel suo stesso sito http://www.mobbing-sisu.com 

Il suddetto canto d’autore si può ascoltare qui:

http://www.mobbing-sisu.com/carnia.htm

Stelutis alpinis

Se tu vens cassù ta' cretis
‘là che lôr mi àn soterât,
al è un splàz len di stelutes
dal miò sac l’è stât bagnât.
Par segnâl, une crosute
je scolpide lì tal cret,
fra chês stelis nas l'arbute,
sot di lôr, jo duâr cujet.

Cjôl sù, cjôl une stelute:
jê 'a ricuarde il nestri ben.
Tu j darâs 'ne bussadute
e po' plàtile tal sen.
Quant che a cjase tu sês sole
e di cûr tu préis par me,
il miò spirt atôr ti svole:
jo e la stele sin cun te.
 il miò spirt atôr ti svole:
jo e la stele sin cun te.

Traduzione letterale

Se tu vieni  quassù fra le rocce,
là dove mi hanno  sotterrato,
c’è uno spiazzo pieno di stelle alpine;
dal mio sangue è stato  bagnato
Come segno, una piccola croce
è scolpita lì sulla roccia,
fra quelle  stelle nasce l'erba,
sotto loro io dormo tranquillo.

Cogli, cogli una stella alpina:
essa  ricordo il nostro amore.
Tu dalle un bacio
e poi posala sul seno.
Quando a casa tu sarai sola,
e di cuore tu preghi per me,
il mio spirito ti aleggia intorno:
io e la stella siamo con te.
il mio spirito ti aleggia intorno:
io e la stella siamo con te.

 

 

postato da: Agimurad alle ore 11:51 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, mobbing, politica italiana, torture, cinismo politico, nuovi politici
giovedì, 11 ottobre 2007

di Giacomo Montana

Le parole di certi individui non hanno la cintura di castità e quando esplodono, offrendo ipocrite attese di riordino della società politica, non offrono altro che il preludio di una nuova serie di inganni, mettendo sempre in luce dei partiti politici che si dimostrano enormemente lontani dalle esigenze reali dei cittadini. Quando si canalizza l’attenzione su piste probatorie politiche troppo spesso si ode la parolina magica: democrazia. Essa è oramai divenuta una specie di dogma di salvezza per gli imbroglioni che nessuno osa contrastare, è sufficiente inserirla come per incanto ad ogni piè sospinto del bel discorso per darle l’aspetto voluto dell’incontestabile apparente verità.

Chi osa obbiettare di fronte al potere del popolo? Perché è questo che significa “democrazia”. Ma poi se si riflette bene e si pensa: ma quale potere del popolo, permetterebbe di proteggere i malviventi e punire gli innocenti in parecchie infinite occasioni e problematiche del Paese? Tutto qui si perde nel vortice dell’obbrobrio più inconcepibile! Si sa bene che la riflessione ha un limite quando vi si aggiunge anche un poco di nuova fiducia. Ben pochi si chiederanno quale legittimazione, un potere sbagliato, possa in realtà avere quando nega ogni principio di imparzialità, giustizia, competenza, lealtà, che sono alla base di ogni sano e promettente discernimento.

piazza-mercato

 

Oggi si fa ancora credere alla gente che il popolo italiano è sovrano, così come viene concepito, facendo largo uso della parolina magica quale è quella di “democrazia”. Si fa credere che i cittadini vengono trattati alla maniera dei “tutti uguali”, quando al tempo stesso si sa che questo vale soltanto per un momento: solo esattamente in quei giorni e in quelle ore che i cittadini offrono il voto elettorale. E’ diventato uno schifo con chilometri e chilometri di fasce collinose di sporche promesse! Una gigantesca bufala!

Con riscontri alla mano, si ricorre ad una realtà astratta quale di fatto è il popolo detto “sovrano”, in quanto nel mondo reale invece si trascura enormemente che esiste l’essere umano con tutti i suoi problemi, le sue angustie, le amarezze, delusioni, di cui dopo il voto elettorale non si tiene nessun conto e tutto viene lasciato come prima e peggio di prima.

Si fa credere al popolo che, se si sceglie un partito politico nuovo la “musica della politica cambia”. Ma se i musicisti principali più influenti “senza orecchio”, danno esecuzione a un altro spartito musicale, che opera può mai sortirne se non quella di una nuova schifezza? Sarebbe questa la democrazia che si intende dare ancora alla gente?

Ogni cittadino lo si fa sentire un numero tra una marea di numeri, lo si priva così di esplicare la propria personalità individuale e all’occorrenza lo si ignora completamente, abbandonandolo a sé stesso nel baratro dei problemi, delle ignominie e delle disuguaglianze. La società italiana impostata così e non tenendo nessun conto che la gente non è composta da numeri, ma da esseri umani, farà sì che ogni giorno nuovo di governo politico sarà mostruosamente abnorme, perché ci sarà chi crea interessi colossali sempre a danno della povera gente indifesa ed emarginata!

Non c’è peggior nemico di chi finge di essere un politico onesto, ma la farsa non può continuare all’infinito. L’emporio di farse a buon mercato nelle scene politiche, si avvia al più completo fallimento. Sono convinto che sempre un maggior numero di cittadini si è accorto del raggiro ancora in atto della politica italiana e continuerà ad astenersi dal votare ancora quelle stesse persone ingannatrici e i loro prescelti che col sorriso sulle labbra, sanno illudere amaramente.

Ringrazio tutti quelli che credono nell’ideologia SISU e che mi hanno manifestato apprezzamento, stima e cordialità. A prescindere, sapevo comunque in partenza, che oggi la propaganda politica è divenuta un’arma tremenda che distrugge lo spazio della libertà individuale, lasciandone solo in vita l’illusione. Prometto comunque che questa affermazione non sarà mai una resa al nemico corruttore e corruttibile.

Lo splendore di SISU continuerà il suo lento cammino sino a quando non si parlerà più di antipolitica, ma di SISU che significa particolarmente vera uguaglianza, legalità e giustizia. Essere sisuisti significa contrapporsi a tutto il marcio che la politica di oggi ci scodella e ci prepara con un bel piattino. Oggi c’è chi mi conforta dicendomi di essere sisuista: significa che il buio della politica italiana non può far nulla contro la luce!

Chi ancora non avesse constatato oscenità politiche della classe dirigente che abbiamo, esercitate senza fine, visiti per esempio le torture psicofisiche e le atroci conseguenze a cui viene ancora oggi sottoposta una donna vittima innocente di una politica corrotta e malsana, ove si finge di non sapere le atrocità e sino a che punto anche in una pubblica amministrazione di un ospedale si può distruggere chi vi lavora. Gli indirizzi internet sono i seguenti: 

http://sisu.leonardo.it   e

http://www.mobbing-sisu.com        



lunedì, 12 marzo 2007
...DANDO VITALITA' AD UNA NUOVA CULTURA DELL'INFORMAZIONE
Autore: Giacomo Montana


Questa è una vicenda che accade in Italia e rispecchia gli estremi più allarmanti dell'indole umana. Si può osservare laddove il diritto e il rispetto della donna precipitano, accompagnati dalle costumanze più egocentriche, sadiche, bestiali.

Personalmente nutro un fortissimo sentimento di stima verso la Corte Costituzionale italiana, ma devo riconoscere che al di fuori di questo Istituto, succede di tutto e il contrario di tutto in “barba ad ogni legge dello Stato. La Corte costituzionale ha sottolineato questo: “atti...diretti in modo non equivoco a commettere un delitto possono essere esclusivamente atti esecutivi, in quanto...soltanto dall'inizio di esecuzione di una fattispecie delittuosa può dedursi la direzione univoca dell'atto stesso a provocare proprio il risultato criminoso voluto dall'agente”  (Corte cost. n. 177/1980). Ora valutiamo insieme quello che succede in Italia ai danni di una donna in servizio in ospedale senza che nessuno intervenga per evitare un omicidio che viene eseguito lentamente con tutti quegli accorgimenti atti per potere sembrare morte naturale: la delinquenza occulta ha un suo motore di azione, da cui riceve impulsi che coordina senza scrupoli.

Se per esempio in una fabbrica i diretti superiori mi mandassero a lavorare per anni in un ambiente contaminato, senza neppure dotarmi dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione, sino a farmi contrarre la tubercolosi, sarebbe sicuramente un'azione di una certa gravità ma nulla più. Ma, se questo identico caso si verificasse (come si è verificato) ad una impiegata assistente amministrativo di un “ospedale”( ove alla dirigenza vi sono medici specialisti, che senza intervenire, ogni giorno per anni vedono lavorare una loro dipendente in condizioni anti igieniche terribili e senza neppure i mezzi di protezione previsti dalle legge) è molto più grave: tentato omicidio?

Nell'anno 1992, l'assistente amministrativo, signora Giovanna Nigris, venne trasferita dall'Unità Operativa recupero crediti a quello dell'Anatomia Patologica dello stesso ospedale. Questo subito dopo che fu arrestato il responsabile del suo ufficio, dopo essere stato indagato relativamente all'inchiesta denominata “DI MANI PULITE”. A quell'epoca io ero dirigente sindacale, ma non avevo ancora conosciuto la signora in questione. Dopo circa tre anni che la stessa lavorava in ambiente contaminato le fu fatta contagiare la tubercolosi.

La Nigris a quel punto fu ricoverata per alcune settimane nel reparto di Medicina dello stesso nosocomio, ove era dipendente, ma da qui, fu dimessa ancora con febbre, con mancata diagnosi e senza neppure essere indirizzata in qualche altro centro Medico-Specialistico. Fu a quel punto che avendo conosciuto la drammatica vicenda, intervenni personalmente affidandola alle cure di un noto medico Primario, Direttore di un reparto di un noto Ospedale di Milano, ove chi scrive lavorava con la qualifica di infermiere. Fu così che, alla signora Giovanna Nigris, fu scoperto il morbo da cui era affetta: tubercolosi renale e reumatismo tubercolare con pericardite. In questo secondo Ospedale, con una massiccia cura durata 14 mesi con farmaci specifici, riposo assoluto e successiva fisioterapia, le venne salvata la vita.

La povera donna non si è mai data pace per quel contagio perché anche lei è convinta che si poteva evitare, qualora nel reparto di Anatomia Patologica ove lavorava, vi fossero stati adottati i mezzi di protezione dal contagio e infezione, in conformità della legge (art. n. 2087 cod. civ.). Bisogna considerare pure che la dipendente, a causa del suo lavoro di assistente amministrativo, risultava completamente sprovvista di nozioni di patologia medica e quindi anche di come si può contrarre contagio e infezione, nozioni che invece proprio per il lavoro che svolgono, vengono ben fatte imparare sia a medici che infermieri.

La signora Giovanna Nigris, malgrado non fosse né medico né infermiere si accorse dell'evidente rischio di un eventuale contagio, perché a mani nude e senza guanti doveva avere contatto fisico con i materiali organici, consistenti in urine, escreati, liquidi ascitici ecc., che debordavano dai contenitori e che per assegnazione a quel servizio doveva registrare. L'impiegata, vedendosi abbandonare per parecchio tempo in quelle precarie condizioni di servizio, mi risulta che più di una volta aveva comunque richiesto verbalmente invano ai suoi diretti superiori, di essere protetta da quel rischio di contagio (ci sono le prove testimoniali).

Sono a conoscenza, in quanto informato successivamente dalla stessa dipendente, che poco tempo prima che arrestassero il Responsabile amministrativo, ove svolgeva servizio, fu misteriosamente investita con un violento tamponamento, mentre nella sua autovettura era ferma con le cinture salvavita allacciate. Dopo tre mesi di assenza dal servizio per riposo e cure per trauma cranico e traumatismo cervicale, dovuto a quello stesso incidente, appena ripreso il suo lavoro lo stesso diretto superiore, l'avrebbe minacciata di morte, le avrebbe fatto notare una pistola posata sulla propria scrivania e le avrebbe intimato di “non parlare”.

La Nigris, non sapendo nulla di quello che forse pensava quel capo servizio, crede tuttora di essere stata dallo stesso sospettata di essere una informatrice degli inquirenti, in quanto al piano di sotto e al piano di sopra, dove in quell'epoca abitava lei a Milano, abitavano rispettivamente uno dei più noti Giudici dell'inchiesta “DI MANI PULITE” e l'Ispettore capo e poi vice Questore di Milano, della quale consorte, la Nigris era amica, cosa che in precedenza avrebbe ingenuamente confidato alle sue colleghe di lavoro.

In conclusione ho personalmente constatato che la dipendente, alla sua formale richiesta di riconoscimento del diritto di legge relativamente alla malattia tubercolare contratta in servizio e per causa di servizio, le sono fatti subire sino ad oggi interminabili forti stress emotivi, causati dai falsi ideologici formalizzati dai funzionari dirigenti dell'ospedale (ci sono le prove documentali), le è stato procurato un continuo abbassamento delle sue difese immunitarie ed in particolare per avere dovuto subire impunemente i seguenti reati penali: LESIONI COLPOSE GRAVISSIME, FALSO IDEOLOGICO, OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO E VIOLENZA PRIVATA DA MOBBING, così come meglio spiegato e documentato nel suo sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

E' mera criminalità dei colletti bianchi ed è anche criminalità organizzata che stravolge, senza scrupolo alcuno, il significato di civiltà, onestà, democrazia e pace. Oggi c'è anche chi si ricorda che quando Francesco Carrara, che fu uno dei più illustri penalisti italiani dell'ottocento, elaborò il concetto di univocità degli atti, era suo intendimento interpretare la formula legislativa dell'inizio di esecuzione che già si poteva leggere nei codici preunitari impostati sul modello francese del 1810. Si rammenti che nel 1930, per caratterizzare e approfondire il delitto tentato, rispetto a quello consumato, espose la seguente formula :  “se l'azione non si compie”  l'azione stessa della norma incriminatrice non deve essere completata, ma deve essere almeno iniziata. Ma questo resta solo sulla carta!

Ciò che fa ancor più inorridire è anche il fatto che alla ultima Visita Medica Collegiale della A.S.L. Di Milano a cui è stata sottoposta la signora Giovanna Nigris, la stessa col verbale della visita si è vista consegnare anche qui un ulteriore falso ideologico, in quanto è stato completamente omesso di valutare l'apparato respiratorio. Paradossalmente la stessa A.S.L. di Milano, con contraddittorietà, aveva poco tempo prima riconosciuto la patologia respiratoria dell'ammalata, tuttora in atto e in cura, tanto che di conseguenza aveva formalmente disposto l'erogazione dell'ossigenoterapia
(Vedi
http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata_asl.php
Anche questo sconcio viene narrato con prove documentali nella pagina web sopra citata.

Perché in Italia viene data carta bianca a dei farabutti per potere produrre falso ideologico pacificamente anche dopo essere stati consumati altri reati a quella stessa persona e così danneggiare ulteriormente le condizioni organiche di una donna, madre di famiglia e ridotta disabile?

L'importante e' cercare di realizzare qualche cosa di concretamente legale che serva a mantenere in vita un sistema civile, che in questo contesto storico si è sgretolato. Ciò anche per salvaguardare il futuro di chi legge. E per questo ci vuole una buona dose di umilta', disciplina e onesto impegno dei più volenterosi.

postato da: Agimurad alle ore 09:30 | Permalink | commenti (36)
categoria:vita, mobbing, torture, giovanna nigris
giovedì, 23 novembre 2006

Fedeltà
Le bugie atomiche si espandono nel tempo non guardando in faccia alla povera gente che soffre e piange da vittima, da ammalata e da ridotta disabile. La stampa opera in continuazione un ferreo blackout su numerosi fatti criminali. E ciò mentre altri blackout, non metaforici hanno sempre tutti gli onori delle cronache: quelli fatti produrre più o meno ad arte da correnti politiche, per convincere la gente che nel Paese funziona tutto bene. La cronaca documentata SISU invece ci tiene che la gente sappia la verità del nostro Paese, quella verità troppo oltraggiata, beffata e derisa soprattutto dalle persone disoneste che fanno il doppio gioco: si presentano al popolo come persone per bene e poi invece sono dei grandi mascalzoni! Qui si presentano gli ultimi aspetti inverosimili esercitati con crudeltà persino ai danni di persona, ridotta disabile per altre violazioni di legge e di contratto.
Per documentarti sugli ultimi avvenimenti clicca qui sotto.

http://mobbing-sisu.com/cronaca_documentata_asl.php

Vi invito se volete a leggere anche qui:
http://sisu.leonardo.it/blog


Giacomo Montana

 

 

postato da: Agimurad alle ore 23:02 | Permalink | commenti (5)
categoria:mobbing, torture, giovanna nigris
venerdì, 06 ottobre 2006

Capita, alle volte, di imbattersi - magari su suggerimento di qualcuno dotato di fiuto, intelligenza e curiosità - in un sito internet che ti fa scoprire la vera faccia del tuo paese, tenuta costantemente nascosta dai media come quello dimostrato dal seguente: http://www.mobbing-sisu.com

Anni addietro in tale contesto fu il caso di inserire anche la vicenda tanto triste quanto criminale che in Italia viene continuata ancora oggi attraverso tutte le relative conseguenze, ai danni di una donna sola innocente e indifesa – la signora Giovanna Nigris - per cercare di dimostrare e spiegare, con una teoria forse non incontrovertibile ma certamente chiara e trasparente, i motivi di supremazia delinquenziale che legano malfattori e politica, ai danni di persone deboli e innocenti. Lo Stato di fronte alle illegalità si nasconde, preferisce continuare così.

Globalmente si può constatare che in Italia per mera comodità, non predominano le spiegazioni relative a cause concrete legate a comportamenti individuali, rispetto alle spiegazioni più generali. L'azione di Governo dimostra continuamente in successione di preferire di dimostrare l'incapacità di dare una spiegazione alle illegalità protette dalla politica in altre parole, a ciò che di danno vile si verifica a carico del più debole. Questa, ovviamente ovunque si manifesta, non si può chiamare forza di Governo ma semmai il contrario.

Oggi, sempre un poco da persona delusa nei confronti di una giustizia italiana che nella fattispecie negli anni si è sempre rivelata completamente inesistente, sono soddisfatto comunque di aver contribuito a fare raggiungere le oltre cinquecentomila visite nel mondo al suddetto sito web, vedendo così comunque aggiungere un importante tassello alle conoscenze che molti - me compreso - hanno sulla delinquenza occulta e sistematicamente protetta dalla politica del nostro Paese e relativamente su un'incredibile diffusione con connivenze, complicità e omertà, senza che mai nessuno riesca ad estirparla alla radice, ove anche persone insospettabili vi partecipano di fatto contravvenendo spudoratamente all'ordine stabilito per legge.

Poco importa, a quanto pare, che la protesta della parte lesa scaturisca da condizioni al limite della sopravvivenza, da ingiustizie macroscopiche o dall'impoverimento progressivo provocato specie in conseguenza di gravissimi danni indotti alla salute e dallo sfruttamento di tipo schiavistico, anzi, qualsiasi personaggio politico si guarda bene dal mettere in luce e fare conoscere alla gente. Ed è questo oceano di oscurità, il teatro principale di un'azione lenta, continua contro il più debole e indifeso, in perenne divenire, dove causa ed effetto si alternano come onde alte di destini e storia.

Si creano in questo modo dei veri e propri schiavi nascosti che, lasciano morire lentamente nell’ombra, spesso spenti nel sangue e che paradossalmente costituiscono anche uno dei serbatoi di ulteriore forza politica attinta da ingiustizie, ignominie e torture nascoste. E' indicibile quello che si prova quando si vedono individui che attraverso stampa e televisione parlano di progresso e di giustizia e come riscontri oggettivi contestualmente si vede una vittima morire lentamente per malattia perchè completamente privata dei diritti di legge.

Alla fine le condizioni di vita della vittima, causate anche da impuniti reati penali, sono già talmente insopportabili da far sdegnare chiunque ne venga a conoscenza e nel tempo diviene anch’essa come una corrente sotterranea che abbraccia tutta la folla dei diseredati, dei miseri e degli ammalati a seguito di folle sfruttamento e torture. Ciò perché ingiustizie, illegalità, derisioni e scherni non piegano né disgregano le associazioni umane che chiedono giustizia e libertà, anzi avanzano comunque contro qualsiasi crimine, e agiscono come la goccia che lentamente consuma anche la pietra più dura.

La storia ci insegna che le vicende di gente piccola e dimenticata tuttavia - spesso a caro prezzo – hanno sempre dato un contributo fondamentale alla costruzione del mondo moderno, come oggi lo conosciamo, affondando le radici in una coscienza ormai universale di ingiustizie perpetrate ai danni dei molti che con il proprio lavoro permettono la ricchezza di pochi altri. Malgrado tutto ha contribuitoa focalizzare eventi di importanza cruciale  e a mettere le basi del mondo odierno proprio la moltitudine di individui dimenticati con il loro lavoro massacrante, le loro piccole e grandi tragedie, soprattutto il loro anelito a quella giustizia e quella eguaglianza di cui oggi godiamo noi senza spesso neppure accorgerci. Giacomo Montana


postato da: Agimurad alle ore 21:49 | Permalink | commenti (2)
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